progettista

Abuso Edilizio

Direttore dei lavori e difetti edilizi: vale la responsabilità contrattuale?

L’articolo esamina la responsabilità del direttore dei lavori per gravi difetti edilizi. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 33000/2025 chiarisce che ai professionisti si applicano il regime proprio della responsabilità contrattuale, e non la decadenza prevista per l’appaltatore, ex art. 1669 c.c.

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Condoni e Sanatorie

Annullamento dei titoli edilizi: il progettista non è legittimato al ricorso!

Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 124/2026, conferma che l’annullamento dei titoli edilizi riguarda esclusivamente la sfera giuridica del proprietario e il danno professionale percepito dal progettista non è sufficiente a giustificare il ricorso. La sentenza affronta infine un importante aspetto, ossia quello del differente iter approvativo delle opere pubbliche da quelle private, sottolineando come per gli interventi pubblici non occorrano titoli abilitativi ma delibere degli organi collegiali comunali, quando il progetto è validato e conforme allo strumento urbanistico.

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Abuso Edilizio

Tecnici Attenzione! Il progettista è responsabile penalmente degli abusi edilizi se consapevole

L’articolo analizza la responsabilità penale del progettista negli abusi edilizi, alla luce di una recente sentenza della Cassazione, chiarendo quando il progettista, pur non essendo nominato direttore dei lavori (DL), può rispondere penalmente per il contributo consapevole alla realizzazione di opere abusive. Ciò può avvenire ogni qualvolta si dimostri una sua presenza in cantiere durante la realizzazione delle opere irregolari ovvero la sua posizione di facente funzione di DL.

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Distanze in Edilizia

Attenzione agli errori sulle distanze legali! La responsabilità ricade sul progettista

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10825/2025, ha ribadito che il progettista risponde con colpa grave in caso di errori che rendano il progetto non conforme o irrealizzabile, anche se l’opera è stata autorizzata. Non sono ammesse deroghe per la presenza di strade private o stradelle non inserite nella viabilità pubblica, che non esonerano dal rispetto delle distanze. In sintesi, il progettista è responsabile per ogni violazione delle distanze legali che derivi da un errore progettuale, con conseguente obbligo di risarcimento verso i committenti.

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Professione

Responsabilità del direttore dei lavori: prescrizione decennale per errori professionali

La responsabilità del progettista e del direttore dei lavori negli interventi edilizi non si limita ai vizi materiali dell’opera, ma riguarda anche gli errori professionali commessi durante la progettazione e/o la direzione lavori. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23813/2025, ha chiarito che in caso di inadempimento professionale si applica la prescrizione ordinaria decennale prevista dall’art. 2946 c.c., escludendo l’applicazione dei termini brevi di decadenza per i vizi materiali dell’opera previsti dall’art. 2226 codice civile.

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Progettazione

Cappotto termico difettoso: responsabili sia impresa che progettista

La responsabilità del professonista tecnico in caso di installazione di un cappotto termico difettoso si può evincere allorquando si riscontri l'inosservanza delle prescrizioni di cui alla relazione ex legge 10/91 in materia di risparmio energetico, con determinazione di svariate incongruenze che poi si riflettono sulle numerose difformità dell'opera edilizia.

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Professione

Servizi di architettura e ingegneria: le prestazioni aggiuntive chieste a progettista e direttore lavori vanno remunerate

L'ANAC, in un recente comunicato del presidente, ha chiarito che progettisti e direttori dei lavori hanno diritto a un compenso per i lavori aggiuntivi chiesti dalle stazioni appaltanti, come ad esempio gli aggiornamenti del computo metrico estimativo di progetto o della contabilità dei lavori fatte successivamente alla loro redazione e consegna entro i termini contrattuali pattuiti.

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Professione

Vizi dell'opera edilizia: quando direttore dei lavori e progettista hanno comunque diritto al compenso

Cassazione: è legittimo il pagamento del residuo compenso corrispondentemente maturato al progettista, con l'esclusione del corrispettivo richiesto "per attività che risultano pretermesse o comunque rese violando gravemente l'obbligazione di diligenza", quali risultano accertate in via definitiva dal tribunale, che non portano alcuna utilità per i committenti.

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