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Rifiuti: altri 10 milioni ai Comuni per il "Programma Mangiaplastica"

Il viceministro Vannia Gava annuncia che verranno dati ulteriori dieci milioni di euro di fondi ai Comuni al fine di limitare i rifiuti in plastica. Dal 31 gennaio sarà possibile accedere al terzo sportello del “Programma Mangiaplastica”, progetto sperimentale voluto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per l’acquisto di eco-compattatori. Scadenze per le richieste entro marzo 2023.

Rifiuti in plastica: dal 31 gennaio ulteriori soldi

Ulteriori dieci milioni di euro di fondi ai Comuni al fine di ridurre i rifiuti in plastica. Aprirà il 31 gennaio il terzo sportello del cosiddetto “Programma Mangiaplastica”, progetto sperimentale voluto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

L’incentivo è promosso dal Ministero della Transizione ecologica (oggi "Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica") con il decreto "Mangiaplastica" , n. 360 del 2 settembre 2021, pubblicato nella G.U.Ri. del 11 ottobre 2021, n.243. La misura è rivolta ai Comuni che acquistano eco-compattatori, cioè macchinari per la raccolta differenziata di bottiglie per bevande in PET, in grado di riconoscerne e ridurne il volume per favorirne il riciclo, in un’ottica di economia circolare. Ogni Comune riceve un contributo fino a 15.000 euro per l’acquisto di ogni eco-compattatore di capacità media e fino a 30.000 euro per l’acquisto di ogni eco-compattatore di capacità alta. Lo sportello per la presentazione delle istanze di accesso, riferito all’annualità 2023, è aperto dal 31 gennaio 2023 al 31 marzo 2023.

Per l’accesso alla pagina dedicata alla compilazione e trasmissione dell’istanza di accesso, che si effettua tramite l’apposito pulsante di login , è necessario l’utilizzo di SPID.

“Grazie al lavoro fatto con la Legge di Bilancio 2023, la dotazione finanziaria è stata incrementata. E questa è un’ottima notizia. Le risorse, ora, potranno essere utilizzate dagli enti locali per promuovere e rendere più efficienti la raccolta differenziata e il recupero di questo tipo di rifiuti, che sappiamo avere un peso significativo nell’inquinamento ambientale, favorendo la transizione verso l’economia circolare. Ciascuno deve fare la propria parte perché la sfida ambientale sia un percorso corale, condiviso e sinergico” - afferma il viceministro della transizione ecologica Vannia Gava.

Le istanze potranno essere inviate solo attraverso la piattaforma informatica. 

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