Conto Termico 3.0 | Incentivi | Pompe di Calore | Impianti Termici
Data Pubblicazione:

Pompa di calore e Conto Termico 3.0: quali sono gli incentivi previsti e chi può usufruirne

Il nuovo Conto Termico 3.0 introduce importanti novità per pompe di calore, sistemi ibridi e soluzioni bivalenti, ampliando la platea degli interventi incentivabili e ridefinendo i criteri di calcolo dell’incentivo. L’articolo analizza regole, metodi di accesso, requisiti tecnici e opportunità per progettisti e operatori del settore.

Dal 25 dicembre entrerà in vigore il Conto Termico 3.0, l’aggiornamento del meccanismo di incentivazione introdotto nel 2013 che mira a supportare i sistemi di efficienza energetica e le tecnologie adatte a produrre energia termica da fonti rinnovabili.

Fra queste ultime, spicca la pompa di calore: la grande novità riguarda l’introduzione dei concetti di pompa di calore add-on e di sistema bivalente. L’importo dell’incentivo sarà funzione di una metodologia specifica legata alle caratteristiche dell’apparecchio che viene installato.

  

Entrata in vigore del Conto Termico 3.0 e Regole Applicative

Il 26 settembre è stato pubblicato, nella Serie Generale 224 della Gazzetta Ufficiale, il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che disciplinerà il Conto Termico 3.0, la versione aggiornata del meccanismo di incentivazione introdotto per la prima volta nel 2013.

Le Regole Applicative, che si occupano di definire gli aspetti operativi e di dettaglio, tra cui l’elenco delle spese ammissibili per le imprese, le modalità e le tempistiche di richiesta degli incentivi, saranno approvate dal Ministero, su proposta del GSE, e pubblicate entro 60 giorni a partire dal 25 dicembre 2025, data di entrata in vigore della misura.

In questi mesi, alcuni degli aspetti più delicati risultano in discussione fra i vari operatori del settore, che potranno far pervenire al GSE i propri spunti per arricchire i metodi di ingresso e gestione dello strumento incentivante. Risulta auspicabile che tali Regole possano essere rese disponibili quanto prima per poter dare il via all’utilizzo del meccanismo.

Le domande per la richiesta degli incentivi presentate prima dell’entrata in vigore del decreto sono soggette alla disciplina prevista dal D.M. 16/02/2016, relativa alla versione 2.0 del Conto Termico.

Trovi tutte le informazioni sul Conto Termico 3.0 in questa area del sito

 

Illustrazione con pompa di calore e simbolo euro dedicata agli incentivi del Conto Termico 3.0 per la sostituzione degli impianti termici con sistemi a energia rinnovabile
(INGENIO BY AI)

  

Conto Termico 3.0: gli interventi ammessi e le novità relative alle pompe di calore

Il nuovo strumento andrà ad incentivare gli interventi di piccole dimensioni finalizzati a:

  1. Incrementare l’efficienza energetica, ad esempio attraverso l’installazione di cappotti, nuovi serramenti, sistemi di schermatura solare, colonnine di ricarica dei veicoli elettrici e impianti solari fotovoltaici;
  2. Produrre energia termica da fonti rinnovabili, ad esempio con l’installazione di pompe di calore, generatori a biomassa, sistemi ibridi factory made, sistemi bivalenti, impianti solari termici e scaldacqua a pompa di calore.

I soggetti privati che effettuano interventi su edifici appartenenti all’ambito non-residenziale ed interventi su edifici della Pubblica Amministrazione possono accedere a entrambe le macro-categorie di interventi, mentre i soggetti privati che effettuano interventi su edifici residenziali potranno accedere solo agli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Il comparto delle pompe di calore, facente parte della macro-categoria relativa alla produzione di energia termica da fonte rinnovabile, ha accesso ad un’ampia platea di soluzioni in ambito residenziale e terziario. Alcune delle principali novità riguardano proprio tali sistemi: in ottica di ampliare il perimetro di penetrazione dei sistemi a pompa di calore sono stati introdotti, rispetto al Conto Termico 2.0, i concetti di pompa di calore add-on e di sistema bivalente.

Nel caso di interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, l’incentivo viene calcolato in funzione delle caratteristiche del generatore installato e della zona climatica di riferimento.

Per quanto concerne le pompe di calore elettriche, le pompe di calore a gas, i sistemi ibridi factory made e i sistemi bivalenti, giocano un ruolo determinante la potenza dell’apparecchio e la sua efficienza stagionale così come dichiarate dal fabbricante nelle schede di prodotto elaborate in conformità ai pertinenti Regolamenti Ecodesign.

   

Esempio di calcolo dell’incentivo per pompe di calore

A titolo di esempio, per gli interventi che considerano l’installazione di una o più pompe di calore elettriche, l’incentivo è calcolato secondo la seguente formula:

Ia,tot = Ei * Ci

dove:

  • Ia,tot: è l’incentivo annuo in euro;
  • Ci: è il coefficiente di valorizzazione dell’energia termica prodotta espresso in €/kWht, distinto per tecnologia installata. Nei casi di interventi che prevedono più generatori della stessa tipologia il coefficiente è individuato sulla base della somma delle potenze dei generatori di tipologia analoga;
  • Ei: è l’energia termica incentivata prodotta da ciascun generatore in un anno (calcolata come da ulteriori specifiche presenti nel Decreto).

Come Assoclima, abbiamo sviluppato un calcolatore, disponibile per il download tramite il sito dell’associazione, che permette di confrontare l’incentivo spettante grazie al Conto Termico 3.0 con quello ottenibile nella precedente versione 2.0.

Nel calcolatore sono presenti tutte le casistiche riconducibili alle pompe di calore elettriche e, tramite l’inserimento di pochi parametri tecnologici, è possibile avere un confronto economico per zona climatica di riferimento.

  

Conto Termico 3.0: le modalità di accesso e i fondi stanziati

Il nuovo meccanismo può rimborsare, direttamente sul conto corrente del beneficiario, fino al 65% delle spese sostenute per uno o più delle tipologie di intervento menzionate.

L’ammontare dell’incentivo viene calcolato, come accennato, con una metodologia specifica che dipende dalle caratteristiche dell’apparecchio che viene installato.

Inoltre, in funzione della tipologia di intervento, delle caratteristiche del generatore installato e dell’ammontare dell’incentivo spettante è previsto che il rimborso sia erogato in una, due o cinque annualità.

In particolare, il contributo viene erogato in una singola rata se l’incentivo spettante non supera i 15.000 euro.

Il limite di spesa annua cumulata a supporto del meccanismo è di 900 milioni: 400 milioni per gli interventi realizzati dalla Pubblica Amministrazione e 500 milioni per gli interventi realizzati dai soggetti privati. Vi potranno essere possibili ampliamenti del plafond iniziale, ma saranno valutati in funzione del successo del meccanismo. A tal proposito, rispetto la versione 2.0, alcune tipologie di intervento presentano un aumento significativo della quota di incentivazione e ciò può comportare la necessità di allocare ulteriori fondi ad una misura il cui aggiornamento è atteso da diversi anni.

I soggetti privati possono accedere agli incentivi del Conto termico solo attraverso accesso diretto, ovvero il soggetto responsabile deve presentare la scheda-domanda entro 90 giorni dal termine dei lavori e secondo le istruzioni che verranno specificate nelle regole applicative.

Le Amministrazioni pubbliche, invece, hanno a disposizione due procedure:

  • Accesso diretto;
  • Prenotazione: il soggetto responsabile presenta la scheda-domanda a preventivo, prima della realizzazione dell’intervento (ma dopo la stipula del contratto di rendimento energetico con la ESCo)

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE 
Conto Termico 3.0: PA - Prenotazione o accesso diretto? Guida pratica per scegliere la via giusta
Per le PA il Conto Termico 3.0 segue due vie: accesso diretto, rapido ma con anticipo totale della spesa, e prenotazione, che abilita un acconto del 40–50% e impone scadenze rigide. La guida confronta procedure, documenti chiave e cronoprogramma, con errori da evitare e un caso reale per decidere quando conviene ciascun percorso.

    

Opportunità per progettisti, installatori e filiera termotecnica

Il Conto Termico 3.0 si preannuncia come uno strumento maturo ed utile a favorire la transizione energetica del patrimonio edilizio italiano, in ambito residenziale e terziario. Le detrazioni fiscali hanno subìto un generale ridimensionamento e la revisione di tale meccanismo, con l’inserimento di nuove tecnologie per la penetrazione dei sistemi a pompe di calore, pone le basi per un maggiore sfruttamento delle risorse stanziate rispetto agli anni precedenti.

Oltre che per l’utente finale e per gli obiettivi di decarbonizzazione del Paese, lo strumento risulterà vantaggioso anche per molti elementi della filiera, come ad esempio i termoidraulici, che potranno proporre nuovi impianti e soluzioni ai clienti, e i progettisti, figure fondamentali per dare concreta attuazione alle opportunità offerte dalla nuova misura.

 


Alcune FAQ

Quali sono le principali novità per le pompe di calore nel Conto Termico 3.0?

Le novità riguardano soprattutto l’introduzione delle pompe di calore add-on e dei sistemi bivalenti, oltre a un nuovo metodo di calcolo basato su potenza ed efficienza stagionale (SCOP/GUE). L’obiettivo è ampliare la diffusione delle pompe di calore anche negli edifici esistenti e nelle riqualificazioni parziali.


Come viene determinato l’incentivo per le pompe di calore?

Il contributo è calcolato sulla base di:

  • coefficiente di valorizzazione della tecnologia;
  • energia termica incentivata annua prodotta dal generatore;
  • zona climatica dell’edificio.

Una maggiore efficienza stagionale comporta un incentivo più elevato.


Le pompe di calore sono incentivate anche negli edifici residenziali?

Sì. Nei residenziali i privati possono accedere alla categoria “produzione di energia termica da fonti rinnovabili”, che include pompe di calore elettriche e a gas, scaldacqua a pompa di calore, sistemi ibridi factory made e soluzioni bivalenti.


Quando l’incentivo viene erogato in un’unica rata?

La rata unica è prevista quando l’importo totale non supera i 15.000 euro. In tutti gli altri casi l’incentivo viene erogato in due o cinque annualità, a seconda della tecnologia e dell’importo spettante.


Quali sono le modalità di accesso agli incentivi per privati e Pubblica Amministrazione?

I privati utilizzano esclusivamente l’accesso diretto, presentando la scheda-domanda entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Le PA hanno due opzioni:

  • accesso diretto,
  • prenotazione, che consente di richiedere l’incentivo prima dell’avvio dell’intervento, dopo la stipula del contratto con una ESCo.

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
Il file PDF è salvabile e stampabile.

Per scaricare l’articolo devi essere iscritto e accedere al portale tramite login.

Iscriviti Accedi

Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 aggiorna regole e incentivi per la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati. Una guida completa con normative, confronti, casi studio e strumenti per progettisti e PA.

Scopri di più

Impianti Termici

Tutto sugli impianti termici: tipologie, componenti, normative, tecniche di posa e innovazioni. Una guida per progettisti, idraulici e termotecnici a cura di INGENIO.

Scopri di più

Incentivi

Newws e approfondimenti sugli Incentivi utlizzabili nel settore delle costruzioni.

Scopri di più

Pompe di Calore

Le pompe di calore sono soluzioni efficienti per riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda negli edifici. Su INGENIO trovi articoli tecnici, guide operative, normative e casi studio per progettare e installare al meglio.

Scopri di più

Leggi anche