Pavimenti Industriali | Calcestruzzo Armato
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Effetti dell'alta temperatura sulle pavimentazioni industriali

Le prestazioni dei pavimenti industriali realizzati in calcestruzzo sono fortemente influenzate dalle modalità di esecuzione e maturazione del getto. Qui un approfondimento sugli effetti delle alte temperature.

Effetti del calore sui pavimenti in calcestruzzo: quali sono e come si manifestano

Quando si realizzano pavimenti in calcestruzzo con presenza di alte temperature, è molto elevata la probabilità che si manifestino i seguenti effetti visibili:

  • fessurazioni fitte a ragnatela (crazing);
  • fessurazioni da ritiro igrometrico;
  • delaminazioni;
  • imbarcamenti (curling);
  • stonalizzazioni cromatiche, macchie scure, ingiallimento;
  • affioramento di fibre.

I getti in clima caldo sono stati discussi ed inquadrati in un'intervista dedicata, con consigli e istruzioni per l'uso.

Gli effetti non visibili, talvolta presenti anche in assenza delle situazioni sopra elencate, sono i seguenti:

  • penalizzazione della qualità degli idrati dello strato corticale;
  • aumento della porosità capillare dello strato corticale;
  • aumento del ritiro standard;
  • diminuzione della tenacità dei calcestruzzi FRC;
  • diminuzione del modulo elastico;
  • maggiore predisposizione alle deformazioni lente anche da essiccamento.

Molti degli effetti visibili ed invisibili legati alle alte temperature sono da relazionare alla velocità di presa ed indurimento indotti dall’aumento del calore dell’impasto e, purtroppo, anche dall’impiego di regolatori della presa. L’impiego di ritardanti di presa può influire in maniera negativa per due aspetti:

  • indurimento differenziato fra l’estradosso e l’intradosso con difficoltà nella realizzazione dello strato di finitura e della sua planarità;
  • riduzione della finestra temporale utile di taglio. I ritardanti di presa, purtroppo, non ritardano anche l’evaporazione! La contrazione provocata dall’evaporazione sottopone il calcestruzzo ad una sollecitazione per trazione che, anche per l’effetto ritardante, è superiore a quella maturata dal composito in quel momento.

Prescrizioni per getti in clima caldo

Risulterà particolarmente utile la lettura dell’articolo sopra richiamato (cfr. Intervista sui getti in clima caldo).

Suggerimenti per i posatori

Oltre ad osservare i contenuti delle Linee Guida Ministeriali, cioè molte volte rifiutarsi di realizzare i getti, possono essere utili anche le seguenti raccomandazioni esposte in relazione alla criticità:

• fessurazioni da ritiro plastico: realizzare i tagli entro 4 ore dalla finitura superficiale. Un taglio sbrecciato è meglio gestibile di una fessura;
• delaminazioni adesive: non aspettare a frattazzare con acqua quando il pavimento è troppo duro;
• delaminazioni coesive: utilizzare le palette di finitura in plastica bianca solitamente impiegate per altri scopi estetici;
attenersi ai consigli esposti in questo articolo.

Pavimentazioni industriali realizzate in clima freddo
Quando ci si trova a realizzare una pavimentazione in calcestruzzo in inverno è necessario tenere conto di una serie di parametri, poichè una temperatura particolarmente rigida può portare a effetti di sfarinamento o scagliatura. Vediamo i consigli e le considerazioni dell'esperto Roberto Muselli.
LEGGI L'APPROFONDIMENTO

Suggerimenti per il produttore di calcestruzzo e per i fornitori di additivi

Promuovere calcestruzzi a ritiro controllato. Qui andiamo un po’ nel difficile……..
Cioè per sempificare: promuovere l’impiego di viscosizzanti e SRA.
Non complicatevi la vita con l’impiego di espansivi a base di CaO: questi scaldano! Capito? Usateli in inverno…..
Implementare i suggerimenti esposti in questo articolo.

Progettista, il D.L. e l’Impresa non possono NON sapere

Osservando le indicazioni esposte nelle Linee Guida per la posa del Calcestruzzo Strutturale si capisce facilmente che il tema “getti in clima caldo” inquadra perfettamente l’argomento pavimenti in calcestruzzo prima, durante e dopo la loro realizzazione. Cioè il Progettista, il D.L. e l’Impresa non possono NON sapere.

Allo stesso modo il Fornitore ed il Posatore, obbligati anch’essi a fare informazione, devono contribuire a proporre materiali e procedure realizzative adatte allo scopo.

Occorre fare presente che altre penalizzazioni non visibili sono poi facilmente verificabili all’indurito tramite veloci indagini sulla massa volumica in sezione.

In seguito a queste verifiche risulterà poi altrettanto facile stabilire le responsabilità da attribuire a eventuali aggiunte di acqua, alla inefficace ( o mancata….) assistenza alla maturazione o, molto spesso, a entrambe le situazioni i cui effetti si amplificano in presenza di temperature elevate.

Ultimo consiglio: quando c’è troppo caldo NON gettate!

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