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Bonus Ristrutturazioni Edilizie 50% e comodatari: chiarimenti su consenso del proprietario e atto di comodato

Agenzia delle Entrate: il consenso del propeietario può essere acquisito in forma scritta anche dopo l’inizio dei lavori, purché formalizzato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale si intende richiedere la detrazione.

Di recente abbiamo trattato il Bonus Ristrutturazioni 50% (art.16-bis dpr 917/1986), in concomitanza con l'aggiornamento ufficiale della guida sull'agevolazione operata dall'Agenzia delle Entrate.

Ricordandovi che, al momento, il Bonus è confermato al 50% fino al 31 dicembre 2024 dopodiché tornerà al 36%, è sicuramente di interesse un chiarimento recentissimo dell'AdE che, attraverso la "Posta di FiscoOggi", si è occupata della richiesta di un comodatario.

Comodatari e Bonus Ristrutturazioni 50%

L'istante, comodatario di un immobile ad uso abitativo, vuole ristrutturare l'edificio effettuando interventi edilizi che danno diritto a richiedere la il Bonus Ristrutturazioni 50%.

Chiede, in merito, se il consenso del proprietario ad eseguire i lavori deve risultare da un atto scritto in data antecedente l’inizio dei lavori.

Bonus per interventi di recupero del patrimonio edilizio: perimetro soggettivo

L'AdE inizia ricordando che la detrazione per l’effettuazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio spetta non soltanto al proprietario dell’immobile ma anche al contribuente che detiene lo stesso sulla base di un titolo idoneo (per esempio, il comodato) e a condizione che egli sia in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

Consenso: serve la forma scritta ma va bene anche dopo l'inizio dei lavori

Il consenso - sottolinea il Fisco - può essere acquisito in forma scritta anche dopo l’inizio dei lavori, purché formalizzato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale si intende richiedere la detrazione.

Presupposto fondamentale per poter accedere all’agevolazione è che l’atto attestante la detenzione dell’immobile (in questo caso il contratto di comodato) risulti regolarmente registrato al momento di avvio dei lavori di ristrutturazione o al momento del pagamento delle spese ammesse in detrazione, se precedente.

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