A 10 anni dal sisma Emilia: i danni all’economia e le tecnologie Sismocell per prevenirli

Nel mese di maggio ricorrono i dieci anni dal terremoto che colpì Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto nel 2012. Alle ore 4.03 del 20 maggio l'Emilia-Romagna trema, la prima scossa di magnitudo 5.9 colpisce un'ampia zona dell'Italia Settentrionale, con epicentro a Finale Emilia in provincia di Modena; la seconda, alle ore 9 del 29 maggio con epicentro vicino Mirandola, è circa della stessa intensità. I due eventi causano 28 vittime, 300 feriti e 45mila sfollati. Ingenti i danni alle attività produttive con ripercussioni gravi sull’economia del territorio e di tutto il paese.

A ricordarci il pericolo sempre presente, un sisma più recente, verificatosi sempre in Emilia-Romagna lo scorso 9 febbraio (Magnitudo 4.3 – Epicentro Correggio (RE)), fortunatamente senza danni a cose e persone. L’impossibilità di prevedere gli eventi sismici evidenzia che la prevenzione, cioè la messa in sicurezza gli edifici, risulta l’unica soluzione percorribile.

Sismocell, a seguito del terremoto del 2012, in collaborazione con l’Università di Bologna ha sviluppato e industrializzato una serie di dispositivi antisismici che attraverso interventi semplici e poco invasivi consentono di mettere in sicurezza strutture prefabbricate esistenti, non progettate secondo criteri antisismici.

 

Danni alla produzione casearia prodotti dal sisma nel 2012

Danni alla produzione casearia prodotti dal sisma nel 2012

 

Primi interventi di urgenza post-terremoto del 2012

Le conseguenze di questo terremoto sono state inedite: per la prima volta ad essere maggiormente danneggiate sono state le attività produttive. La causa principale del disastro provocato dal sisma del 2012 è imputabile ad una assenza di classificazione sismica del territorio all’epoca di costruzione degli edifici, con la conseguente mancanza di connessioni efficaci tra elementi strutturali, che ha reso i capannoni industriali vulnerabili esponendoli a crolli e danni per effetto dell’evento sismico. 

 

Sisma Emilia: Crolli di edifici industriali prefabbricati

Crolli di edifici industriali prefabbricati

 

Nell’immediato quindi tutti si sono affrettati a collegare travi e pilastri con carpenteria metallica realizzando connessioni rigide, con un effetto di riduzione della flessibilità delle strutture e aumento delle sollecitazioni, che un eventuale terremoto, trasferisce alla base dei pilastri. Con la fretta di riattivare le produzioni e normalizzare le attività, molti hanno optato per questa soluzione oggi considerata superata e talvolta non sufficiente a risolvere il problema.

Sismocell ha fin da subito rappresentato una risposta efficace all’esigenza largamente diffusa di disporre di una soluzione per ridurre in modo efficace le vulnerabilità di questi fabbricati.

Sismocell e Sismocell Box creano connessioni intelligenti che, oltre a dissipare energia, svolgono una funzione di disaccoppiamento controllato tra gli elementi strutturali delle strutture prefabbricate, producendo una risposta che si adatta ai picchi di sollecitazione indotti dal sisma.

 

Cosa sono Sismocell e Sismocell Box

Sismocell e Sismocell Box sono dispositivi antisismici studiati e progettati per la messa in sicurezza e il miglioramento delle prestazioni sismiche di edifici prefabbricati esistenti, progettati e realizzati senza criteri antisismici. In particolare, realizzano collegamenti dissipativi efficaci tra gli elementi strutturali e rappresentano una soluzione innovativa al problema dell’intervento sui nodi trave-pilastro e trave-elementi di copertura.

Sismocell realizzato in acciaio e fibra di carbonio, realizza un collegamento dissipativo non rigido tra trave e pilastro. Sismocell Box dispositivo in acciaio e alluminio, realizza invece, un collegamento dissipativo non rigido tra gli elementi di copertura. Entrambi possono essere utilizzati in edifici prefabbricati esistenti con diversa destinazione d’uso: produzione, stoccaggio, logistica, centri commerciali, attività agricole, impianti sportivi, palestre di scuole. 

 

Dispositivi dissipativi Sismocell installati nei nodi di copertura di strutture prefabbricate

Dispositivi dissipativi Sismocell installati nei nodi di copertura di strutture prefabbricate

 

I capannoni prefabbricati

I capannoni prefabbricati in cemento armato hanno caratteristiche costruttive piuttosto standardizzate, con una variabilità più accentuata nelle coperture, che possono presentare orditure ed elementi componenti specifici, e questo pone spesso il problema di adattare i collegamenti alle diverse situazioni strutturali.

Le specifiche caratteristiche di questi edifici si traducono in una risposta dinamica all’azione sismica, generalmente caratterizzata da grandi spostamenti che si esprimono in termini di movimento reciproco degli elementi strutturali. Gli effetti del sisma dell’Emilia 2012 hanno evidenziato proprio questo: in assenza di connessioni tra elementi strutturali tali spostamenti assumono l’ordine delle decine di centimetri, provocando fenomeni di perdita d’appoggio e collassi.

 

Danni del sisma Emilia ai capannoni industriali

 Danni del sisma Emilia ai capannoni industriali

 

Dispositivi Sismocell: ecco la soluzione

Installare Sismocell significa, in caso di terremoto, assecondare il movimento reciproco tra gli elementi strutturali di questo particolare tipo di edifici, dissipando energia e controllando lo spostamento relativo tra gli elementi collegati tramite il dispositivo. Diversamente da quanto accade se i collegamenti sono rigidi e trasferiscono tutte le sollecitazioni ai pilastri, con i dispositivi la struttura è in grado di assorbire parte dell’energia delle scosse, riducendo i danni agli elementi strutturali grazie all’effetto di fusibile dissipativo. La presenza di una barra filettata in acciaio che realizza un fine corsa, evita fenomeni di perdita d’appoggio e collasso.

 

Messa in sicurezza capannone prefabbricato con dispositivi antisismici Sismocell

Messa in sicurezza capannone prefabbricato con dispositivi antisismici Sismocell

 

La grande differenza: la capacità di disaccoppiare

Le performance dei dispositivi a fusibile dissipativo tipo Sismocell non si limitano alla sola dissipazione di energia, ma realizzano un disaccoppiamento controllato tra gli elementi strutturali, consentendo alla struttura di assorbire picchi di accelerazione sismica sulle connessioni riducendo significativamente i danneggiamenti. L’azione di disaccoppiamento è tanto più significativa quanto più sono presenti delle irregolarità, molto diffuse nelle strutture prefabbricate e costituite da distribuzioni irregolari di tamponamenti ed interferenze impiantistiche.

Mitigazione del rischio sismico significa tutelare le persone e il valore economico delle cose

Unire alla capacità di dissipazione di energia altre caratteristiche che migliorano le prestazioni sismiche della struttura, consentendo alla struttura di limitare, se non annullare il danneggiamento, in caso di evento sismico è stato l’obbiettivo che fin dall’inizio ha guidato lo sviluppo e l’industrializzazione dei dispositivi Sismocell.

L’installazione dei dispositivi Sismocell consente alla struttura prestazioni antisismiche superiori al semplice riferimento normativo, che prevede la tutela della vita, consentendo di preservare il patrimonio produttivo aziendale (business continuity), evitando i gravi risvolti economici generati da un terremoto.

Utilizzare Sismocell non significa solo preservare l’incolumità delle persone ma anche ridurre i danni all’edificio, minimizzando l’impatto economico dell’evento calamitoso sulle attività produttive.  

 


Scopri tutte le caratteristiche di Sismocell e Sismocell Box

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