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Progetti edilizi e tutela paesaggistica: la Soprintendenza può fermare tutto anche dopo aver dato l'ok

Tar Sardegna: il potere della Soprintendenza ai beni paesaggistici è di tipo dinamico, per cui essa può esprimersi ogni volta che c'è il rischio di danneggiare i beni tutelati

Non è detto che se una Soprintendenza regionale ha dato parere positivo - con l'ok all'autorizzazione paesaggistica - ad un determinato progetto, essa non possa in un 'secondo momento' fermare tutto.

E' piuttosto importante, il principio affermato dal Tar Sardegna nella sentenza 472/2022 dello scorso 4 luglio e riferito al caso di un complesso in costruzione presso l'area delle Dune di Piscinas, in Sardegna, considerate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Nello specifico, la Soprintendenza ai beni paesaggistici, dopo aver rilevato, a seguito di un sopralluogo nell’area di cantiere, che i lavori in corso di esecuzione e quelli ancora da eseguire, oggetto di procedimento in conferenza di servizi, potevano arrecare un grave danno all’area protetta da rigorosi vincoli di immodificabilità, ha ritenuto, nell’esercizio dei suoi poteri, di inibire ogni ulteriore compromissione dell’area protetta ed ha quindi annullato in autotutela anche l’atto con il quale, sulla base di una diversa rappresentazione della realtà, aveva in precedenza ritenuto che i lavori potessero essere realizzati (sia pure con le prescrizioni imposte dalla Regione).

Tra l'altro, aggiunge il TAR, il precedente atto di assenso era risultato privo di ogni effetto per la mancata conclusione della conferenza di servizi.

 

Progetti edilizi e tutela paesaggistica: la Soprintendenza può fermare tutto anche dopo aver dato l'ok

Il potere di autotutela

La disciplina dell’esercizio del potere di autotutela invocata dal ricorrente concerne, anche con riguardo al limite temporale previsto, l’esigenza di salvaguardare l’affidamento ingenerato nel privato da un provvedimento ampliativo della sua sfera giuridica con il quale è stato attribuito al richiedente un “bene della vita” in precedenza non goduto.

Ne deriva che esula del tutto, dalla sostenuta violazione della disciplina dettata in materia, una valutazione compiuta dall’amministrazione prima che sia stato emesso il provvedimento ampliativo della sfera giuridica del destinatario.

Nel caso di specie è pacifico che il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza sui lavori che la ricorrente voleva eseguire non aveva prodotto alcun effetto perché, su istanza della stessa ricorrente, intervenuta nello stesso giorno in cui la Soprintendenza aveva espresso il parere favorevole, il procedimento avviato presso il Suape per il rilascio del titolo edilizio era stato sospeso, a seguito di richiesta della stessa ricorrente, e non era quindi sfociato nel rilascio di alcun provvedimento autorizzatorio. Con la conseguenza che non può ritenersi comunque applicabile alla fattispecie la richiamata disciplina anche temporale posta a tutela dell’affidamento del privato.

 

Un parere favorevole non preclude un successivo stop

La Soprintendenza - spiega il Tar - esercita un potere volto alla tutela dei beni di interesse storico artistico e di valenza paesaggistica e ambientale che non è statico ma è dinamico e può esprimersi ogni qual volta le azioni di soggetti privati (o anche pubblici) sono in grado di arrecare un possibile danno ai beni tutelati.

Nella fattispecie, la Soprintendenza, avendo rilevato, a seguito di un sopralluogo nell’area di cantiere, che i lavori in corso di esecuzione e quelli ancora da eseguire, oggetto del procedimento in conferenza di servizi, potevano arrecare un grave danno all’area protetta con i ricordati rigorosi vincoli di immodificabilità, ha quindi giustamente ritenuto, nell’esercizio dei suoi poteri, di inibire ogni ulteriore compromissione dell’area protetta sospendendo i lavori.

 

Lavori bloccati

In definitiva, è legittimo il respingimento del ricorso del proponente di un progetto di ampliamento di un immobile tutelato, riconvertito ad albergo, che si trova nell'ex parco geominerario di Piscinas, area a sua volta sottoposta a tutela e patrimonio dell'umanità.


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