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Bonus Ristrutturazioni edilizie: guida aggiornata Agenzia Entrate

La guida aggiornata dell'Agenzia delle Entrate sui bonus per le ristrutturazioni edilizie analizza nel dettaglio le agevolazioni disponibili aggiornate alla Legge di Bilancio 2025, che, tra l’altro, ha introdotto vantaggi maggiori per chi ristruttura l'abitazione principale: 50% sulle prime case, 36% per le altre abitazioni. Di recente, è stata confermata dal Governo la proroga anche per il 2026 delle stesse aliquote.

Proprio in concomitanza con la conferma ufficiale delle proroghe delle aliquote 2025 a tutto il 2026, che comunque dovranno essere ratificate dalla Legge di Bilancio 2026 e messe nero su bianco per l'entrata in vigore dal 1° gennaio prossimo, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la speciale guida, aggiornata al mese di ottobre 2025, sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.

La guida, che contiene anche box esemplificativi e tabelle di sintesi che aiutano a individuare agevolmente e con precisione il perimetro applicativo delle detrazioni e degli altri benefici fiscali fruibili, è stata aggiornata alle novità apportate in materia dalla Legge di Bilancio 2025, che come sappiamo ha unificato i principali bonus presenti (Bonus Ristrutturazioni, Eco e Sismabonus) attualmente in due aliquote, una per i lavori sulle abitazioni principali e l'altra per tutti gli interventi in altri tipi di abitazioni.

Da sottolineare che la guida - ei suoi box - considerano la detrazione 'maggiorata' al 50% solo per l'anno 2025, proprio in considerazione del fatto che la Legge di Bilancio 2026 è ancora da approvare e deve ancora entrare in vigore.

 

Bonus Ristrutturazioni: da dove si parte e dove si arriva

La più conosciuta tra le agevolazioni fiscali in edilizia è sicuramente quella disciplinata dall’articolo 16-bis del Dpr n. 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), che consiste in una detrazione dall’Irpef delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, di manutenzione ordinaria.

L’agevolazione è prevista, inoltre, per l’acquisto di immobili a uso abitativo facenti parte di edifici interamente ristrutturati, per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali e per l’installazione di impianti fotovoltaici.

Per le spese sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027, la stessa legge ha rimodulato i termini di fruizione e le aliquote di detrazione, prevedendo benefici più elevati se le spese per l’intervento sono sostenute da un titolare di diritto di proprietà (o di diritto reale di godimento) sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Ma esistono altre significative agevolazioni introdotte negli anni - segnala la guida -.Tra queste, per esempio, la possibilità di pagare l’Iva in misura ridotta e quella di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui stipulati per ristrutturare l’abitazione principale.

La guida si occupa anche di Bonus Barriere Architettoniche, la detrazione del 75% per gli interventi di eliminazione delle barriere che però si esaurirà il 31.12.2025.

 

Detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio: di cosa si tratta

Le Entrate evidenziano che è possibile detrarre dall'Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte dei
costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali
situati nel territorio dello Stato.

L’agevolazione fiscale è stata introdotta dalla legge n. 449/1997 (articolo 1, comma 1) e resa permanente nel nostro ordinamento tributario mediante l’inserimento nel Tuir, da parte del decreto legge n. 214/2011, dell’articolo 16-bis.

Le norme attuative e le procedure di controllo della detrazione sono state individuate, invece, con il decreto interministeriale n. 41 del 18 febbraio 1998.

La detrazione spetta anche per interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro diciotto mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile.

La detrazione è ripartita in dieci rate annuali di pari importo e, in applicazione del criterio di cassa, spetta nel periodo in cui il contribuente ha sostenuto le spese (anche se il pagamento è avvenuto in un periodo d’imposta antecedente a quello in cui sono iniziati i lavori o successivo a quello in cui i lavori sono completati).

Essa va suddivisa fra tutti i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.

Per quanto riguarda la percentuale di detrazione e il limite di spesa agevolabile, la normativa attuale prevede misure diverse a seconda del periodo d’imposta in cui sono effettuati i pagamenti e dell’utilizzo dell’immobile oggetto degli interventi.

 

Bonus Ristrutturazioni: 50% per le prime case nel 2025 e 2026, altrimenti 36%. Nel 2027 prime case al 36% e seconde al 30%

Il criterio distintivo per beneficiare dell'agevolazione maggiorata è il tipo di uso dell'edificio in cui si vanno a realizzare i lavori, siano essi di riqualificazione edilizia, di efficientamento energetico o di miglioramento sismico:

  • detrazione del 50% per utilizzo come abitazione principale;
  • detrazione del 36% per tutti gli altri utilizzi.

Il tetto massimo agevolabile, nel 2027, quando le aliquote scenderanno rispettivamente al 36 e 30%, resta a 96 mila euro.

Dal 2028 si scenderà a 48 mila euro con detrazione (sia prima casa che altri edifici) fissa al 30%.

 

Bonus Ristrutturazioni: tutti gli interventi agevolabili

Gli interventi edilizi che possono 'prendere' il Bonus Ristrutturazioni sono quelli previsti dall'articolo 3 del Testo Unico Edilizia:

  • ristrutturazione edilizia;
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo

Una condizione è che i lavori siano effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

Ecco una lista (non completa) di interventi che possono beneficiare del Bonus Casa:

  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
  • realizzazione di una mansarda;
  • trasformazione della soffitta in mansarda;
  • apertura di porte o finestre;
  • rifacimento di scale o rampe;
  • interventi di efficientamento energetico (che possono beneficiare anche dell'Ecobonus, ma o uno o l'altro, non entrambi);
  • installazione di ascensori.

LA GUIDA AGGIORNATA DEL FISCO AI BONUS RISTRUTTURAZIONI E' SCARICABILE IN ALLEGATO

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