“I am a passenger”. 1 gennaio 2026: buon anno a tutti i nostri lettori.
Un pensiero dedicato a tutti i nostri lettori per il 2026 appena iniziato.
1 gennaio 2026. Mi sono appena svegliato. E penso al nuovo anno, a come sarà. Se sarà positivo o negativo. Mi vengono addosso gli impegni che avrò, i dubbi, le domande. Quelle che non fanno scena, ma restano lì. La cervicale dolorosa mi ricorda le bollicine della mezzanotte, scendo in cucina, prendo un Oki e accendo la radio.
C'è Iggy Pop, The Passenger. “I am a passenger”. È così. Sì, oggi mi sento più passeggero che autista. Guardo fuori. “I stay under glass”. C’è un vetro tra me e il resto, e intanto il resto è già lì: la città, le strade, il rumore che tra poco ricomincia.
Alzo gli occhi e lo vedo: “bright and hollow sky”. Luminoso e vuoto. Non mi consola, non mi spiega niente. Ma è lo spazio. È la distanza tra quello che so e quello che ancora non so. È il foglio bianco, e fa anche un po’ paura.
“Get into the car”. Sali. Non aspettare di essere pronto. Non aspettare che tutto sia chiaro. E allora sì, parto. Non per scappare: per andare.
Attraverso la città “through the city’s backsides”. I retroscena. Le parti strappate, “the city’s ripped backsides”. Quello che di solito non si racconta: la fatica, le cose da sistemare, i pensieri che tornano. Eppure, mentre scorro, vedo anche la città che dorme, “the city asleep at night”. Vedo le stelle che escono, “I see the stars come out tonight”. E capisco che non è tutto nero, non è tutto già deciso.
C’è anche quella curva lunga, “the winding ocean drive”. È l’anno, quando smetti di controllarlo e lo attraversi. Un tratto dopo l’altro. A volte lento, a volte veloce. E intanto mi accorgo di una cosa: procedere non è fare finta di niente. Procedere è portarsi dietro i dubbi e muoversi lo stesso.
E poi arriva la frase più pericolosa e più bella: “everything was made for you and me”. Non nel senso che tutto ci è dovuto. Nel senso che, se ci siamo davvero, quello che succede diventa nostro: non per possesso, ma per presenza. “And all of it is yours and mine”.
Quindi cominciamo questo anno ...
... e scelgo di esserci. Oggi. Qui.
E di procedere.
Grazie Iggy, e buon 2026 a tutti i nostri lettori.
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