Bonus Elettrodomestici 2025: sconto del 30% e limite massimo fino a 200 euro
Il nuovo Bonus Elettrodomestici consente uno sconto in fattura del 30% sul singolo prodotto acquistato, con un limite massimo di 100 euro ad apparecchio (200 con ISEE inferiore a 25.000 euro). Il decreto attuativo pubblciato in G.U. disciplina il contributo per l'acquisto di grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica: a chi è rivolto, come richiederlo e quali prodotti rientrano nell'agevolazione.
Affiancato al Bonus Mobili, e in notevole ritardo, ecco piombare sulla scena il nuovo Bonus Elettrodomestici 2025: si tratta di una misura nuova, 'figlia' dell'ultima Legge di Bilancio e cristallizzata con la pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 27 settembre, del decreto del MIMIT del 3 settembre "Disposizioni in materia di contributo per l'acquisto di grandi elettrodomestici".
Va subito evidenziato che per l'operatività della misura saranno necessari ulteriori decreti di attivazione dei voucher e del funzionamento della piattaforma dedicata.
Bonus Elettrodomestici 2025: i destinatari
Il contributo è destinato ai consumatori finali, cioè alle persone fisiche che acquistano elettrodomestici per uso domestico e non per attività imprenditoriali o professionali.
Ogni nucleo familiare può beneficiare del bonus una sola volta, per l'acquisto di un singolo elettrodomestico.
Il requisito principale è la sostituzione di un apparecchio obsoleto della stessa categoria, che deve essere consegnato al venditore e avviato allo smaltimento per il riciclo.
Sconto del 30% sull'acquisto e massimale fino a 200 euro
Il bonus è rappresentato da un contributo sotto forma di voucher digitale, generato tramite la piattaforma informatica gestita da PagoPA.
Il voucher viene presentato in concomitanza all'acquisto e dà diritto a uno sconto immediato in fattura da parte del venditore
L'importo copre fino al 30% del prezzo, con un massimo di 100 euro. La soglia sale a 200 euro se il richiedente ha un ISEE inferiore a 25.000 euro.
Il fondo disponibile ammonta a 50 milioni di euro per il 2025 e i contributi vengono erogati fino a esaurimento risorse, seguendo l'ordine cronologico delle richieste.
Come si richiede: obbligatorio registrarsi sulla piattaforma gestita da PagoPA
Il privato, per ottenere il bonus, deve accedere alla piattaforma digitale gestita da
PagoPA con SPID o CIE e presentare domanda, indicando i dati richiesti e caricando le informazioni relative al proprio nucleo familiare.
La piattaforma verifica automaticamente i requisiti tramite l'INPS e l'Anagrafe nazionale: se è tutto ok, viene rilasciato un voucher univoco e temporaneo associato al codice fiscale dell'utente.
Il voucher va utilizzato presso un venditore registrato nell'apposito elenco ministeriale. Dopo l'acquisto e il ritiro dell'elettrodomestico usato, il venditore applica lo sconto e successivamente ottiene il rimborso da Invitalia.
Tutti i tipi di elettrodomestici acquistabili
L'art.3 del decreto indica tutti gli elettrodomestici oggetto del Bonus.
Si tratta di grandi elettrodomestici ad alta efficienza, fabbricati in stabilimenti UE. Le classi energetiche minime richieste sono:
- Lavatrici e lavasciuga: classe almeno A
- Forni: classe almeno A
- Cappe da cucina: classe almeno B
- Lavastoviglie: classe almeno C
- Asciugabiancheria: classe almeno C
- Frigoriferi e congelatori: classe almeno D
- Piani cottura: conformi ai requisiti di efficienza previsti dalla normativa UE.
Smaltimento degli apparecchi vecchi
Importante: condizione essenziale per accedere al bonus è la consegna di un elettrodomestico usato della stessa tipologia, con classe energetica inferiore.
Il venditore è tenuto a gestire il corretto smaltimento tramite il sistema RAEE, garantendo tracciabilità e riciclo dei materiali.
Controlli e limiti
Il contributo non è cumulabile con altri incentivi o agevolazioni fiscali riferite allo stesso acquisto.
Sono previsti controlli automatizzati e verifiche a campione sia sugli utenti che sui venditori. In caso di irregolarità, il voucher decade e le somme eventualmente erogate vengono recuperate.
Si attendono ulterori provvedimenti
Chiaramente l'iter non è concluso, visto che dopo la pubblicazione del decreto MIMIT in Gazzetta Ufficiale, per l'effettiva operatività della misura servono altri decreti MIMIT per l'attivazione e la durata dei voucher e per il funzionamento della piattaforma dedicata gestita da PagoPA.
Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è un'altra cosa: serve l'intervento di ristrutturazione collegato
Ricodiamo che è sempre attivo, fino al 31/12/2025, il Bonus Mobili ed Elettrodomestici che, normato dall'art.16 comma 2 del DL 63/2013, è una detrazione IRPEF del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Il massimale di spesa è lo stesso dell'anno precedente, ovverosia 5.000 euro IVA compresa, ma attenzione se si ha un reddito molto alto perché la Legge di Bilancio 2025 ha inserito specifici limiti alle detrazioni in funzione, appunto, del reddito annuale percepito.
NB - Per beneficiare di questo bonus, a differenza dal Bonus Elettrodomestici 2025, non basta l'acquisto ma serve l'effettuazione di un intervento di ristrutturazione collegato.
IL DECRETO DEL MIMIT DEL 3 SETTEMBRE 2025 - BONUS ELETTRODOMESTICI - PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE E' SCARICABLE IN ALLEGATO
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