Isolare acusticamente le pareti esterne con il sistema a cappotto in EPS
L’isolamento acustico delle pareti esterne è oggi una priorità crescente, trainata dalle esigenze di comfort degli utenti. In parallelo, lo sviluppo delle ristrutturazioni energetiche degli edifici ha attivato molti interventi utilizzanti i sistemi a cappotto. In questo contesto, diventa rilevante interrogarsi se tali interventi possano migliorare anche l’isolamento acustico. I risultati di una ricerca sperimentale offrono alcune risposte.
Nel 2024 l’Associazione AIPE, in collaborazione con il laboratorio ITC-CNR, ha condotto una ricerca che evidenzia il contributo positivo dei sistemi a cappotto in EPS nel miglioramento delle prestazioni acustiche delle pareti esterne. L’articolo presenta l’attività sperimentale svolta per valutare il comportamento del cappotto in EPS nella riduzione della rumorosità proveniente dall’ambiente esterno, analizzando diverse stratigrafie murarie, soluzioni isolanti e tipologie di intonaco.
Isolamento acustico: come si comporta un cappotto in EPS?
I sistemi di isolamento dall’esterno identificati con il termine utilizzato “isolamento a cappotto” sono ufficialmente riconosciuti come il metodo più efficace per rendere efficiente un edificio diminuendone i consumi energetici e il relativo impatto ambientale, in particolare grazie all’impiego degli isolanti in EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato).
Molte richieste sono state evidenziate dai professionisti coinvolti nella ristrutturazione degli edifici a seguito dell’agevolazione del Superbonus in merito al comportamento acustico del cappotto in EPS impiegato per migliorare e incrementarne l’isolamento termico.
Dare una risposta alla domanda se il cappotto realizzato con il materiale isolante EPS possa isolare anche acusticamente coinvolge professionalità dedicate allo specifico argomento.
Gli argomenti di seguito riportati possono semplificare la risposta e di certo permettere ai progettisti di comprendere come un cappotto in EPS si comporti in merito alla riduzione della rumorosità dell’ambiente esterno.
L’associazione AIPE avviando il progetto di ricerca con il supporto del laboratorio ITC-CNR, ha permesso di verificare sperimentalmente il comportamento acustico di sistemi a cappotto in EPS, prendendo in esame pareti, isolamento e intonaco di differenti tipologie.
La motivazione della ricerca prende avvio dalle indicazioni riportate nel criterio dei CAM Edilizia 2022, in merito a “Prestazioni e comfort acustici”.
[NdR: I CAM Edilizia vigenti (2025) rafforzano e precisano il criterio senza modificarne l’impianto concettuale, confermando i livelli prestazionali e i riferimenti normativi già previsti dai CAM 2022. Le novità riguardano soprattutto una maggiore chiarezza applicativa, l’estensione agli interventi parziali sugli edifici esistenti e un’enfasi più esplicita sul comfort acustico come obiettivo progettuale.]

Il criterio CAM richiede che nel caso di interventi su edifici esistenti si debba assicurare il miglioramento dei requisiti acustici passivi preesistenti o per lo meno mantenerli uguali qualora non si riesca ad intervenire per prescrizioni o impossibilità tecnica.
Contesto della sperimentazione e configurazione dei campioni di prova
La sperimentazione è stata effettuata nelle camere di prova del laboratorio ITC-CNR di San Giuliano Milanese mantenendo tutte le procedure esecutive dei campioni realizzati in modo uniforme e paritetico.
La finalità del progetto è la misura sperimentale dell’isolamento acustico delle pareti mediante il parametro Rw e la rigidità dinamica S’ del materiale isolante.
Le variabili dei campioni esaminati sono le seguenti:
1) La ricerca è stata condotta utilizzando due tipologie di pareti per simulare le situazioni più usuali costruttive:
- Leggera 350 Kg/m2 isolamento acustico Rw = 48 (-1, -4) dB;
- Pesante 420 Kg/m2 isolamento acustico Rw = 53 (-1, -4) dB.
2) Il sistema a cappotto è stato realizzato con quattro tipologie di EPS:
- A. 80 mm di spessore con s’= 14,1 rigidità dinamica;
- B. 160 mm di spessore con s’= 7,50 rigidità dinamica;
- C. 80 mm di spessore con s’= 35,6 rigidità dinamica;
- D. 160 mm di spessore con s’= 25,50 rigidità dinamica.
3) Il sistema a cappotto è stato intonacato con due spessori differenti:
- 1. 8 mm 10,8 Kg/m2
- 2. 16 mm 21,6 Kg/m2
4) Il cappotto è stato posto in opera utilizzando tasselli posizionati a T e i pannelli in EPS incollati con cordolo perimetrale e 3 punti interni al cordolo. L’ incollaggio praticato è pari a circa il 40% della superficie.
5) Tabella con riassunto dei dati di maggior interesse:

I parametri riportati in precedenza sono i seguenti:
- RW = valore di isolamento acustico (rumore rosa; rumore traffico) espressa in dB
- Rumore rosa = intensità del suono diminuisce all’aumentare della frequenza
- Rumore traffico = intensità variata in funzione della frequenza che simula uno spettro di rumore provocato dal traffico.
- S’ = rigidità dinamica espressa in MN/m3
Criteri di scelta dei materiali
La scelta dei materiali è stata la fase iniziale più impegnativa della ricerca che ha coinvolto sia le aziende produttrici di EPS, sia i produttori di sistemi a cappotto.
La parete di prova è stata determinata considerando due tipologie:
- Muro leggero, realizzata con mattoni forati “doppio UNI” che potrebbe simulare l’elemento di tamponatura esterna di edifici esistenti
- Muro pesante, realizzato con doppio corso di mattoni pieni
Gli spessori e le tipologie di EPS sono stati identificati analizzando quanto oggi utilizzato nella pratica edilizia di ristrutturazione, declinando il materiale isolante con differenti valori di rigidità dinamica.
Questo parametro è il più rappresentativo di come può avvenire l’assorbimento di un’onda vibrazionale sonora d’urto sulla parete. Una perturbazione che mette in moto un effetto definito massa – molla – massa, ovvero muro, isolante, intonaco. I risultati migliori si ottengono con le accoppiate più efficaci fra massa e molla.
La molla in questo caso è rappresentata dal materiale isolante che presenta la propria caratteristica di assorbimento dell’onda sonora mediante il parametro rigidità dinamica
S’ = Più il valore di s’ è piccolo più l’assorbimento è elevato.
Risultati e considerazioni progettuali
I dati ricavati dalle prove effettuate sono eloquenti nel comprovare che il sistema cappotto permette di migliorare la prestazione acustica della parete nuda, ma permette anche al progettista di trarre almeno quattro importanti considerazioni.
- Maggiore è lo spessore del materiale isolante, migliore è l’isolamento acustico;
- Maggiore è lo spessore dell’intonaco esterno, migliore è l’isolamento acustico;
- Il valore della rigidità dinamica influenza il risultato finale;
- Il supporto ha un’influenza notevole sui risultati: più è pesante migliore è l’isolamento acustico;
- Le prove permettono di analizzare in dettaglio il comportamento del sistema e la progettazione potrà tenere in considerazione anche l’isolamento acustico prodotto in funzione delle frequenze disturbanti presenti.
Metodi di prova e norme di riferimento
Si riportano per completezza di informazione i metodi di prova e le norme utilizzate nella ricerca:
- UNI EN ISO 10140 parte 1:2021 Acustica - Misurazione in laboratorio dell’isolamento acustico di edifici e di elementi di edificio – Parte 1: Regole di applicazione per prodotti particolari;
- UNI EN ISO 140 parte 2:2021 Acustica - Misurazione in laboratorio dell’isolamento acustico di edifici e di elementi di edificio - Parte 2: Misurazione dell’isolamento acustico per via aerea;
- UNI EN ISO 10140 parte 5:2021 Acustica - Misurazione in laboratorio dell’isolamento acustico di edifici e di elementi di edificio - Parte 5: Requisiti per le apparecchiature e le strutture di prova;
- UNI EN ISO 717-1:2021 Acustica - Valutazione dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 1: Isolamento acustico per via aerea;
- UNI EN 29052-1:1993 Acustica - Determinazione della rigidità dinamica. Materiali utilizzati sotto i pavimenti galleggianti negli edifici residenziali.
Le prove per la determinazione della rigidità dinamica sono state effettuate con il metodo riportato nella norma UNI EN 29052-1 che corrisponde alla norma europea precedentemente riportata che si utilizza anche per i materiali impiegati in componenti verticali.
Disponibilità dei dati di prova
Lo studio dispone di tutti i dettagli delle prove effettuate e delle curve utilizzate per determinare i valori dell’isolamento acustico Rw che possono essere analizzate e discusse in una sede idonea e relativamente a specifiche necessità.
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