Testo Decreto Semplificazioni, fumata bianca Governo! Novità per appalti, urbanistica, edilizia, ambiente, ICT

Il decreto interviene, in particolare, in quattro ambiti principali: semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia; semplificazioni procedimentali e responsabilità; misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale; semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy

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Fumata bianca per il decreto Semplificazioni: nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 luglio, infatti, l'Esecutivo nel CdM n.54/2020 ha dato l'ok (salvo intese pare 'tecniche', quindi non politiche) al testo del decreto-legge "Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale", cd. DL Semplificazioni che avevamo già avuto modo di approfondire nella sua prima bozza (rispetto alla quale svariate cose, soprattutto sugli abusi edilizi, sono cambiate).

In questa, che per la verità ancora non è definitiva al 100% (ci sono delle correzioni da effettuare, vedremo quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale: solo da quel momento le misure saranno in vigore) si interviene su 4 ambiti principali:

  • semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia;
  • semplificazioni procedimentali e responsabilità;
  • misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale;
  • semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

1. Contratti pubblici ed edilizia

Si introduce, in via transitoria e fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Le nuove norme prevedono:

  • l’affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro;
  • una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell’importo complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

Inoltre:

  • è previsto che l’aggiudicazione o l’individuazione definitiva del contraente avvenga entro due mesi, aumentati a quattro in specifici casi. Il mancato rispetto di tali termini, i ritardi nella stipulazione del contratto e quelli nell’avvio dell’esecuzione dello stesso possono essere valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno erariale e, qualora imputabili all’operatore economico, costituiscono causa di esclusione dello stesso dalla procedura o di risoluzione del contratto;
  • si introducono, inoltre, disposizioni volte ad accelerare i contratti sopra soglia, prevedendo in particolare che l’aggiudicazione o l’individuazione definitiva del contraente debba avvenire entro il termine di sei mesi dall’avvio del procedimento;
  • si prevede che la pendenza di un ricorso giurisdizionale non costituisca giustificazione adeguata per la mancata stipulazione del contratto nel termine previsto e, per le opere di rilevanza nazionale o sopra le soglie comunitarie, le sospensioni nell’esecuzione potranno essere stabilite dalle parti o dalle autorità giudiziarie solo in casi ben specificati;
  • sarà obbligatorio costituire collegi consultivi tecnici con il compito di risolvere rapidamente le controversie e le dispute tecniche che potrebbero bloccare gli appalti e, per evitare che la mancanza di risorse blocchi i cantieri, viene creato un apposito Fondo, che potrà finanziare temporaneamente le stazioni appaltanti;
  • si semplificano e si uniformano le procedure di nomina dei Commissari straordinari per le opere di maggiore complessità o più rilevanti per il tessuto economico, sociale e produttivo.

In ambito edilizio, queste le principali novità (che poi approfondiremo una per una):

  • semplificazione degli interventi di demolizione e ricostruzione e delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici;
  • accelerazione dei termini di svolgimento delle procedure edilizie tramite una conferenza di servizi semplificata per acquisire l’assenso delle altre amministrazioni;
  • rafforzamento degli incentivi per gli interventi di rigenerazione urbana, con la riduzione del contributo di costruzione da pagare al Comune;
  • proroga della validità dei titoli edilizi;
  • rilascio su richiesta dell’interessato circa l’intervenuta formazione del silenzio assenso da parte dello sportello unico edilizia (SUE).

NB - tra le novità più significative c’è la rimozione del vincolo del medesimo sedime e della medesima sagoma per gli interventi di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione disciplinati da un piano urbanistico che preveda un programma di rigenerazione urbana; in questi casi la ricostruzione è comunque consentita con la sola osservanza delle distanze legittimamente preesistenti.

Stato avanzamento “obbligato” e pagamenti accelerati per tutti i lavori già in corso

Entro un mese circa dall’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni le imprese riceveranno dagli enti locali il pagamento dei lavori già effettuati in deroga alle previsioni contrattuali. Nello specifico:

  • entro 15 giorni il direttore dei lavori adotta lo stato di avanzamento (quindi il rilascio dei SAL senza riferimento alle modalità indicate nella documentazione di gara e nel contratto di appalto);
  • entro 5 giorni (quindi non più 7 giorni) il responsabile unico del procedimento emette il certificato di pagamento;
  • l'effettiva erogazione di denaro dovrà essere effettuata entro 15 giorni dall’emissione del certificato di pagamento (i termini ordinari sono di 30 giorni o al massimo 60 giorni);
  • previsto inoltre il rimborso dei maggiori oneri sopportati per l’adattamento alle regole anti-diffusione del Covid-19.

Misure per l’accelerazione di appalti e lavori: nel dettaglio

Gli artt. 1 e 2 del DL Semplificazioni introducono dei percorsi con soluzioni derogatorie e precisi vincoli temporali per la loro realizzazione. Il percorso deve essere finalizzato – nel sottosoglia UE – in 2 mesi per gli affidamenti diretti e in 4 mesi per le procedure con confronto competitivo.

Il mancato rispetto di questi termini comporta responsabilità per danno erariale in capo al responsabile unico del procedimento e qualora imputabile all’operatore economico esclusione dello stesso dalla procedura o risoluzione del contratto per inadempimento.

L’art. 2 semplifica la gestione degli appalti sopra la soglia UE (ovvero 5.2 milioni) con termine massimo fissato in 6 mesi. Il comma 3 dello stesso articolo configura un percorso dedicato per gli affidamenti con procedura negoziata senza pubblicazione di bando (mini-gara con il coinvolgimento di almeno 5 operatori economici). In questa prospettiva, una serie di opere di rilevanza nazionale dovrebbe essere individuata con DPCM anche se tutte le stazioni appaltanti potranno ricorrere a questa procedura se la ritengono necessaria per soddisfare le esigenze legate al superamento dell’emergenza sanitaria (e comunque non oltre il 31 luglio 2021). Anche relativamente all’art. 2 in mancanza del rispetto dei termini comporta responsabilità per danno erariale in capo al responsabile unico del procedimento e qualora imputabile all’operatore economico esclusione dello stesso dalla procedura o risoluzione del contratto per inadempimento.

L'art. 5 interviene invece derogando alla normativa vigente, sulle ipotesi in cui è possibile sospendere l'esecuzione dell'opera pubblica, indicandole in modo tassativo, e, quindi, limitando radicalmente le ipotesi in cui le parti o anche l'autorità giudiziaria possano sospendere l'esecuzione delle opere. Le norme hanno carattere transitorio e sono applicabili agli appalti il cui valore sia superiore a una data soglia. Sono in ogni caso salvaguardate le ipotesi di sospensione derivanti dall'applicazione di norme penali, del codice delle leggi antimafia, di vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione, di gravi ragioni di ordine pubblico, salute pubblica, gravi ragioni di pubblico interesse o gravi ragioni di ordine tecnico idonee a incidere sulla realizzazione a regola d'arte dell'opera.

L'art.7 opera per evitare il blocco dei lavori prevedendo l'istituzione di un fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche. L'esigenza è quella di evitare che la mancanza temporanea di risorse pubbliche (in attesa della erogazione di un finanziamento o per altra causa) possa costituire un ostacolo alla realizzazione dell'opera. Beneficiari del fondo sono quindi le stazioni appaltanti e le somme sono destinate a finanziarie la prosecuzione delle opere necessarie alla realizzazione dell'opera. 

2. Procedimenti e responsabilità degli amministratori

  • per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, varrà la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti;
  • introduzione della Conferenza di Servizi semplificata, con la compressione dei tempi: tutte le amministrazioni coinvolte dovranno rispondere entro 60 giorni;
  • le amministrazioni dovranno misurare la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese, confrontarli con i termini previsti dalla legge e pubblicarli;
  • semplificazioni per favorire la partecipazione di cittadini e imprese ai procedimenti amministrativi telematici, introducendo il principio generale che le pubbliche amministrazioni devono erogare i propri servizi in digitale e che i cittadini devono poter consultare gli atti in forma digitale;
  • introduzione - per il periodo 2020-2023 - dell'Agenda della semplificazione amministrativa, definita secondo le linee di indirizzo condivisa fra, Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali e si prevede la definizione di una modulistica standard in tutto il Paese per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini;
  • responsabilità amministratori pubblici: fino al 31 luglio 2021, limitazione della responsabilità per danno erariale al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni, in modo che i funzionari siano chiamati a rispondere in misura maggiore per eventuali omissioni o inerzie, piuttosto che nel caso di condotte attive. Inoltre, la fattispecie del dolo viene riferita all’evento dannoso e non alla sola condotta; rafforzamento del controllo concomitante da parte della Corte dei conti per accelerare le spese di investimento pubblico e viene definito in modo più puntuale il reato di abuso d’ufficio, affinché i funzionari pubblici abbiano certezza su quali sono gli specifici comportamenti puniti dalla legge.

3. Diffusione dell'amministrazione digitale

  • accesso a tutti i servizi digitali della PA tramite SPID, Carta d’identità digitale (CIE) e tramite AppIO su smartphone;
  • domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albi;
  • semplificazione e rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini;
  • presentazione di autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite AppIO;
  • semplificazioni per il rilascio della CIE;
  • piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della PA e via PEC degli atti giudiziari;
  • semplificazione della firma elettronica avanzata;
  • sostegno per l’accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici;
  • regole omogenee per tutte le PA per gli acquisti informatici, la formazione digitale dei dipendenti pubblici e la progettazione dei servizi digitali ai cittadini;
  • semplificazione e rafforzamento dell’interoperabilità tra banche dati pubbliche e misure per garantire piena accessibilità e condivisione dei dati tra le PA;
  • semplificazione e rafforzamento della Piattaforma digitale nazionale dati, finalizzata a favorire l’utilizzo del patrimonio informativo pubblico;
  • introduzone di nuove misure per l’innovazione, volte a semplificare e favorire le iniziative innovative e, in particolare misura, le sperimentazioni mediante l’impiego delle tecnologie emergenti.

4. Semplificazione per imprese, ambiente e green economy

Imprese

  • semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga;
  • aumento dell’importo di erogazione in un’unica soluzione della “Nuova Sabatini” (contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali);
  • semplificazione del medesimo incentivo per le imprese del Mezzogiorno;
  • semplificazione delle procedure per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi;
  • rafforzamento del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, la semplificazione delle attività del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e quella delle erogazioni dei contributi pubblici nel settore dell’agricoltura;
  • possibilità per le società per azioni quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile.

Ambiente e green economy

  • razionalizzazione delle procedure di valutazione d’impatto ambientale (VIA) associate alle opere pubbliche;
  • esclusione dall’obbligo di assoggettabilità alla VIA e al regime dei beni e interessi culturali per interventi urgenti di sicurezza sulle dighe esistenti prescritti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che non trasformino in maniera significativa gli sbarramenti;
  • semplificazione delle procedure per interventi e opere nei luoghi oggetto di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale (SIN);
  • velocizzazione dei tempi di assegnazione dei fondi contro il dissesto idrogeologico ai commissari;
  • razionalizzazione degli interventi nelle Zone Economiche Ambientali;
  • semplificazioni in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, nonché per realizzare punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici;
  • nuova disciplina sui trasferimenti di energia rinnovabili dall’Italia agli altri Paesi europei;
  • estensione ai piccoli Comuni (fino a 20.000 abitanti) del meccanismo dello “scambio sul posto altrove” per incentivare l’utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili;
  • piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano per soddisfare le esigenze di miglioramento della qualità delle superfici forestali secondo direttrici incentivanti e di semplificazione;
  • semplificazioni per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di SACE a favore di progetti del green new deal.

IL TESTO (BOZZA 6 LUGLIO 2020 ORE 19) E' SCARICABILE IN FORMATO PDF. PER L'ENTRATA IN VIGORE SI ATTENDE LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE