vizi dell'opera

Professione

Direttore dei lavori e vizi dell’opera: responsabilità solidale nei casi di difformità

Il ruolo del direttore dei lavori (DL) è fondamentale nella realizzazione di un’opera edilizia, comprendendo vigilanza, controllo della conformità al progetto e verifica dei materiali. La sua omissione può comportare responsabilità solidale con l’appaltatore per vizi e difformità dell’opera, come confermato dalla sentenza n. 845/2025 del Tribunale di Brescia.

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Professione

Responsabilità assunte dal direttore dei lavori con la firma del verbale di fine lavori

Il verbale di fine lavori è lo strumento chiave con cui il direttore dei lavori garantisce la conformità dell’opera al progetto. La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 16987/2025 evidenzia la responsabilità rigorosa del DL in caso di certificazione impropria. Controlli tecnici accurati sono fondamentali per evitare decadenze e contenziosi con il committente.

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Professione

Responsabilità del direttore dei lavori: prescrizione decennale per errori professionali

La responsabilità del progettista e del direttore dei lavori negli interventi edilizi non si limita ai vizi materiali dell’opera, ma riguarda anche gli errori professionali commessi durante la progettazione e/o la direzione lavori. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23813/2025, ha chiarito che in caso di inadempimento professionale si applica la prescrizione ordinaria decennale prevista dall’art. 2946 c.c., escludendo l’applicazione dei termini brevi di decadenza per i vizi materiali dell’opera previsti dall’art. 2226 codice civile.

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Professione

Vizi dell’opera e infiltrazioni: quando risponde l’appaltatore e non il direttore dei lavori

La responsabilità del Direttore dei Lavori in caso di vizi e difetti dell’opera non è automatica. La normativa chiarisce i ruoli di appaltatore, costruttore e direttore dei lavori, evidenziando che quest’ultimo risponde solo in presenza di errori professionali o omissioni gravi. La Cassazione, con l’ordinanza n. 19502/2025, ha ribadito che il Direttore dei Lavori non è automaticamente responsabile per infiltrazioni o difformità, salvo prova concreta di negligenza.

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Edilizia

Vizi dell’opera: cosa succede se non si denuncia entro 60 giorni?

L’articolo analizza la responsabilità dell’appaltatore e i rimedi del committente ex artt. 1667 e 1668 del codice civile, evidenziando l’obbligo di denuncia dei vizi entro sessanta giorni e la prescrizione biennale per l’azione legale. La sentenza del Tribunale di Crotone conferma che vizi palesi, non denunciati tempestivamente, non consentono riduzioni di prezzo né l'annullamento del pagamento. La decisione ribadisce l’importanza della tempestività nella tutela dei diritti del committente e dell’appaltatore.

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Resina

Pavimento in resina: vizi e criteri di accettazione

I pavimenti in resina sono considerati manufatti artigianali, pertanto i criteri di accettazione dell'opera finita devono riflettere questa caratteristica. La norma UNI 10966 dedica un intero capitolo ai criteri di collaudo e accettazione di un sistema resinoso. Di seguito, un articolo che fornisce un inquadramento generale sull'argomento.

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Parquet

Infiltrazioni d’acqua: il parquet si gonfia. Come intervenire se il parquet è incollato al sottofondo?

In questo articolo voglio parlare dei diversi tipi di infiltrazione d’acqua in un massetto con incollato sopra un parquet e di come si interviene per ripristinarlo. Voglio ringraziare per la stesura di questo articolo l’amico e maestro Antonio Viscardi specialista nel campo dei massetti, adesivi e parquet che mi ha messo a disposizione della letteratura tecnica a tal riguardo.

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Immobiliare

Immobili in costruzione: decreto e modello polizza decennale a tutela dell'acquirente sui vizi dell'opera

Il decreto interministeriale MISE/MEF contiene lo schema tipo di polizza indennitaria decennale a beneficio dell’acquirente per l’assicurazione dell’immobile, previsto dall’articolo 4 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122. La polizza, in caso di vizi dell’immobile, consente a chi acquista la casa di far valere i propri diritti all’indennizzo.

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Professione

Vizi dell'opera edilizia: quando direttore dei lavori e progettista hanno comunque diritto al compenso

Cassazione: è legittimo il pagamento del residuo compenso corrispondentemente maturato al progettista, con l'esclusione del corrispettivo richiesto "per attività che risultano pretermesse o comunque rese violando gravemente l'obbligazione di diligenza", quali risultano accertate in via definitiva dal tribunale, che non portano alcuna utilità per i committenti.

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