Impermeabilizzazione | Costruzioni | Coperture
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Il progetto deve prevedere le sollecitazioni dei prossimi 50 anni, non considerate quelle dei 50 anni addietro

Il prof. Matteo Fiori affronta il tema della progettazione di sistemi complessi dell’edificio, come quello dell’impermeabilizzazione, riprendendo quali contributi possono dare le norme e affrontando anche il problema del cambiamento climatico.

Le norme aiutano il progettista a realizzare impermeabilizzazioni di qualità

"I sistemi di impermeabilizzazione sono un sistema complesso, come dice sostanzialmente la parola e, chiaramente devono essere progettati secondo certe corrette procedure, in particolare secondo le norme italiane.
Le norme italiane italiane sono molto importanti, riconosciute anche a livello europeo
, perchè riguardano sostanzialmente tutto il percorso che va dalla fase di progettazione alla fase di esecuzione contemplando anche la fase di manutenzione e di controllo
".

È quanto afferma il prof. Matteo Fiori, docente del Politecnico di Milano ed esperto internazionale in materia di impermeabilizzazione nell’intervista realizzata da INGENIO durante il ventennale di ASSIMP, che si è tenuto a Verona il 23 settembre 2022.

"Oggi ci sono molte norme di riferimento che sostanzialmente aiutano il progettista, forse quella più famosa è la Uni 11345, che sostanzialmente prevede che tutte le operazioni e le attività che devono essere previste dal progettista. Quindi, a partire proprio la dalla fase preliminare, le norme aiutano e danno supporto nel progettista per arrivare sostanzialmente a un processo di qualità nella realizzazione dell’impermeabilizzazione della copertura" prosegue il professore.

La norma Uni 11345: Attività di controllo per le fasi di progetto, esecuzione e gestione di coperture continue
La norma fornisce istruzioni circa le attività da adottarsi per il controllo durante la fase di progettazione, esecuzione e gestione di coperture continue realizzate con membrane flessibili per impermeabilizzazione. Per ciascuna delle fasi vengono individuate le responsabilità dei singoli operatori coinvolti e gli elementi caratterizzanti. Vengono altresì forniti esempi dei verbali di controllo da redigere alla fine di ogni singola fase. 
APPROFONDISCI LA NORMA

Ma con le bombe d’acqua che i cambiamenti climatici stanno generando come ci si deve comportare?

"I cambiamenti climatici che oggi sono evidentemente a sotto gli occhi di tutti. Certamente modificheranno anche i processi di progettazione anche degli edifici. Facciamo un esempio. Gli eventi meteo oggi molto intensi come le trombe d'aria - ce accadono sempre più di sovente - chiaramente portano un carico un'azione sugli edifici molto importante. Basti pensare al vento. Evidentemente è un'azione che sollecita tutto l'edificio non solamente la struttura ma anche tutti gli elementi che possono sembrare secondari.

Ma pensate cosa potrebbe succedere se dovesse staccarsi una scossalina? pensate che potrebbe succedere se si deve staccare un pezzo di copertura? quindi questo vuol dire vuol dire che sostanzialmente il progettista deve andare a controllare a capire se in certe zone ci sono eventi meteo oggi molto intensi e, comunque, visto che un progetto dovrebbe funzionare per almeno 50 anni, si devono fare delle previsioni su cosa potrebbe succedere da qui a 50 anni e di conseguenza progettare il nostro edificio per fare in modo che possa resistere alle sollecitazioni non tanto dei 50 anni addietro ma da anche dei 50 anni che vedranno sostanzialmente vivere il nostro edificio".

Il prof. Matteo Fiori prosegue nella sua intervista in queste riflessioni interessanti riguardanti il tema della progettazione e della posa delle impermeabilizzazioni, nonchè dell’uso delle norme di riferimento.

Lasciamo al lettore il gusto di scoprirle nella breve intervista video.

Video

Intervista al Prof. Matteo Fiori, esperto internazionale di impermeabilizzazione

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