Professione | Calcestruzzo Armato | MASTER - Associazione Materials and Structures, Testing and Research
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Una Prassi di riferimento per la qualificazione dei tecnici addetti ai ripristini delle strutture in calcestruzzo

All’avvio i lavori per la nuova Prassi di Riferimento (UNI/PdR) per la “certificazione del personale tecnico addetto alla riparazione, protezione e manutenzione delle strutture in calcestruzzo armato”.

Ecco cosa sono le Prassi di Riferimento, lavori al via a fine settembre.

UNI e l’Associazione MASTER (Materials and Structures, Testing and Research) daranno il via, il prossimo 26 settembre, ai lavori per la stesura di una nuova Prassi di Riferimento dedicata alla formazione e “certificazione del personale tecnico addetto alla riparazione, protezione e manutenzione delle strutture in calcestruzzo armato”.

Le prassi di riferimento sono documenti pubblicati dall’UNI che definiscono prescrizioni tecniche e che danno in tempi brevi un primo riferimento volontario su nuovi temi non ancora consolidati dalla normazione tecnica. Elaborate sulla base di specifiche esigenze ed esperienze di parti economiche e sociali, sono documenti caratterizzati da un rapido processo di condivisione tra i soli autori, sotto il coordinamento dell’UNI.

Le prassi di riferimento sono documenti i cui contenuti esprimono le esigenze di soggetti del mercato e la cui elaborazione è garantita da regole UNI. Non sono norme tecniche UNI, specifiche tecniche UNI/TS o rapporti tecnici UNI/TR (dalle quali si differenziano per il livello di consenso, il processo di elaborazione e la veste grafica) ma possono diventarle se vengono condivise da tutto il mercato.

 

Premessa e contesto di riferimento

Il patrimonio nazionale delle infrastrutture: Il nostro paese dispone di 840.000 km di strade di cui 8.006 km di autostrade e 27.259 km strade statali (ANAS) con 2.179 gallerie, 21.072 ponti e viadotti e 6.320 cavalcavia.

A questi si aggiungono 17.530 km di ferrovie nazionali e regionali con 18.847 ponti, viadotti e gallerie; 1.130 km di ferrovie isolate con 1.529 ponti, viadotti e gallerie e 225 km di impianti di trasporto rapido di massa (metropolitane), di cui 131,6 km in galleria, dislocati in 7 città.

I soggetti, tra gestori delle infrastrutture, imprese esercenti il servizio e centri di formazione, sono più di 8.000.

Considerati i numeri dell’immenso patrimonio nazionale è evidente che è impossibile parlare delle costruzioni e delle infrastrutture senza occuparsi contemporaneamente di sicurezza, di cultura della conservazione e di manutenzione delle opere esistenti, che soffrono sia la condizione di obsolescenza che l’assenza in esercizio di sistemi di monitoraggio.

Lo sviluppo normativo in merito alla sicurezza delle infrastrutture civili è stato il motore di una forte spinta all’innovazione tecnologica ed oggi i professionisti del settore hanno a disposizione strumenti e tecnologie sempre più all’avanguardia in grado di monitorare lo stato di salute di un’opera e che consentono di programmare interventi mirati di manutenzione e conservazione della stessa.

 

Una Prassi di riferimento per la qualificazione dei tecnici addetti ai ripristini delle strutture in calcestruzzo

 

La gestione della sicurezza

Una delle iniziative fondamentali per la trasformazione economica e sociale in chiave sostenibile è la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture, che devono corrispondere ai bisogni delle imprese e dei cittadini.

L’obiettivo 9 dell’Agenda 2030 cita le infrastrutture sostenibili e resilienti come condizione necessaria per uno sviluppo pieno e durevole. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia pone grande attenzione a questo tema, con un investimento senza precedenti.

L’innovazione tecnologica e dei materiali può consentire un salto di qualità nella gestione delle reti infrastrutturali, ma va accompagnato con un ampio cambiamento di visione che si traduce nella nuova cultura della sicurezza di cui l’ANSFISA si sta facendo garante.

Con la costituzione di ANSFISA, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile ha inteso individuare un ente altamente specializzato, che potesse beneficiare del percorso già effettuato dall’ANSF nel settore ferroviario, con l’obiettivo di promuovere l’adozione da parte dei gestori delle reti stradali e autostradali di Sistemi di Gestione della Sicurezza certificati, garantiti e omogenei secondo criteri oggettivi e con un approccio basato sul concetto di rischio, che consente di individuare le necessità reali e, di conseguenza, le priorità e gli strumenti più opportuni di intervento.

 

Le criticità

Nell'ambito delle infrastrutture esistenti, che sono la “spina dorsale” del nostro sistema paese, le criticità che il calcestruzzo armato sviluppa, soprattutto se non ben progettato e/o  realizzato e/o ben mantenuto, in accordo con le normative vigenti (tra cui, in primis la UNI EN 1504 per la protezione e riparazione delle strutture in calcestruzzo armato) possono essere oggi contrastate ed arginate solo attraverso un approccio specialistico e multidisciplinare.

Tale approccio oggi non può prescindere dall’esecuzione di un’accurata ispezione ed attività di diagnostica, dal rilievo dello stato esistente, da adeguati interventi di riparazione e protezione conformi alle normative vigenti. Al fianco di queste discipline si stanno delineando nuove figure professionali altamente specializzate poter sviluppare una adeguata digitalizzazione (modelli BIM collegati ai dati rilevati) dell’opera al fine di rendere più efficiente la gestione di tutti i dati derivati ed il monitoraggio in esercizio dell'opera.

 

Obiettivo

Partendo dal contesto appena descritto si avverte, da parte di tutta la filiera operante nelle attività di protezione, riparazione e manutenzione delle strutture in calcestruzzo armato, la necessità di avere figure tecniche specializzate nell’applicazione della norma UNI EN 1504 ed in particolare nella scelta dei cicli di intervento e nel controllo dell’iter esecutivo.

L’obiettivo della Prassi di Riferimento è quello di delineare la possibilità per i professionisti interessati (ingegneri, architetti, geometri, periti, operatori), di potersi specializzare ed identificare nei ruoli di primaria importanza per l’intero processo descritto dalla UNI EN 1504, ovvero:

  1. applicatore specializzato;
  2. capo squadra;
  3. tecnologo per scelta dei materiali, la loro prescrizione in fase di progetto e controllo della messa in opera.

 

Enti patrocinanti:

  • ANSFISA - Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali;
  • ACCREDIA - L’Ente Italiano di Accreditamento;
  • CNA Nazionale - Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa; 
  • PIARC - Comitato Nazionale Italiano;
  • FINCO - Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni.

 

Commissione tecnica

La Commissione tecnica vedrà coinvolti docenti universitari, professionisti, esperti di materiali chimici per le costruzioni e stakeholder del settore. L’ing. Lorenzo De Carli assumerà il ruolo di Project Leader del Tavolo di Lavoro.