DDL delega Appalti approvato dal Senato, le novità: revisione dei prezzi e polizze incarichi di progettazione

Tra le novità principali, segnaliamo la revisione dei prezzi obbligatoria e a regime anche se con limiti e l'obbligo di sottoscrizione di apposite polizze assicurative di copertura dei rischi di natura professionale, con oneri a carico delle amministrazioni, nel caso di affidamento degli incarichi di progettazione a personale interno alle PA.


Il Senato ha approvato, in data 9 marzo 2022, il testo del DDL delega al Governo in materia di contratti pubblici (N.2330-A, in allegato PDF è disponibile il testo a fronte con le modifiche) che ora passerà all'esame della Camera.

DDL delega Appalti approvato dal Senato, le novità: revisione dei prezzi e polizze incarichi di progettazione

Le tempistiche per l'attuazione

Ricordiamo, prima di addentrarci nelle ultime novità di interesse per il mondo delle costruzioni e i professonisti tecnici, che questo DDL delega, una volta approvato definitivamente dal Parlamento, dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale: da lì scatteranno i 6 mesi di tempo entro i quali il Governo dovrà adottare uno o più decreti legislativi sulla disciplina dei contratti pubblici. Decreti, appunto, 'indicati' nella stessa legge delega.

Semplifichiamo ancor di più: il DDL non produrrà alcun effetto sin quando non sarà approvato dal Parlamento che ne cambierà completamente i contenuti prima di trasformarlo in legge dello Stato, la quale dovrà poi nuovamente essere bollinata definitivamente dalla RGS su un testo che dovrà essere controfirmato dal Capo dello Stato ed inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione. Solo allora la norma entrerà in vigore (in realtà, farà scattare il procedimento che porterà agli svariati decreti attuativi...).

Fatta questa doverosa premessa, vediamo di seguito le principali novità (circa 30) frutto degli emendamenti approvati (83) dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato al testo che passerà alla Camera.

 

Introduzione dell'obbligo della revisione dei prezzi

Ne avevamo parlato qui, si tratta di obbligo introdotto da poco (ma a scadenza) nel sistema dei lavori pubblici per far fronte all'impennata dei prezzi dei materiali che con la riforma del Codice Appalti diventerà strutturale.

La novità approvata è questa: le stazioni appaltanti (comuni, regioni e chi istituisce una gara) dovranno introdurre un regime di revisione dei prezzi al verificarsi di eventi o situazioni oggettive di particolare rilevanza e non prevedibili al momento della formulazione dell'offerta.

Si stabilisce, inoltre, che gli eventuali oneri derivanti dal suddetto meccanismo di revisione dei prezzi siano a valere sulle risorse disponibili del quadro economico degli interventi e su eventuali altre risorse disponibili per la stazione appaltante da utilizzare nel rispetto delle procedure contabili di spesa.

 

Criteri ambientali minimi

Per quel che riguarda i CAM, la norma inserisce l'obbligo di definire i criteri ambientali minimi, da rispettare obbligatoriamente, differenziati per tipologie ed importi di appalto e valorizzati economicamente nelle procedure di affidamento, oltre all'introduzione di sistemi di rendicontazione degli obiettivi energetico-ambientali.

 

Affidamenti incarichi di progettazione: nuove polizze assicurative obbligatorie

Viene inserito un ulteriore criterio volto ad introdurre l'obbligo di sottoscrizione di apposite polizze assicurative di copertura dei rischi di natura professionale, con oneri a carico delle amministrazioni, nel caso di affidamento degli incarichi di progettazione a personale interno alle PA.

 

Valorizzazione della partecipazione delle "imprese di prossimità"

Nella stesura del nuovo codice, si dovrà prevedere la possibilità di procedere alla suddivisione degli appalti in lotti sulla base di criteri qualitativi o quantitativi, nonché il divieto di accorpamento artificioso dei lotti, in coerenza con i princìpi dello «Small Business Act» UEdel 2008, "anche al fine di valorizzare le imprese di prossimità", cioè le imprese del territorio.

 

Procedure negoziate: divieto del sorteggio e di altri meccanismi automatici per la selezione degli invitati

Le stazioni appaltanti non potranno utilizzare, ai fini della selezione degli operatori da invitare alle procedure negoziate, il sorteggio o altro metodo di estrazione casuale dei nominativi, se non in presenza di situazioni particolari e specificamente motivate.


IN ALLEGATO PDF, E' DISPONIBILE IL TESTO DEL DDL DELEGA (NON ANCORA IN VIGORE) APPROVATO DAL SENATO IN DATA 9/3/2022