Antincendio | Sicurezza
Data Pubblicazione:

Investigazione delle cause di incendio in un'abitazione civile

L’articolo analizza un caso di incendio residenziale con esito mortale, oggetto di indagini preliminari per incendio e omicidio colposi. L’attività investigativa è stata svolta dal nucleo antincendi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, applicando il metodo scientifico NFPA 921. Il lavoro evidenzia l’integrazione tra analisi della scena, ragionamento investigativo e simulazioni numeriche.

Il presente lavoro descrive le attività di investigazione condotte in seguito a un incendio residenziale che ha causato la morte di un occupante in una villetta bifamiliare. L'indagine è stata espletata dagli specialisti di un nucleo investigativo antincendi territoriale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nell’ambito delle indagini preliminari per le ipotesi di reato di incendio e omicidio colposi.
Il lavoro evidenzia l’utilizzo del metodo scientifico proposto dalla National Fire Protection Association, NFPA 921: Guide for Fire and Explosion Investigations, conformità con gli strumenti previsti dal Codice di procedura penale italiano, e il ruolo della polizia giudiziaria con competenze scientifiche (art. 55 c.p.p.). Il ragionamento induttivo impiegato per analizzare gli elementi raccolti sulla scena, tra cui l’interpretazione dei segni lasciati dall’incendio e la stratificazione dei detriti, ha consentito di sviluppare ipotesi investigative sull’origine, le cause e lo sviluppo dell’incendio. La verifica delle ipotesi attraverso il ragionamento deduttivo, confrontandole con tutti i fatti noti, ha portato alla selezione dell’ipotesi finale. Tale ipotesi è stata approfondita mediante l'uso di simulazioni numeriche, il cui impiego permette di riprodurre la propagazione dell’incendio e i suoi effetti all’interno degli ambienti, costituendo un valido strumento di supporto per la ricostruzione degli eventi.


Descrizione dell'evento

Alle ore 8:09, la centrale operativa dei Vigili del fuoco ha ricevuto una richiesta di soccorso relativa a un incendio in un'abitazione, segnalata dal personale della locale stazione dell'Arma dei Carabinieri. Al loro arrivo sul posto alle ore 8:33, i Vigili del fuoco hanno riscontrato un appartamento al piano rialzato di una villetta bifamiliare invaso dal fumo, con alcuni focolai isolati di modesta entità localizzati nella cucina. Prima di iniziare le operazioni, i Vigili del fuoco hanno disalimentato l’impianto elettrico agendo sul dispositivo a bordo del misuratore di energia. La porta d'ingresso dell'edificio era chiusa, ma non a chiave, mentre quella dell'appartamento era aperta.

All'interno del bagno, la cui porta era socchiusa, è stato trovato il corpo di una persona priva di coscienza, respiro spontaneo e polso. Considerata la presenza di fumo, i soccorritori hanno aperto la finestra del bagno per favorirne l'evacuazione; tuttavia, non essendo le condizioni ambientali idonee, hanno trasportato la vittima all'esterno dell'edificio e hanno avviato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Poco dopo, il medico del servizio di emergenza sanitaria ha dichiarato il decesso della vittima.

Mentre una parte del personale prestava soccorso alla vittima, gli altri componenti della squadra hanno provveduto a estinguere i focolai presenti e a raffreddare le braci, aprendo gli infissi chiusi per favorire l'evacuazione di fumi e calore. Hanno inoltre provveduto ad allontanare una bombola di GPL, piena, rinvenuta nell'ingresso comune, adiacente alla porta d'accesso all'appartamento. Dai Carabinieri si è appreso che erano intervenuti dopo aver notato il fumo fuoriuscire dall'abitazione e di aver trovato uno degli occupanti nel piazzale antistante, in pigiama e in stato confusionale, il quale era riuscito a riferire unicamente della presenza di una persona all'interno. I militari hanno riferito di aver provato ad entrare nell'appartamento senza successo a causa del fumo che impediva loro di respirare e vedere; hanno quindi tentato di accedere arrampicandosi sul balcone della cucina, facilmente raggiungibile da terra, notando all'interno solo molto fumo e alcuni piccoli focolai isolati. Infine, i militari hanno provveduto a chiudere la valvola di una bombola di GPL posizionata sul balcone, che alimentava il piano cottura.

 

IF CRASC ’25: ingegneria forense, crolli e affidabilità strutturale
IF CRASC ’25 ha posto al centro del confronto tecnico ingegneria forense, crolli, affidabilità e consolidamento strutturale, riunendo a Napoli esperti del settore per analizzare cause dei dissesti, responsabilità tecniche e soluzioni avanzate per la sicurezza del costruito, tra ricerca, pratica professionale e ambito giudiziario. All'interno interviste e video delle relazioni.
LEGGI L'APPROFONDIMENTO

Metodologia di investigazione incendi

La diretta conoscenza da parte del personale appartenente al Corpo nazionale dei vigili del fuoco della possibile violazione di una disposizione penale e, quindi, che sia stato commesso un fatto che appare costituire reato, ovvero la sussistenza del cosiddetto fumus commissi delicti, ha costituito il presupposto per l'avvio di un procedimento penale. Pertanto, la necessità di investigare l'origine e le cause dell'incendio è stata motivata dall'esigenza di raccogliere elementi al fine di accertare le eventuali responsabilità penalmente rilevanti.

Il personale operativo appartenente al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nell’esercizio delle attività istituzionali, svolge anche funzioni di polizia giudiziaria, tra i cui compiti, ai sensi dell’art. 55 del Codice di procedura penale, oltre a prendere notizia dei reati, vi è il compimento degli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale.

La metodologia adottata è stata quella proposta dalla National Fire Protection Association di cui alla guida NFPA 921: Guide for Fire and Explosion Investigations (NFPA, 2024), che rappresenta lo stato dell’arte in materia di investigazione incendi. La guida si basa sull’applicazione del metodo scientifico, definito come: “La ricerca sistematica delle conoscenze che coinvolgono il riconoscimento e la definizione di un problema; la raccolta di dati attraverso l’osservazione e la sperimentazione; l’analisi dei dati; la formulazione, la valutazione e la verifica delle ipotesi; e, dove possibile, la selezione dell’ipotesi finale”.

La metodologia proposta dal NFPA, tuttavia, è di tipo generale e deve essere adattata allo specifico ambito nel quale l’investigazione incendi è condotta: nel caso di specie si tratta delle indagini preliminari svolte dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria con competenze scientifiche, rappresentata dagli specialisti di un nucleo investigativo antincendi territoriale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Gli strumenti suggeriti dalla guida, inoltre, devono essere applicati in maniera critica, conformandoli a quelli previsti dal Codice di procedura penale.

 

Rilievi ed accertamenti urgenti

In seguito all'evento, le prime operazioni tecnico-scientifiche sono state condotte come accertamenti urgenti di polizia giudiziaria ai sensi dell'art. 354 c.p.p. Il relativo verbale di primo intervento è stato redatto, corredato da un fascicolo fotografico strutturato secondo la tecnica "passo-passo" (walk-through), per consentire una documentazione sistematica del locus commissi delicti.

L'osservazione preliminare della scena ha permesso di stabilire che l'incendio ha interessato principalmente i locali cucina e tinello, oltre a una piccola porzione del corridoio (NFPA, 2021). I prodotti della combustione, in particolare i fumi caldi, hanno invece invaso l'intero appartamento, lasciando evidenti depositi di fuliggine, che si sono estesi anche alla rampa di scale comune ai due appartamenti. Le uniche stanze minimamente danneggiate sono risultate quelle con le porte chiuse durante l'incendio, dove il danno si è limitato a un lieve deposito di fuliggine causato dal passaggio dei fumi attraverso gli infissi.

Nel comune ingresso erano installati i misuratori di energia, uno per appartamento, in corrispondenza dell'ingresso del cavo di distribuzione in bassa tensione. L'analisi dei misuratori ha rivelato che ai morsetti di quello dell'appartamento interessato dall'incendio erano collegate direttamente due linee dell'impianto interno: una verso le pertinenze e una verso l'appartamento, ulteriormente derivata in sottolinee realizzate con conduttori rigidi di sezione ridotta, i cui colori delle guaine non rispettano le normative vigenti.
L'esame delle prese a spina ha inoltre evidenziato l'uso misto di conduttori rigidi e conduttori multifilari, con l'assenza del conduttore di protezione
, violando le disposizioni previste dalle normative di sicurezza. L'impianto interno non risultava conforme alle normative, in quanto per gli impianti realizzati prima del 13 marzo 1990, la Legge 46/1990 prevedeva l'obbligo di adeguamento entro tre anni, termine che è stato successivamente prorogato fino al 31 dicembre 1998 dalla Legge 266/1997.

Il regolamento di attuazione della Legge 46/1990, emanato con il DPR 6 dicembre 1991, n. 447, stabiliva che un impianto elettrico preesistente fosse considerato adeguato se rispondeva a determinati requisiti di protezione contro le sovracorrenti e i contatti diretti e indiretti, come previsto dall'art. 5, comma 8, che specificava anche la protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale non superiore a 30 mA.
I primi elementi raccolti hanno suggerito che l'incendio sia stato rilevato tardivamente, essendo stato osservato dal personale dell'Arma dei Carabinieri durante la fase di estinzione naturale. Questo indica che l'incendio si sia sviluppato indisturbato durante la notte, raggiungendo poi la fase di decadimento. La dinamica appare essere quella di un incidente domestico in cui l'impianto elettrico necessita di ulteriori approfondimenti.

In seguito, è stata formalizzata l'ipotesi di reato a carico di ignoti per incendio colposo, ai sensi degli artt. 449-423 c.p., in concorso con l'ipotesi di omicidio colposo ai sensi dell'art. 589 c.p. L'appartamento è stato sequestrato con la formula del sequestro d'urgenza ai sensi dell'art. 354 c.p.p. Essendo corpo del reato, la salma della vittima è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'esame autoptico.

Successivamente, il nucleo investigativo antincendi territoriale ha ricevuto delega per le indagini ai sensi dell'art. 370 c.p.p. "in bianco", per procedere con tutte le indagini necessarie a ricostruire i fatti e identificare le eventuali responsabilità penalmente rilevanti.

Per acquisire ulteriori informazioni, sono stati interrogati sommariamente gli occupanti delle abitazioni vicine, i quali hanno riferito di aver sentito solo un lieve odore acre di plastica bruciata. Il sopravvissuto, invece, non ha potuto fornire ulteriori dettagli in quanto le sue condizioni di salute non permettevano un'intervista formale. È stato possibile acquisire, infine, la registrazione dei consumi elettrici dal gestore.

 

Collage di quattro fotografie (a–d) che mostrano gli interni di un’abitazione dopo un incendio: una stanza con letto metallico completamente bruciato e detriti sul pavimento; un camino annerito con resti combusti; un ambiente fortemente danneggiato dal fumo con arredi distrutti e porta finestra; un locale con muratura esposta, pareti annerite e materiali carbonizzati. Ogni immagine include un piccolo schema planimetrico che indica la posizione e la direzione di osservazione.
Documentazione “passo-passo” (walk-through) (Crediti: A. Massimilla - P. Russo)

 

...Continua a leggere nel PDF in allegato.

 

IN SINTESI
-Investigazione tecnica svolta in ambito giudiziario per ipotesi di incendio e omicidio colposi;
-Applicazione del metodo scientifico NFPA 921 della National Fire Protection Association;
-Analisi della scena tramite interpretazione dei segni dell’incendio e della stratificazione dei detriti;
-Uso combinato di ragionamento induttivo e deduttivo per la verifica delle ipotesi;
-Impiego di simulazioni numeriche per ricostruire la propagazione dell’incendio e i suoi effetti.

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
Il file PDF è salvabile e stampabile.

Per scaricare l’articolo devi essere iscritto e accedere al portale tramite login.

Iscriviti Accedi

Antincendio

Tutto sull’antincendio: normative, impianti, tecnologie, progettazione e gestione del rischio. Una guida tecnica completa con articoli, approfondimenti e soluzioni a cura degli esperti di INGENIO.

Scopri di più

Sicurezza

Gli approfondimenti e le news riguardanti il tema della sicurezza intesa sia come strutturale, antincendio, sul lavoro, ambientale, informatica, ecc.

Scopri di più

Leggi anche