Le qualità del laterizio per gli spazi della cura e della salute

Il laterizio nell'architettura dell'edilizia ospedaliera

La sfida appassionante, necessaria, costante, lanciata dagli avanzamenti tecnico-scientifici continui nel mondo delle costruzioni, oltre che dall’emergenza attuale, è raccolta dal laterizio che, quale materiale da costruzione, è in grado di proporre all’edilizia sanitaria caratteristiche di salubrità e naturalità, in abbinamento ad aggiornate proposte applicative. 

Rispetto a tutte le qualità proprie del laterizio, a tutte quelle più generalmente riconosciute a questo materiale, le applicazioni in ambito sanitario sono in grado di disvelarne la dote aggiuntiva dell’appropriatezza tecnica nei confronti dell’obiettivo di salubrità dei luoghi, come pure nei confronti della naturale condizione umana che accomuna tutte le persone di fronte alla malattia. 

L’essere il laterizio materiale ecocompatibile, chimicamente inerte, se necessario riciclabile, lo rende ancora una volta più interessante anche in questa fase storica in cui la scienza sembra primeggiare sulle altre discipline afferenti il progetto considerato a tutto tondo. La basica condizione di partenza di derivazione dalla cottura dell’argilla ci porta comunque a parlare di semilavorati ottenuti da impasto, di cui con minime manomissioni è possibile eventualmente accrescere le prestazioni secondo finalità performative specifiche. 

 

Applicazioni massive 

Lasciando per qualche attimo a motivi di strategia generale del progetto, a ragioni compositive e di linguaggio architettonico gli aspetti legati alla scelta del mattone o del blocco, della muratura portante o del telaio con tamponamenti, dell’applicazione mediante malte o secondo modalità a secco, e focalizzando l’attenzione sull’uso del laterizio in ambito sanitario per le sole caratteristiche di salubrità e naturalità in premessa, troviamo formidabile esempio applicativo nell’intervento del Centro Kálida Sant Pau a Barcellona a firma di EMBT.

In esso la stratigrafia muraria e degli orizzontamenti è pervasa dall’uso di questo materiale secondo declinazioni differenti a seconda della specificità degli spazi: ora muratura piena e cieca per garantire la prestazione igrotermica necessaria, ora traforata per favorire la circolazione della ventilazione naturale, ora superfici scabre prive di trattamenti per infondere il senso tattile di familiarità al fruitore, ora superfici nette o addirittura smaltate capaci di idrorepellenza per gli ambienti soggetti a frequente manutenzione.  

La sinuosità e la ricchezza di soluzioni per le murature d’involucro del Centro Kàlida Sant Pau.Figura 1 – La sinuosità e la ricchezza di soluzioni per le murature d’involucro del Centro Kàlida Sant Pau.

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Centro Kálida Sant Pau a Barcellona, Spagna: qualche dettaglio

Il ventaglio delle possibilità espressive e delle scelte tecniche, appena oltre la superficie esteriore all’aperto ovvero negli spazi interni, è ben esemplificato dai disegni esecutivi del progetto. Essi mostrano chiaramente l’abbinamento delle finalità di esito visivo ricercato di volta in volta e di quelle derivanti dalle necessità prestazionali perseguite. I prospetti-sezione generali aiutano a orientarsi in queste scelte progettuali contestualizzandole all’interno degli spazi della nuova architettura; si completano con rappresentazioni di opportuno dettaglio, capaci di guidare l’esecuzione delle pose dei singoli mattoni nell’intento di un disegno “a casellario” come si trattasse di un pavimento marmoreo. In particolare negli esterni, posti in continuità materica e visiva con gli ambienti più privati sempre traguardanti spazi a cielo aperto, dichiaratamente il laterizio è anche scelta strategica per la prosecuzione aggiornata delle nuances dei volumi monumentali originari di questo complesso ospedaliero. Maggiori info su Laterizio.it

 

In condizioni climatiche e generali più estreme costituiscono ottimo esempio di applicazione laterizia dettata dalla duplice ricerca di salubrità e naturalità del materiale pure gli interventi ospedalieri di TAM associati in Africa (Centro pediatrico di Port Sudan), in cui i picchi delle alte temperature atmosferiche e la scarsità delle risorse richiedono in aggiunta la concentrazione massima degli sforzi volta ad escogitare soluzioni di raffrescamento passivo e di contenimento dei consumi energetici. Anche in questo caso, ma secondo modalità applicative del tutto differenti, le stratigrafie murarie sposano pressoché totalmente il materiale laterizio guadagnandone in semplicità ed efficacia nella direzione degli obiettivi prestazionali ricercati. 

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Centro pediatrico di Port Sudan, Sudan 

Il contesto climatico e quello ambientale generale risultano a maggior ragione decisivi rispetto alle scelte tecniche adottate in questa e in molte delle realizzazioni di Tam associati: esse devono possedere la dote aggiuntiva di essere eseguibili secondo modalità facili da spiegare, da trasmettere e da porre in concreta pratica costruttiva. Il mattone viene spesso prodotto localmente da chi materialmente anche lo poserà realizzando le elevazioni dell’intervento. La soluzione più frequente soprattutto per i muri perimetrali, ma non solo, è quella della doppia parete in mattoni con intercapedine ventilata, in alcuni casi abbinata allo strato di isolamento interno. Ne derivano soluzioni in forte spessore complessivo a eguagliare anche i 60 cm totali, capaci di mitigare la calura e gli effetti del forte irraggiamento diretto. Alla soluzione muraria sono frequentemente abbinati gli impieghi del laterizio per la realizzazione di solai interni a volta, particolarmente adatti per forma a ingaggiare e assecondare moti convettivi della ventilazione naturale utili a combattere le umidità interstiziali e a portare sensazioni di refrigerio. Maggiori info su Laterizio.it

Diaframmi traforati

Vi sono casi, allo stesso tempo, in cui l’avanzamento continuo della tecnica medica e in parallelo quello della tecnica costruttiva, secondo un differente approccio richiedono al laterizio di assolvere dal punto di vista prestazionale a un unico e specifico compito, come vivisezionando l’involucro degli edifici e assegnando precipua finalità a ogni singola componente materiale, ma portata al massimo grado di efficienza. È questo il caso dei diaframmi traforati caratterizzanti l’epidermide ad esempio dell’Ampliaciòn Fundaciòn Santa Fé a Bogotà, su progetto di l’Equipo Mazzanti. 

a nuova struttura ospedaliera a Bogotà.

Figura 2 – La nuova struttura ospedaliera a Bogotà.

Il passaggio storico avvenuto negli ultimi decenni, corrispondente allo spostamento della centralità di tutte le attenzioni, anche progettuali, sul singolo paziente, in luogo dell’approccio precedentemente in auge maggiormente gravitante attorno alla figura del medico curante, trova concretizzazione in questo intervento in Colombia persino nella specificità del diverso rapporto fra parti cieche e parti traguardabili a seconda delle posizioni delle camere di degenza e degli affacci. Inoltre l’installazione dei conci laterizi secondo modalità a secco estese alle altezze e alle grandi superfici del volume principale dell’intervento, ne ha comportato il completo controllo ingegneristico da un lato, mentre dall’altro si è aperto a soluzioni di forte espressività progettuale. Il grande incavo di forma curva può alludere al radar, come se l’edificio stesso e non solo il corpo medico fosse in continua tensione e attenzione verso il mondo circostante.

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Ampliaciòn Fundaciòn Santa Fé a Bogotà, Colombia

La monomatericità, l’estensione e la varietà della modalità applicativa rendono unico l’ampliamento di questo complesso ospedaliero. Il sistema prescelto è quello di applicare i conci laterizi in facciata con modalità “a secco” avvalendosi di ritegni di carattere meccanico tradotti in elementi metallici di assai modesto impatto visivo. A questi elementi metallici di completamento e al contempo ai vuoti fra i conci è demandata la risposta alle sollecitazioni del vento e in generale a tutte le sollecitazioni deformative indotte dagli agenti atmosferici come ad esempio quelle generate dalle dilatazioni termiche. Questa sottostruttura di esili tiranti e il reticolo di pieni e vuoti determinato dai laterizi di facciata viene semplicemente esibito all’interno, diventando diaframma portatore d’ombra e quiete nelle camere di degenza rispetto agli irraggiamenti diretti esterni o in generale ai fenomeni atmosferici, e finendo per interagire con gli arredi e gli allestimenti degli spazi distributivi ovvero comuni addossati al perimetro del nuovo volume. Maggiori info su Laterizio.it

Analogo sistema, ma abbinato maggiormente a finalità di inserimento nel contesto, è proposto nel recente edificio ospitante l’Istituto di ricerca ancora una volta dell’Ospedale Sant Pau a firma degli studi 2BMFG Arquitectes e PICHarchitects_Pich-Aguilera, efficiente organismo che incorpora i più esigenti parametri contemporanei in termini di sostenibilità ed economia circolare: ha ottenuto il massimo risparmio energetico (classe energetica A) e il minimo impatto ambientale (certificazione Leed Platinum).

 Il frangisole laterizio all’istituto di ricerca dell’ospedale Sant Pau di Barcellona.

Figura 3 – Il frangisole laterizio all’istituto di ricerca dell’ospedale Sant Pau di Barcellona.

 

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Istituto di ricerca dell’Ospedale Sant Pau a Barcellona, Spagna

Il concio laterizio smaltato è l’elemento prescelto quale protezione epidermica aggiuntiva dell’edificio di forma regolare di questo complesso ospedaliero. La smaltatura è stata pensata solo verso l’affaccio esterno dialogante con la città, mentre per l’interno visibile dagli uffici e dalle degenze è stato mantenuto il rassicurante colore del materiale originario in argilla cotta. Le cromie prescelte per l’esterno oltre all’effetto cangiante al riflesso del sole per via della superficie liscia della finitura applicata, variano in modo progressivo nelle tonalità dal giallo al rosso e dal verde al blu secondo un disegno organico derivante dalla visione d’insieme dell’intera estensione dei prospetti. Ad arricchire la varietà tecnica e visiva di soluzioni applicative sono la produzione di alcuni pezzi speciali per forma i quali, applicati in special modo in affaccio su alcuni camminamenti pubblici, aumentano l’effetto di sorpresa per il passante; l’estensione dell’applicazione a superfici non solo percepite come bidimensionali in copertura crea il frangisole orizzontale capace di modulare la luce del sole per l’ampia terrazza sommitale. Maggiori info su Laterizio.it

Duttilità compositive del laterizio

Risulta infine evidente, come scrivevo in premessa, che le caratteristiche più propriamente tecnico-scientifiche del materiale si aggiungono alle sue doti consolidate, ma non per questo meno utili nell’ottica dell’ideazione ovvero del rinnovamento di aggiornati organismi ospedalieri. Temi come quelli del senso di familiarità, solidità e calore quali sensazioni positive da infondere nel paziente, o quali quelli di duttilità ed espressività compositiva utili nelle mani dei progettisti, sono ben ricondotti ad esiti progettuali efficaci nella Casey House di Toronto ideata dallo studio Hariri Pontarini Architects specificamente pensata per malati di AIDS. Questi stessi temi sono alla base della scelta di fondo del materiale laterizio per i Maggie’s Centres dedicati ai malati terminali di cancro, o a molte simili esperienze dedicate per gli anziani affetti da Alzheimer o per persone toccate da disturbi cognitivi.

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Figura 4 – Casey House, Prospetto laterale - ©Doublespace Photography

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Casey House a Toronto, Canada

Nel coniugare necessità di spazi protetti privati eppure ben raggiunti dalla luce naturale, così come necessità di contesto dovute a preesistenze monumentali rilevanti ed esigenze tecnico-prestazionali specifiche per gli spazi di degenza, il tradizionale mattone laterizio viene preferito e applicato pur con variabilità di posa e colore. L’intento cromatico è pure quello di richiamare simbolicamente e poeticamente nella composizione dei materiali in facciata alcune icone care a chi è coinvolto nella specifica patologia a cui la struttura è dedicata. La luce naturale, ovvero quella artificiale in condizione notturna, penetra nella corte privata interna bagnando le superfici laterizie secondo giaciture anche radenti, esaltando le differenti sfumature e le caratteristiche superficiali del materiale. La naturalità del mattone nelle sue molteplici sfumature esteriori affiancata alla vegetazione del cortile interno alla struttura pongono l’ulteriore accento espressivo sulla uguaglianza biologica degli esseri umani di fronte alla sofferenza delle fasi terminali della malattia. Maggiori info su Laterizio.it


Di tutti questi argomenti, corredati da approfondimenti tecnici oltre che dai pareri di importanti progettisti sia in ambito generalista, sia nello specifico ospedaliero si tratta nel recente numero 182 di Costruire in Laterizio.

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