La capacità di raffrescamento passivo delle coperture in laterizio attraverso il calcolo della Riflettanza eq.

Elisa Di Giuseppe - Università Politecnica delle Marche Marco D’Orazio - Università Politecnica delle Marche Costanzo Di Perna - Università Politecnica delle Marche Nikita Cozzolino - Ingegnere, libero professionista 17/07/2018 2963

La riflettanza equivalente delle coperture ventilate 

Questo articolo riporta sinteticamente i risultati delle attività sperimentali ed analitiche condotte al fine di esprimere, attraverso un indicatore sintetico detto “riflettanza equivalente” (Re), la capacità delle coperture ventilate in laterizio di contenere le temperature superficiali del manto quando sottoposte ad elevato irraggiamento solare, in virtù della ventilazione/traspirazione del manto e di elementi per manto dalle proprietà ottiche equilibrate.

Le sperimentazioni 

L’attività di ricerca nasce in risposta alle recenti imposizioni normative in merito alle proprietà radiative dei manti di copertura degli edifici (D.M. 26/06/2015 “requisiti minimi” e D.M. 24/12/2015 “criteri ambientali minimi”), che suggeriscono l’uso di materiali riflettenti sia per il miglioramento del comfort interno estivo che per la riduzione del fenomeno “isola di calore urbana”, indipendentemente dai bassi livelli di trasmittanza termica richiesti oggi ai componenti edilizi. 

L’uso di materiali edilizi ad elevata riflettanza (materiali “cool”) si è notevolmente diffuso negli ultimi decenni: quando esposti alla radiazione solare, questi materiali sono in grado di raggiungere temperature più basse rispetto a materiali analoghi ma con minore riflettanza.

Tuttavia, mentre nella letteratura internazionale è consolidata l’efficacia dei materiali di finitura riflettenti per la mitigazione del fenomeno “isola di calore”, il loro impatto sul comfort interno estivo in relazione ad involucri edilizi a bassa trasmittanza sembra piuttosto limitato. Tecnologie alternative, anche tradizionali, quali la ventilazione sottomanto e la traspirazione attraverso gli elementi di copertura, sono più efficaci e durevoli.

È infatti nota la capacità di raffrescamento di materiali soggetti a notevoli scambi convettivi, pur con proprietà ottiche “intermedie”, come i manti in laterizio di coperture ventilate. A questo proposito, la ricerca si propone di individuare un metodo empirico per stimare la “riflettanza equivalente” di tali tipologie di coperture.

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Articolo tratto da LIT 5/2018. Si ringrazia ll'ANDIL per la gentile collaborazione