Infrastrutture | Calcestruzzo Armato | Ponti e Viadotti
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Infrastrutture: il corso sulle valutazioni di sicurezza, monitoraggio e rinforzo strutturale con soluzioni industrializzate

Il seminario online, organizzato da CTE e AICAP insieme al media partner Ingenio si terrà il giorno 26 gennaio 2023. All'evento saranno mostrati le condizioni dei ponti in Italia, i dati raccolti dalla provincia lombarda Brescia e dalla regione Sicilia e si parlerà del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica (MIUR) FIRMITAS avviato ad Aprile del 2022. Locandina e link per iscrizioni sono in fondo all'articolo.

Gestione del patrimonio infrastrutturale italiano

Il corso online organizzato da CTE e AICAP, con il patrocinio di Fib e il media partner Ingenio, nasce dalla volontà di far conoscere il Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica (MIUR) FIRMITAS (multi-hazard assessment, control and retrofit of bridges for enhanced robustness using smart industrialized solutions) nel 2020 ed avviato ad Aprile del 2022 e allo stesso tempo la situazione esistente dei ponti in Italia, mostrando dati raccolti da una provincia lombarda, Brescia, e da una regione del Sud, la Sicilia.

La conservazione della funzionalità e l’estensione della vita utile prevista delle infrastrutture sono questioni chiave per garantire lo sviluppo sostenibile della nostra società.

Il patrimonio infrastrutturale italiano è stato affidato a diverse società di gestione.

Per l’infrastruttura ferroviaria (circa 20.000 km) c’è stato un solo attore dominante, RFI, che controlla circa l’83% della lunghezza totale della ferrovia e questa scelta nel tempo si è rivelata vincente.

La viabilità stradale, invece conta circa 837.500 km ed è suddivisa in autostrade (A), statali (SS), regionali (SR), provinciali (SP) e comunali (SC).

L’ANAS, Società Nazionale delle Strade Autonome, che è l’operatore principale, ne controlla solo il 3,5%. L’eterogeneo presidio tecnico ha favorito norme di progettazione, fabbricazione e conservazione incongrue, dando vita a un sistema più vulnerabile, rispetto a quello ferroviario, dove l’unico denominatore comune è stato fornito dalla Normativa Nazionale vigente all’atto della costruzione. A causa della morfologia geografica dell’Italia, esiste circa un ponte con una lunghezza minima di 6 m, o un viadotto, ogni due chilometri: la drammatica serie di crolli di ponti osservata negli ultimi 10 anni ha evidenziato la necessità di un’urgente terapia per la gestione del patrimonio infrastrutturale nazionale che, come quello mondiale, risulta costituito principalmente da strutture in calcestruzzo armato (CA) ed in calcestruzzo armato precompresso (CAP). Sebbene questi crolli siano stati principalmente dovuti a inondazioni, collisioni e perlustrazioni, molte azioni non sono ancora state adeguatamente considerate dalle norme vigenti, così come il degrado ambientale, l’incendio e l’evoluzione del carico di traffico. A questo si aggiunge la osservazione che una grande percentuale dei ponti esistenti è giunta alla fine della sua vita attesa in ambito progettuale.

Il progetto strategico di Interesse Nazionale, finanziato con i fondi del PRIN 2020, FIRMITAS, è volto a valutare il rischio, proporre soluzioni di monitoraggio e selezionare le strategie di intervento più efficaci, per favorire l’estensione della vita dei ponti al fine di inseguire un processo razionale di uso delle risorse nel segno della sostenibilità.

La demolizione e la ricostruzione dovrebbero essere evitate il più possibile, quindi dovrebbero essere incoraggiate la manutenzione e la riabilitazione basate su soluzioni intelligenti. Seguendo questa prospettiva, FIRMITAS considera valutazioni multi-scala orientate alla robustezza sia dei singoli ponti, sia della connettività di intere reti in presenza di molteplici eventi pericolosi, cercando di proporre un approccio che non sia dominato dai soli interventi necessari per garantire le norme di sicurezza più urgenti. Il progetto è teso a considerare il rischio che è un concetto più ampio della sola verifica di sicurezza prendendo in esame i rischi naturali e quelli indotti dall’uomo cercando di individuare una proposta che insegua un approccio organico.

I relatori 

I relatori presenti all'evento saranno:

  • Enrico Nusiner, Presidente CTE;
  • Marco di Prisco, Politecnico di Milano con l'intervento "La situazione dei ponti in Italia: come operare sul patrimonio infrastrutturale garantendo la sicurezza, il trasporto e la sostenibilità?";
  • Fulvio Parisi, Università di Napoli con l'intervento "Rischio e robustezza dei ponti esistenti nei riguardi di eventi naturali e antropici";
  • Riccardo Monteiro, IUSS di Pavia con l'intervento "Valutazione di rischio di ponti esistenti tramite quantificazione delle perdite dirette annue attese";
  • Beatrice Belletti, Università di Parma con l'intervento "Valutazione della vita residua di travi precompresse per l’ottimizzazione della programmazione degli interventi sui ponti soggetti a fenomeni di corrosione" ;
  • Camillo Nuti, Università di Roma con l'intervento Riparazione di pile soggette a corrosione con UHPC tenendo conto dell’evoluzione della corrosione";
  • Fausto Minelli, Università di Brescia con l'intervento "La situazione dei ponti gestiti da enti provinciali nel nord Italia. Risultati delle ispezioni e proposta di modello per la valutazione speditiva del livello di degrado strutturale";
  • Antonino Recupero, Università di Messina con l'intervento "I viadotti ed i cavalcavia degli anni ‘70 sulle autostrade siciliane".

Scarica la locandina dell'evento in fondo all'articolo nella sezione Allegati

I crediti formativi

I crediti formativi sono in fase di richiesta. L'evento prevede il rilascio dei 4 crediti formativi professionali (D.P.R. 137 DEL 07/08/2012) sarà valido per i soli iscritti all’Albo degli Ingegneri (crediti validi su tutto il territorio nazionale).

Il riconoscimento dei crediti sarà subordinato ad una frequenza del 100% dell’evento. 

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