Analisi di stabilità del fronte di scavo in galleria

La costruzione di una galleria induce una variazione dello stato tensionale nel terreno al contorno del cavo con conseguenti deformazioni e spostamenti dello stesso.

Eccessivi movimenti possono causare fenomeni di collasso, la cui probabilità di accadimento aumenta in prossimità della zona del fronte di scavo (Shin et al., 2008), causati anche dalla posa in opera delle strutture di sostegno allorquando si è già verificata una certa aliquota di deformazioni. Ciò rende particolarmente impegnativa la progettazione di queste opere per quanto concerne la scelta del metodo di attacco, scavo e avanzamento atti a minimizzare il decadimento della resistenza al taglio del terreno; fondamentale, quindi, risulterà anche la tempistica di esecuzione dello scavo e posa in opera del rivestimento provvisorio e definitivo (M. Chiarelli, 2001). È per tale motivo che in qualsiasi genere di scavo in sotterraneo uno dei requisiti fondamentali è soddisfare le condizioni di stabilità del fronte e del cavo.

La forma e l’estensione della zona di rottura sono funzione di diversi parametri sia del terreno che dell’opera; ruolo fondamentale sulla stabilità del fronte giocano le caratteristiche meccani-che del terreno, la profondità della galleria, il suo grado di copertura, la forma della sezione e le modalità costruttive.

In ambito urbano, dove spesso i valori di copertura geostatica risultano bassi (inferiori a 3 volte il diametro del tunnel), l’analisi di stabilità al fronte può essere effettuata mediante Metodo di Tamez sconsigliandosi l’applicazione del Metodo delle Linee Caratteristiche. Infatti, venendo a mancare l’ipotesi di base, ovvero che la pressione al contorno del cavo sia di tipo idrostatica, i risultati forniti dal Metodo delle Linee Caratteristiche sarebbero poco rappresentativi del reale comportamento dell’ammasso.

CONTINUA A LEGGERE >>> SCARICA L'ARTICOLO INTEGRALE