Palazzo Italia: l'architettura osmotica in calcestruzzo simbolo di Expo 2015 vince il WA Awards

Palazzo Italia, l’architettura simbolo di Milano Expo 2015 realizzata su progetto di studio Nemesi continua, a distanza di anni, a ricevere prestigiosi riconoscimenti. Dopo aver ricevuto nel 2016 l’«oscar» come migliore architettura al mondo (Aci Excellence Award), l’iconico edificio-foresta, nel 2020 conquista anche il 34° World Architecture Community Awards.

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Palazzo Italia, la “foresta urbana” simbolo di Expo 2015

Palazzo Italia è il risultato di un concorso internazionale di progettazione promosso da Expo 2015 SpA nel maggio 2013. Obiettivo del concorso: il progetto e la realizzazione del padiglione Italia per l'Esposizione Universale di Milano del 2015. Ad aggiudicarsi il concorso è stato lo studio di progettazione architettonica e urbana Nemesi Architects.

A guidare il concept architettonico di Palazzo Italia, l'idea di realizzare una "foresta urbana" attraverso un "organismo osmotico".
La metafora della foresta urbana non è si è fermata ad una pura soluzione stilistica ed espressiva per l'architettura; il progetto è andato oltre, è stata sviluppata una struttura che dal punto di vista tecnologico e prestazionale è estremamente avanzata e tale da rendere l'edificio un organismo autosufficiente, in grado di contribuire all'equilibrio complessivo del sistema ambiente.

Palazzo Italia è “espressione e paradigma di un intero sistema Paese e più in generale di una condizione estetica in grado di veicolare un senso di appartenenza non solo a un luogo ma anche a un tempo” ha dichiarato l'arch. Michele Molè nelle pagine del libro PADIGLIONE ITALIA Expo Milano 2015 edito da SKIRA.

La composizione spaziale di Palazzo Italia trae origine dal tema della piazza. L'idea di realizzare una piazza interna all’edificio, a sottolineare il luogo identitario urbano per antonomasia in cui la comunità si riconosce, ha permesso di organizzare attorno a questo spazio il complesso sistema spazio-funzionale dell’edificio. La grande piazza coperta di 1.850 metri quadrati unisce, infatti, i quattro volumi che danno forma all’intera architettura, volumi funzionali collegati tra loro attraverso ponti/passerelle che attraversano il vuoto della piazza. La morfologia strutturale dei volumi si ispira alle forme organiche degli alberi; massivi alla base mentre si fanno via via più leggeri quando si aprono e si allungano verso l'alto liberando la chioma attraverso il grande tetto di vetro.

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Palazzo Italia: un'utopia concreta, incubatore e vivaio di innovazione a Expo 2015

Padiglione Italia doveva costituirsi come incubatore e vivaio di innovazione che proprio attorno al progetto e alla sua utopia concreta traesse spinta verso la sperimentazione e l’ignoto. E se un padiglione nazionale nell’ambito di una Esposizione Universale diviene contenitore di identità ed eccellenza, volevamo che il contenitore stesso divenisse soggetto e contenuto di tale eccellenza: Palazzo Italia come opera simbolo di Expo 2015, unico padiglione a rimanere in eredità per la Milano del futuro, sarebbe dovuto divenire esso stesso centro di attrazione delle eccellenze creative e produttive del sistema Paese.

*Michele Molè, Direttore Creativo e Fondatore di Nemesi Architects


Oggi, dopo alcuni lavori di adattamento funzionale conclusi a metà 2019, l’edificio è diventato la sede prestigiosa della fondazione Human Technopole.

Un “organismo osmotico” risultato di sperimentazione e innovazione: ecco la grande grande fabbrica contemporanea di Palazzo Italia

Palazzo Italia è un’opera sperimentale ed estremamente complessa, simbolo dell'eccellenza italiana nel panorama architettonico mondiale, perfetta sintesi tra composizione architettonica e tecnologia costruttiva. La stuttura dell'edificio è realizzata in cemento armato e acciaio, la copertura è una vela in acciaio e vetro mentre l'innovativo rivestimento di facciata è composto da oltre 700 pannelli in calcestruzzo "mangia smog" realizzati grazie al cemento i.active BIODYNAMIC di Italcementi.

Palazzo Italia è il simbolo di una grande fabbrica contemporanea, una sfida architettonica e costruttiva tutta italiana. Un'opera che si caratterizza per sperimentazione e innovazione in termini di design, materiali e tecnologie utilizzate.

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La "pelle" esterna di Palazzo Italia, realizzata con il cemento biodinamico i.active BIODYNAMIC contenente il principio attivo fotocatalico TX Active brevettato da Italcementi, è composta da oltre 700 pannelli architettonici ramificati, tutti diversi tra loro e progettati da Styl-Comp. 

Sono state utilizzate 2.000 tonnellate di cemento i.active BIODYNAMIC per gli oltre 9.000 mq di superficie a finitura mono e bifacciale di cui 1500 mq realizzati con pannelli curvi o a doppia curvatura. Grazie alla presenza del principio attivo fotocatalitico TX Active nel cemento, l'involucro dell’edificio a contatto diretto con la luce del sole è in grado di abbattere gli inquinanti presenti nell'aria, trasformando quest'ultimi in sali inerti e contribuendo a ridurre così i valori di smog presenti nell'atmosfera.

Ogni singolo pannello della facciata di Palazzo Italia ha un peso variabile da 1 a 4 tonnellate. Per l'ingegnerizzazione, la produzione e il montaggio del rivestimentimento architettonico ramificato dell'edificio sono stati impiegati 104 professionisti, ci sono voluti 14 mesi di lavoro, 4 dei quali dedicati al solo montaggio dei pannelli. Sono oltre 5.800 i sistemi di connessione in acciaio utilizzati per fissare e regolare i pannelli della facciata del Padiglione Italia.


Dal progetto alla costruzione delle strutture di Palazzo Italia

Palazzo Italia, simbolo di Expo2015, costituisce una riuscita sintesi compositiva-costruttiva delle tre componenti fondamentali di alto profilo tecnico-costruttivo: il manufatto principale in c.a. e acciaio, la vela di copertura in acciaio e vetro ed il rivestimento di facciata in micro-calcestruzzo bianco.

L’alto profilo tecnico-costruttivo, unito con il limitato tempo disponibile per la costruzione, ha reso complicata e critica la fase costruttiva, che solo per il manufatto principale ha richiesto l’impiego di circa 11.550 mc di calcestruzzo, 1.750 t di barre di acciaio d’armatura e 1.050 t di acciaio da carpenteria.

In un tale contesto, si sono innestate ulteriori complicazioni tecniche, rappresentate dalla necessità di introdurre specifiche variazioni al progetto in appalto, sia su richiesta della committenza, allo scopo di aumentare la zona espositiva, sia per la necessità di adattare le modalità costruttive, al tempo residuo disponibile per la costruzione, di circa 14 mesi, inderogabilmente fissato dalla data di apertura dell’Esposizione.

Nella memoria si evidenziano gli aspetti di gestione adottati nella fase di costruzione, sia per l’ottimizzazione costruttiva che per il controllo del processo costruttivo.

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Sostenibilità, bellezza e performance: la trilogia perfetta alla base del cemento innovativo di Palazzo Italia

All’interno del mix-design del calcestruzzo sono stati utilizzati circa l’80% di aggregati riciclati, in parte provenienti dagli sfridi di lavorazione del marmo di Carrara, che conferiscono al prodotto una maggiore brillantezza rispetto ai tradizionali cementi bianchi. Una soluzione estremamente piacevole al tatto, estremamente liscia e che riflette la luce.
 
Credo che il calcestruzzo bianco biodinamico di Palazzo Italia sia l’essenza della ricerca del nostro settore, la bandiera che dovremmo utilizzare per mettere fine al concetto di ‘architettura brutale’- ricorda Andrea Dari, Editore di Ingenio – Un calcestruzzo meraviglioso, incredibile, ancora oggi lo sento nel tatto delle mie mani.

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Il "dinamismo" è una altra caratteristica che contraddistingue l’innovativo materiale frutto della ricerca nei laboratori i.lab di Italcementi. Per consentire la creazione delle forme complesse di Palazzo Italia era necessario un cemento estremamente fluido e performante.


Impensabile l'uso di un materiale cementizio classico: ecco perché Italcementi ha sviluppato il cemento biodinamico per Palazzo Italia

Era chiaro a tutti il concetto che per realizzare quelle forme che compongono i rami della foresta che abbracciano Palazzo Italia non si poteva utilizzare un materiale cementizio classico. – racconta Enrico Borgarello, Direttore Ricerca e Innovazione di ItalcementiDovevamo realizzare un materiale molto fluido che potesse riempire in maniera puntale i complessi stampi utilizzati per la realizzazione dei pannelli per Palazzo Italia. Palazzo Italia presenta pannelli che hanno percentuali di vuoto di circa l’80%, quindi serviva un cemento in grado di muoversi in stampi che per geometria e dimensione erano molto grandi e complessi. Il cemento doveva riempire in maniera uniforme tutte le ramificazioni e i loro cambi di sezione. Le problematiche tecnologiche di realizzazione non erano le uniche da risolvere; bisognava infatti realizzare un materiale che avesse anche caratteristiche di resistenza meccanica e durabilità agli agenti atmosferici”.

Riguardo il World Architecture Community Awards

Dal 2006 e per oltre 30 cicli, World Architecture Community organizza i prestigiosi e acclamati premi: World Architecture Community Awards (WA Awards). Il WA Awards è un premio internazionale mette in evidenza e riconosce progetti di architettura contemporanea straordinari.   >>> Per maggiori info sul premio visita il sito di World Architecture


Palazzo Italia: la scheda tecnica di un edificio simbolo dell'Italia nel Mondo

LUOGO
Milano, zona Rho-Pero

CLIENTE
Expo 2015 SpA

GENERAL CONTRACTOR
ATI Italiana Costruzioni Spa e Consorzio Veneto Cooperativo S.C.P.A.

PROGETTATO
2013

COMPLETATO
2019

DATI DIMENSIONALI
14.820 mq di superficie costruita
47.000 mc di cubatura complessiva
6 livelli + terrazza (piano terra compreso)
60X60X36 m (compresi involucro ramificato e vela di copertura)

CLASSIFICAZIONE ENERGETICA:
Classe A
 
DESTINAZIONE D'USO DEGLI SPAZI:
spazi espositivi
spazi di rappresentanza / delegazioni
spazi per eventi / auditorium
uffici / spazi per riunioni e servizio ristorativo.

TEAM DI PROGETTO

PROGETTO ARCHITETTONICO:
Nemesi Architecs Srl,
Arch. Michele Molè, Fondatore e Direttore Artistico
arch. Susanna Tradati, Associate Partner e Project Manager
 
TEAM DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA:

Coordinatore del progetto
Arch. Alessandro Miele

Project team
Alessandro Belilli, Claudio Cortese, Kai Felix Dorl, Daniele Durante, Enrico Falchetti, Alessandro Franceschini, Davide Giambelli, Alessandra Giannone, Paolo Greco, Sebastiano Maccarrone, Paolo Maselli, Matteo Pavese, Fabio Rebolini, Giuseppe Zaccaria
Fabrizio Bassetta, Tiziano De Paolis, Francesca Fabiana Fochi, Chiara Maiorana, Mariarosaria Meloni
 
MODEL MAKER:
Officina06, Gianluca Brancaleone
 
PARTNER DEL PROGETTO:
Proger SpA e Bms Progetti Srl, ingegneria integrata management, progettazione strutturale e impiantistica, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione.
Prof. Ing. Livio De Santoli, sostenibilità energetica
 
CONSULENTI:
ABeC (ingegneria delle facciate in vetro); Altene Ingegneri Associati (studio fluidodinamico per lo smaltimento delle acque di copertura), Arch. Zomraude Chantal Chalouhi (progettazione antincendio), Energo SpA (studio termodinamico e ventilazione naturale della piazza), GTA Srl (fattibilità ambientale), Ing. Gennaro Loperfido (Sistemi di evacuazione fumi e calore), Studio Montanari & Partners Srl (Funzioni, spazi e logistica dei servizi di ristorazione), Mario Nanni (Progettazione illuminotecnica), Ing. Dario Paini (Progettazione acustica), ing. Samuele Sassi- FSC Engineering srl / Fire Engineering / Srl Ramboll Group (Analisi fluidodinamiche and Fire engineering), Studio Capè (progetto di costruzione strutturale e gestione BIM del progetto di costruzione); Systematica Srl (simulazioni dinamiche dei flussi pedonali).

IMPRESE DI COSTRUZIONE PALAZZO ITALIA:

Gruppo Mantovani, scavi e fondazioni
Italiana Costruzioni SpA, costruzione dell'edificio, sistemi e finiture
Italcementi SpA e Gruppo Styl-Comp, costruzione dell'involucro ramificato.

  • Attività di ricerca e innovazione per la fornitura del cemento i.active BIODYNAMIC (Italcementi);
  • Produzione e assemblaggio del rivestimento architettonico ramificato (ingegneria Styl-Comp).

Stahlbau Pichler Srl, costruzione della vela di copertura in acciaio e vetro.