Eurostruct 2021: l'evoluzione delle tecniche di controllo, manutenzione e monitoraggio strutturale dei ponti

In Italia un numero significativo di ponti, viadotti e altre opere stradali è stato realizzato oltre 50 anni fa e un moderno sistema di supervisione della sicurezza delle infrastrutture è quanto mai necessario.

Grazie alla ricerca, è oggi possibile disporre di avanzate tecniche diagnostiche per il rilevamento dei danni in ponti e strutture esistenti, così com'è possibile sfruttare le potenzialità dell'Intelligenza artificiale, dell'Internet of Things e del Machine Learning per il monitoraggio della salute strutturale delle opere.

Ma quali sono le moderne metodologie attualmente in uso e che progressi tecnologici sono stati fatti a livello mondiale?

La conferenza Eurostruct 2021 è stata l'occasione per promuovere lo scambio di conoscenze ed esperienze nel controllo della qualità e nel miglioramento di ponti e strutture. 

Le telecamere di Ingenio hanno seguito l'evento raccogliendo numerose interviste ai relatori che hanno partecipato alle diverse sessioni di Eurostruct.

 

Eurostruct: metodologie innovative per migliorare le infrastrutture 

La prima conferenza Eurostruct - European Association on Quality Control of Bridges and Structures - si è svolta a Padova dal 29 al 1° settembre 2021 con l'obiettivo di diffondere la cultura del controllo di qualità di ponti e strutture, promuovere la condivisione di esperienze nel campo del monitoraggio strutturale e della manutenzione delle opere e analizzare la sicurezza degli impianti contro azioni ordinarie ed estreme, sia naturali sia provocate dall'uomo. 

Durante l'incontro sono state presentate e discusse nuove metodologie e tecnologie per il retrofit di ponti ed edifici esistenti con l'utilizzo di soluzioni sostenibili.

Particolare enfasi è stata data alle questioni relative all'affidabilità strutturale, alla robustezza, alla resilienza e al rischio, considerando anche l'interazione con fenomeni di degrado per ponti e infrastrutture.

Eurostruct ha riunito ricercatori di varie istituzioni accademiche, ingegneri e professionisti che operano nel campo della progettazione strutturale e della gestione di ponti e viadotti nonché aziende del campo dell'ingegneria civile, arrivando a raccogliere oltre 200 memorie.

 

Le criticità dei ponti a cavi post-tesi e con selle Gerber

Durante la conferenza, grande attenzione è stata riservata anche al tema dei ponti a cavi post-tesi e a quello delle selle Gerber, un elemento strutturale di difficile gestione.

«Questi aspetti sono ben evidenziati anche nelle Linee guida sui ponti emanate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici - ha commentato Carlo Pellegrino, professore di Tecnica delle Costruzioni all'Università degli Studi di Padova - e l'Ateneo sta cercando di studiare protocolli operativi per dare indicazioni pratiche agli operatori del settore così da ottenere degli elementi che, per esempio, abbiano una certa rilevanza nella stima della precompressione residua».

«In Italia abbiamo un patrimonio di migliaia e migliaia di ponti a cavi post-tesi e tanti altri presentano le selle Gerber - ha aggiunto - si tratta di elementi critici perché nel caso dei cavi post-tesi un'eventuale riduzione della precompressione trasmessa dai cavi potrebbe comportare conseguenze molto rilevanti nell'ambito del comportamento globale dell'impalcato mentre le selle Gerber sono elementi che vanno incontro alla rottura fragile senza preavviso e quindi necessitano di una metodologia di controllo e ispezione specifica».

 

L'intervista al professor Carlo Pellegrino 

Le memorie presentate a Eurostruct

Durante la conferenza è stato dato spazio a diverse Sessioni speciali organizzate da esperti del mondo accademico e industriale e dedicate a temi specifici tra cui: modelli di corrosione delle armature nel calcestruzzo armato e precompresso, prove diagnostiche, monitoraggio strutturale, analisi di rischio e materiali riciclati.

Non sono mancate poi key-note con speakers di primo piano a livello internazionale, tra cui gli interventi di Joan R. Casas (Universitat Politècnica de Catalunya), Paolo Gardoni (University of Illinois at Urbana-Champaign) e Dan Frangopol (Lehigh University).

 

Le videointerviste ai relatori:

 

Carmelo Gentile: Tecniche di monitoraggio di due ponti ad arco a scavalco fluviale

Carlo Pellegrino: Prove di caratterizzazione dinamica di due cavalcavia autostradali in CA precompresso a cavi post tesi 

Paolo Clemente: Verso una piattaforma standard per il controllo e la manutenzione dei ponti

Silvia Sciutteri: Adeguamento sismico di ponti in calcestruzzo precompresso (CP) con isolatori a pendolo

Silvia Bianchi: Il monitoraggio strutturale e idraulico di un ponte fluviale basato su tecnologie GPS

Giulio Zani: Prova di carico e monitoraggio strutturale di un ponte in CA degli anni ‘50

Giovanni Fabbrocino: Il rilievo virtuale di ponti ad arco in muratura: metodi per l’ispezione, la diagnostica e la gestione dei dati

Paolo Zampieri: Analisi numerica di un ponte ad arco in muratura soggetto a scalzamento idraulico

Paolo Borlenghi: La costruzione e calibrazione di modelli per la valutazione strutturale di ponti in muratura

Marzia Malavisi e Benedetto Carambia: Il futuro delle ispezioni e della gestione dei ponti: la strategia di MOVYON e Autostrade per l'Italia

Raoul Davide Innocenzi: Sicurezza ponti, la radiografia digitale per l'individuazione del danno dei cavi post-tesi 

Paolo Zampieri: Il comportamento sismico di un ponte in muratura multi campata

.. articolo in aggiornamento