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Finestra da tetto piatto FAKRO: la buona ventilazione e corretta evacuazione dei fumi in caso di incendio

Nei locali sotto tetto piano, soprattutto in coperture con piccole pendenze, garantire ricambio d’aria e una via di evacuazione dei fumi in emergenza è un tema progettuale spesso sottovalutato. La finestra DS per tetti piatti di FAKRO integra ventilazione quotidiana e funzione smoke vent in caso di incendio, con telaio in PVC isolato e apertura controllata da attuatori.

L’articolo presenta la finestra DS FAKRO per tetti piatti, pensata per unire ventilazione quotidiana ed evacuazione dei fumi in caso di incendio. Il serramento può sollevarsi di 23 cm per il ricambio d’aria e fino a 50 cm in emergenza, con 2 o 4 attuatori a 24 V integrati. Il telaio in PVC multicamera con isolamento termico supporta comfort indoor e continuità dell’involucro. La gamma include DSF con vetro complanare (2–15°) e DSC per pendenze 0–15° con cupola in policarbonato. Le prestazioni (Ug/Uw) variano in funzione di dimensioni e configurazione, come da scheda tecnica.  


Sicurezza in caso di incendio: la finestra DS garantisce un'adeguata ventilazione

Secondo player a livello mondiale nel settore delle finestre da tetto, noto per la propensione alla ricerca e allo sviluppo di modelli sempre più innovativi nonché rispondenti a esigenze specifiche, FAKRO presenta oggi, all’interno della propria gamma per tetti piatti, una nuova soluzione specifica per l’evacuazione fumi: la finestra DS.

Progettata per consentire un’efficiente evacuazione di fumo in caso di incendio – funzionalità di estrema rilevanza in quanto è proprio l’intossicazione da fumo a costituire il pericolo di maggior entità in tali situazioni, ancor più delle temperature troppo elevate – questa finestra agevola lo sfollamento delle persone presenti all’interno dell’edificio e facilita l’intervento dei vigili del fuoco.

Soluzione ideale anche per inondare di luce gli ambienti sottotetto e garantire ad essi un’adeguata ventilazione, il serramento DS presenta il telaio realizzato con profili in PVC a multicamera riempiti con materiale isolante termico; è inoltre dotato di un’anta che, grazie a meccanismi di apertura a due o quattro attuatori 24 V invisibili a finestra chiusa, può sollevarsi di 23 cm per assicurare una buona ventilazione quotidiana, oppure di 50 cm in caso di incendio.

 

Le due versioni in base al grado di inclinazione della copertura

Il nuovo serramento FAKRO è disponibile in due differenti versioni.

In primis è da citare il modello DSF con vetro complanare, idoneo per tetti con inclinazioni da 2 a 15 gradi e contraddistinto da un design contemporaneo ed essenziale. Grazie all’innovativo vetrocamera DU6 (Ug = 0,5 W/m2K), la finestra per tetti piatti DSC presenta un coefficiente di trasmittanza termica pari a 0,79 W/m2K (dato relativo alle dimensioni 120x120, secondo la EN 14351-1).

 

Finestra da tetto piatto modello DSF
Finestra da tetto piatto modello DSF (crediti: FAKRO)

 

FAKRO propone inoltre la versione DSC, progettata per tetti con un’inclinazione da 0 a 15 gradi. Questo modello è dotato di cupola in policarbonato che può essere trasparente (DSC–C) o opaca (DSC-M) ed ha un vetrocamera di classe P2A con Ug = 1,1 W/m²K.

 

Finestra da tetto piatto modello DSC
Finestra da tetto piatto modello DSC (crediti: FAKRO)

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FAQ TECNICHE + Finestra DS FAKRO tetti piani: ventilazione ed evacuazione fumi

1. Che cos’è la finestra DS FAKRO per tetti piatti?

È un serramento per coperture piane o a bassa pendenza progettato con doppia funzione: ventilazione ordinaria degli ambienti e apertura dedicata all’evacuazione dei fumi in caso di incendio. È una soluzione “di involucro” che lavora su luce naturale, ricambio d’aria e sicurezza antincendio.  

2. A cosa serve e dove si applica (contesti d’uso)?

Si applica in ambienti sottotetto o locali serviti da coperture piane dove serve sia aerazione quotidiana sia gestione del fumo in emergenza, a supporto dello sfollamento e delle operazioni di soccorso. La scelta è tipica in edifici in cui la ventilazione naturale deve convivere con requisiti di sicurezza.  

3. Quali prestazioni e requisiti si possono considerare in progetto?

Le prestazioni termo-isolanti dipendono da dimensioni e configurazioni vetrate/cupola (valori Ug/Uw da verificare in scheda tecnica). Nell’articolo sono riportati esempi di valori e riferimento a EN 14351-1 per una determinata dimensione. In fase di capitolato vanno verificati anche gli aspetti di tenuta e compatibilità con il pacchetto di copertura.  

4. Quali vantaggi rispetto a una finestra standard per tetto piano?

Il vantaggio principale è l’integrazione della funzione di evacuazione fumi, oltre alla ventilazione ordinaria: l’anta può lavorare con due quote di apertura (una per uso quotidiano, una per emergenza) tramite attuatori dedicati. Questo consente di coordinare comfort e sicurezza senza ricorrere a soluzioni separate.  

5. Indicazioni di posa e integrazione progettuale (nodi/compatibilità/vincoli)

La posa va progettata come nodo di copertura: continuità di impermeabilizzazione, coibentazione e raccordi con il manto, oltre alla gestione delle pendenze ammesse. La scelta tra DSF e DSC va fatta in base all’inclinazione della copertura e alla tipologia di elemento superiore (vetro complanare o cupola). Coordinare anche alimentazione/gestione degli attuatori 24 V secondo progetto impiantistico.  

6. Comfort, sicurezza e durabilità: cosa controllare

Per il comfort: luce naturale e ricambio d’aria (apertura fino a 23 cm in uso ordinario). Per la sicurezza: apertura fino a 50 cm in emergenza e funzione di evacuazione fumi. Per la durabilità: telaio in PVC multicamera con isolamento e scelta della versione più adatta alla pendenza; verificare classe e stratigrafia del componente trasparente/cupola in funzione del rischio e dell’uso.  

7. Errori tipici da evitare o criteri di scelta per il progettista

Errore tipico: scegliere il modello senza verificare pendenze ammesse e nodo di impermeabilizzazione della copertura. Altro errore: non coordinare l’apertura “di sicurezza” con la gestione elettrica e le logiche d’impianto previste. Criterio pratico: definire prima l’obiettivo (solo ventilazione o anche evacuazione fumi), poi selezionare DSF/DSC in base a pendenza e dettaglio di copertura, e infine validare prestazioni e dimensioni in scheda tecnica.  

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