La realizzazione di gallerie in formazioni geologicamente complesse

Con il termine “Ammassi Rocciosi Strutturalmente Complessi” vengono definite, in ambito geomeccanico, quelle formazioni geologiche che, a causa della loro composizione e struttura, risultano di difficile classificazione e comportano notevoli problematiche in fase di caratterizzazione e definizione dei parametri di resistenza (A.G.I., 1979; Meyerhof, 1982; Houska, 1982; Picarelli, 1986).

Figura 1 – Galleria Fiasco S.S. 106 Jonica in argille grigio-azzurre siltose - Borgia(CZ)

I parametri di resistenza possono infatti variare di diversi ordini di grandezza all’interno della medesima formazione, comportando, di conseguenza, una notevole difficoltà nella scelta del modello geomeccanico di riferimento in relazione alla tipologia di problematica da affrontare.
Il comportamento meccanico d’insieme di una formazione strutturalmente complessa può variare da quello di un ammasso roccioso competente, fino a quello di un terreno; le proprietà di resistenza dipendono sia dalle singole componenti, sia dal loro arrangiamento spaziale, nonché dal loro rapporto preciso. Lo studio di una formazione complessa non può, quindi, prescindere da una corretta ed esaustiva determinazione delle proprietà delle componenti litoidi principali, seguita da una valutazione dei parametri rappresentativi dell’intero ammasso. Dove le caratteristiche formazionali lo permettano, i parametri di ammasso dovranno essere valutati attraverso prove in situ a grande scala, su volumi di materiale rappresentativi.

Figura 2 – Sezione trasversale riportante gli interventi di consolidamento e sostegno

La presenza di formazioni complesse si riscontra, in Italia, soprattutto nei tratti appenninici. È stata osservata un’evidente connessione tra la presenza di tali formazioni, per lo più depositi flysch, e l’esistenza di fenomeni franosi.

I depositi flyschoidi sono caratterizzati da rilevante eterogeneità e, l’intensa tettonizzazione, crea una struttura disordinata che ne rende difficile la caratterizzazione e di conseguenza la scelta dei parametri di progetto. Tali formazioni, infatti, non sono classificabili né come ammassi rocciosi, né come veri e propri terreni e, pertanto, la loro caratterizzazione meccanica, non può essere condotta né secondo le procedure e tecniche standard della meccanica delle rocce, né secondo quella della meccanica delle terre.

 


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