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ANAS, Gemme: “Nel 2025 oltre 1,8 miliardi per la manutenzione, +11,3%

La manutenzione delle infrastrutture stradali si conferma una leva strategica per la sicurezza del Paese. Dal convegno Ansfisa di Savona arriva un dato rilevante: nel 2025 Anas ha investito oltre 1,8 miliardi di euro nella manutenzione programmata, con un incremento dell’11,3% rispetto al 2024. Una quota rilevante riguarda ponti, viadotti, gallerie e pavimentazioni.

ANAS investe oltre 1,8 miliardi nella manutenzione 2025: focus su ponti, gallerie e sicurezza infrastrutturale

A Savona, al convegno Ansfisa, il focus su sicurezza, monitoraggio e resilienza delle infrastrutture. Firmato anche il contratto con la nuova impresa che completerà la variante alla SS 1 “Via Aurelia”.

Roma, 28 marzo 2026 – Nel 2025 Anas ha destinato alla manutenzione programmata 1,804 miliardi di euro, con un incremento dell’11,3% rispetto al 2024. A renderlo noto è stato l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, intervenendo al convegno Ansfisa “Sicurezza e tutela delle infrastrutture sul territorio”, svoltosi alla Fortezza del Priamar di Savona.

Nel dettaglio, Gemme ha spiegato che 832 milioni di euro sono stati destinati a ponti, viadotti e gallerie, 386 milioni al rifacimento delle pavimentazioni, 264 milioni alle opere complementari, 178 milioni alle barriere di sicurezza e 142 milioni agli impianti.

Nel corso dell’evento, l’AD di Anas ha inoltre annunciato la firma del contratto con la nuova impresa incaricata di completare i lavori della variante alla SS 1 “Via Aurelia” di Savona, un’infrastruttura attesa e strategica per il territorio.

Durante il panel “Territorio: monitoraggio, criticità e buone pratiche”, al quale hanno preso parte anche il sindaco di Savona Marco Russo, il sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi e la Direttrice Ingegneria di Autostrade per l’Italia Marilisa Conte, è emersa con forza la centralità delle infrastrutture per la sicurezza e la tenuta del Paese.

“In un contesto segnato dai cambiamenti climatici, dall’instabilità internazionale e da nuove minacce ibride, le strade non sono più soltanto infrastrutture di trasporto, ma veri e propri asset di sicurezza”, ha sottolineato Gemme. “Una rete efficiente, monitorata e tecnologicamente avanzata rappresenta un fattore decisivo per lo sviluppo economico e per la resilienza del Paese”.

L’Amministratore Delegato di Anas ha poi evidenziato come l’approccio alla sicurezza stia evolvendo sempre più verso la prevenzione, grazie all’utilizzo di strumenti e tecnologie innovative. “Stiamo passando da una manutenzione programmata a una manutenzione predittiva”, ha affermato, “rafforzando il monitoraggio dinamico di ponti, viadotti e gallerie”.

A conferma di questa trasformazione, Gemme ha ricordato che le ispezioni sulle opere d’arte sono passate da 3.886 nel 2019 a 18.964 nel 2025, raggiungendo una copertura del 100%.

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