Architetti: la seconda edizione di RIUSO DEL MODERNO

Si è conlusa la seconda edizione di RIUSO DEL MODERNO, l’iniziativa promossa dall’Ordine degli Architetti PPC di Rimini che ha posto al centro del dibattito l’attuale problematica del Riuso alla luce di un rinnovato confronto sul ruolo futuro degli Architetti nei processi di riqualificazione e rigenerazione, urbana e territoriale.

Una grande novità ha animato questa seconda edizione: RIUSO DEL MODERNO | DUE ha coinvolto 11 Ordini territoriali, lungo l'asse Bergamo-Campobasso, in un dialogo corale “a distanza” con l'obiettivo di condividere criticità, modelli virtuosi e azioni propositive su tematiche cruciali legate ad una dimensione progettuale di natura territoriale, a garanzia di uno sviluppo sostenibile futuro delle nostre comunità.

Il senso profondo del ciclo di incontri proposto all’interno dell’iniziativa corale RIUSO DEL MODERNO | DUE è stato quello di riconoscere nella figura dell’Architetto un ruolo di interlocutore territoriale affidabile, anche critico, che può offrirsi come preziosa opportunità capace di promuovere nuovamente il Progetto come strumento di dialogo privilegiato.

Gli appuntamenti si sono svolti in modalità webinar nel mese di novembre e di dicembre 2020  

Di seguito proponiamo le interviste realizzate da Ingenio ai presidenti dei vari ordini coinvolti e alcuni report delle giornate.

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"La terra silenziosa" Photo © Nicola Bertellotti. La fotografia ha vinto il primo premio del contest fotografico "Prospettiva Riuso". Lo scatto ritrae i depositi nell'area dell'ex distilleria Eridania a Ferrara.

Riuso del patrimonio edilizio esistente e dei luoghi: qual è il ruolo dell'Architetto?

Si è svolto dal 14 novembre al 12 dicembre 2020 la seconda edizione di RIUSO DEL MODERNO, l’iniziativa itinerante promossa dall’Ordine degli Architetti PPC di Rimini che ha acceso i riflettori sul ruolo dell’architetto all’interno dei processi di pianificazione e di coordinamento per il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente e dei luoghi.

Quali sono stati gli Ordini degli Architetti coinvolti?

Rispetto alla prima edizione di RIUSO DEL MODERNO svoltasi a Rimini nel 2019, la seconda edizione si evoluta trasformandosi in un’azione paritetica e condivisa sul territorio nazionale, e internazionale, che ha coinvolto 11 Ordini degli Archietti PPC delle Province di: Ancona, Ascoli Piceno, Begamo, Campobasso, Chieti, Fermo, Macerata, Pesaro Urbino, Teramo, Federazione Architetti PPC Abruzzo e Molise, Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino.

RIUSO DEL MODERNO | DUE : il programma degli incontri

14 NOVEMBRE | BERGAMO - EVENTO POSTICIPATO
ASL | 2020 Azioni Second Life, Gli Ordini per la cura dei territori

19-20-21-22 NOVEMBRE | RIMINI
Metamorfosi e Identitità. Cultura del progetto e nuove dinamiche urbane

26 NOVEMBRE | RIMINI
Strutture Militari: passato presente e futuro

27 NOVEMBRE | TERAMO
Gli edifici pubblici dismessi come occasioni di rinnovamento urbano

28 NOVEMBRE | REPUBBLICA SAN MARINO
L'architetto come mediatore nella progettazione urbana, tra politica e cittadinanza. Il riuso della ferrovia Rimini - San Marino

01 DICEMBRE | FERMO
Archivio Danielli - Immaginare l'architettura - Il percorso progettuale tra modernità e tradizione

02 DICEMBRE | PESARO
Riuso o uso? Ferrovie dismesse e strade incompiute nel territorio di Pesaro e Urbino: il ruolo del patrimonio infrastrutturale nel riequilibrio dell'entroterra

03 DICEMBRE | TERAMO
Gli edifici pubblici dismessi come occasioni di rinnovamento urbano

04 DICEMBRE | ASCOLI PICENO
Borghi & Paesaggi per un riuso contemporaneo (moderno)

04 DICEMBRE | MACERATA
Conservazione, restauro e riuso dell’architettura moderna. Casi studio

05 DICEMBRE | ANCONA
Conservazione Programmata del patrimonio architettonico XX secolo

07 DICEMBRE | CHIETI
R.R.R. Rigenera, Recupero, Riuso del Moderno. "Alla ricerca di una nuova utilità" esperienze a confronto

09 - 10 DICEMBRE | CAMPOBASSO
Riuso e Rigenerazione nella cultura e nelle economie delle aree interne

11 DICEMBRE | TERAMO
Gli edifici pubblici dismessi come occasioni di rinnovamento urbano

12 DICEMBRE | RIMINI
Sistema Ordinistico ed Etica della Professione


Territorio, Progetto, Futuro e Qualità: sguardi e modalità operative ‘diffuse’ per un rinnovato impegno civile degli Architetti

"Riconoscere nei processi virtuosi di rigenerazione territoriale e urbana gli argini più efficaci contro ogni travalicante consumo di suolo e di spazi - così come è stato più volte auspicato anche durante l’VIII Congresso Nazionale degli Architetti (2018) -, appare uno dei compiti più urgenti a cui gli stessi Ordini degli Architetti PPC sono chiamati a misurarsi al fine di avanzare, anche a livello istituzionale, proposte di senso, configurandosi, al tempo stesso, quali “presidi propositivi” dei rispettivi contesti territorialiha dichiarato arch. Roberto Ricci, Presidente dell'OAPPC di Rimini.

Riconoscere nella figura dell'Architetto un ruolo di interlocutore territoriale affidabile può offrirsi come una preziosa opportunità capace di promuovere nuovamente il Progetto come strumento di dialogo privilegiato, capace di far crescere e dar forma condivisa a quelle istanze finalizzate all'edificazione del bene comune delle nostre future comunità.

Quali sono gli ambiti tematici individuati dalle singole realtà terrioriali? Quali le opportunità e le azioni intraprese? Di seguito le interviste realizzate ai presidenti degli Ordini, o delegati, coinvolti nell'iniziativa.


RIUSO DEL MODERNO, Rimini
Metamorfosi e Identitità. Cultura del progetto e nuove dinamiche urbane

L’appuntamento con il ciclo di incontri il RIUSO DEL MODERNO | DUE sul territorio riminese è stato caratterizzato da una 4+1 giorni che avuto  inizio il 19 novembre. Si è poi ritornati nella città malatestiana sabato 12 dicembre, giornata durante la quale si è tenuta la Tavola Rotonda finale.

Sono quattro gli ambiti tematici individuati dall’Ordine degli Architetti PPC di Rimini che hanno fatto da guida alla serie di incontri in programma: 

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Per l'arch. Roberto Ricci, Presidente dell'OAPPC di Rimini: "La peculiarità dell’architetto, come diceva Giancarlo De Carlo, è quella di ‘saper far partecipare il mondo civile alle scelte e alle azioni da intraprendere sul territorio’. Il saper ascoltare, il saper far emergere dalla società civile le istanze, aiutare le persone a trasformare una parola, un’esigenza o un’idea in un segno grafico è il compito dell’architetto."

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RIUSO DEL MODERNO, Bergamo
L'architetto come un medico? L’impegno dell’Ordine per la “cura” della città e del territorio

Una tappa del ciclo di eventi RIUSO DEL MODERNO | DUE avrà luogo nella città di Bergamo.

L’Ordine degli Architetti PPC di Bergamo ha previsto un incontro online dal titolo «ASL, gli Ordini per la cura dei territori». L'incontro sarà un anticipazione dell’edizione dell’evento ASL2020, originariamente previsto per il 2020 ma che, a causa della pandemia, si terrà nel 2021. Durante l'incontro in programma interverranno i singoli Ordini professionali italiani sul tema della Cura dei Territori con l'obiettivo di favorire e diffondere percorsi virtuosi replicabili.

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Per l'arch. Gianpaolo Gritti, Presidente dell'OAPPC di Bergamo: "il termine “cura” fino al 2017 era poco utilizzato, oggi parlare di “cura” - a fronte di tutto ciò che sta succedendo – è importante non solo in riferimento alla cura delle persone ma anche in riferimento agli spazi in cui viviamo, all’interno delle nostre città e dei nostri territori. L’architetto ha il compito di prendersi cura delle città e dei territori proprio come farebbe un medico con il suo paziente.

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RIUSO DEL MODERNO, Teramo
Edifici pubblici dismessi: quali opportunità di rinnovamento urbano? 

RIUSO DEL MODERNO |DUE ha fatto tappa nella città di Teramo; tre sono stati gli appuntamenti in programma organizzati dall'Ordine con la collaborazione della Federazione Architetti PPC Abruzzo e Molise.

Nella giornata del 27 novembre 2020 l’Ordine degli Architetti PPC di Teramo ha previsto un incontro online dal titolo «Gli edifici pubblici dismessi come occasioni di rinnovamento urbano». Durante l'incontro è stato presentato il lavoro di ricerca sul tema del riuso degli edifici che sta portando avanti l'Ordine degli Architetti di Teramo con il fine di presentare i risultati finora raggiunti e di illustrarne gli obiettivi. Il 3 dicembre sono stati presentati gli edifici individuati e i contesti oggetto di approfondimento con le prime riflessioni sul loro stato di fatto e sulle ipotesi di recupero, in modo da condividere il lavoro e raccogliere suggerimenti. In contemporanea, e fino all’11 dicembre, sono state pubblicate delle “Pillole di riflessione”, video interviste ad Architetti, Sociologi, Esperti di mobilità, Agronomi, Giornalisti, Amministratori, ecc., sia sulle tematiche generali del recupero degli edifici e degli spazi dell’architettura e dell’urbanistica del secolo scorso che su singole idee e progetti di recupero.”

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Per l'arch. Raffaele Di Marcello, Presidente dell'OAPPC di Teramo: "Ogni azione di recupero deve tener conto dello “spirito del luogo”, ed ampliare lo sguardo oltre la struttura edilizia, cercando di capire come le nuove funzioni influenzeranno le gerarchie urbane, il sistema della mobilità, i flussi, fisici e sociali, dei cittadini e dei visitatori. La città è un organismo vivo, ed ogni edificio è come un organo, o un sistema di organi. Ogni singolo intervento non può che avere ripercussioni, positive o negative, sull’intero ‘corpo urbano’. Tra i ruoli dell'architetto quello di “attivatore territoriale”, cioè un soggetto propulsore di una rigenerazione più ampia volta a recuperare il valore sociale dei luoghi e le potenzialità della comunità. ”

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RIUSO DEL MODERNO, San Marino
Salvaguardia e riuso della linea ferroviaria storica nella Repubblica di San Marino

Non tutti sanno che nel primo dopoguerra il governo Mussolini regalò alla Repubblica di San Marino una linea ferroviaria elettrica che collegava il monte Titano alla città Rimini. Un’opera ‘faraonica’ che rimase in servizio poco più di un decennio. Una preesistenza importante per il territorio sammarinese e recentemente oggetto di un importante progetto di riuso.

Nella giornata del 28 novembre l'Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino ha organizzato una giornata dal titolo "L’architetto come mediatore nella progettazione urbana, tra politica e cittadinanza il riuso della ferrovia Rimini - San marino".

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Per l'arch. Luca Zanotti, Segretario dell'Ordine di San Marino: "Vogliamo portare sul tavolo del confronto una maggiore attenzione sul ruolo dell’architetto all’interno dei meccanismi di salvaguardia e riuso delle infrastrutture pubbliche dismesse. In che modo? Ripensando queste opere, attualizzandone l’utilizzo per poterle restituire alla collettività dietro la supervisione di un piano urbanistico più ampio e condiviso dalla politica."

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RIUSO DEL MODERNO, Pesaro e Urbino
Ferrovie dismesse e strade incompiute, un’opportunità per il riequilibrio dell’entroterra

L’iniziativa itinerante RIUSO DEL MODERNO |DUE ha fatto tappa anche sul territorio di Pesaro e Urbino.

Alla luce delle recenti emergenze socio-economiche, nel corso del seminario si tornerà ad esplorare le potenzilaità delle infrastrutture principali, in funzione e non, e il loro ruolo nel riassetto della rete dei trasporti. Le infrastrutture del territorio di Pesaro e Urbino, ora dismesse, ora incompiute, danno luogo ad aspettative tuttora disattese, e costituiscono dunque occasione per una progettazione che tenga conto della complessità dell'entroterra marchigiano, nonché delle esigenze quotidiane di tutte le categorie di fruitori.

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Per l'arch. Giacomo Palma, coordinatore dell’evento Ordine degli Architetti PPC di Pesaro-Urbino: “Un architetto è capace di ascoltare le esigenze della società civile, di capire gli umori e di tradurli in azioni, proposte e progetti. Questo ruolo di mediazione, di ascolto e di elaborazione e di restituzione è a mio avviso un importante caratteristica che contraddistingue la figura dell’architetto all’interno dei processi di riqualificazione e di rigenerazione urbana e del territorio. Non è un'idea 'confezionata' per l'occasione, ma una convinzione che mi accompagna da molti anni”.

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RIUSO DEL MODERNO, Ascoli Piceno
Riuso contemporaneo dei borghi e del paesaggio delle aree interne colpite dal sisma del 2016

Come attuare un riuso in chiave moderna dei borghi localizzati nelle aree interne attraverso interventi di qualità per garantire continuità al processo di interazione, tipico del territorio italiano, tra tessuto storico e paesaggio? Quali azioni intraprendere in sinergia con le pubbliche amministrazioni e i cittadini all’interno di quelle aree soggette a una ricostruzione post-sisma?

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Per l'arch. Dario Nanni, Presidente dell'OAPPC di Ascoli Piceno: “L’architetto, nelle sue molteplici articolazioni – paesaggista, pianificatore e conservatore – ricopre un ruolo di rilevante importanza in questo complesso processo di ricostruzione che necessita di un coordinamento esperto. All’architetto che opera in questo scenario viene richiesto un impegno che non è solo quello della ricostruzione e della riedificazione del tessuto urbano, ma un impegno di tipo sociale in quanto l’architetto deve prestare attenzione a tutti gli aspetti tipici che caratterizzano queste realtà e che interessano l’intera comunità."

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RIUSO DEL MODERNO, Macerata
Conservazione, restauro e riuso dell’architettura moderna

Quali difficoltà e criticità si riscontrano quando si interviene nell'ambito della conservazione, del restauro e del riuso dell'architettura moderna? Come superare queste sfide per non perdere un importante patrimonio architettonico?

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Per l'arch. Vittorio Lanciani, Presidente dell'OAPPC di Macerata: "L’architetto è il depositario della visione. L’architetto sviluppa un progetto partendo da una visione generale per poi scendere nel particolare. Per queste ragioni, l’architetto non può non assumere il ruolo di coordinatore all’interno di un team di progettisti e operatori specializzati. Non sempre la somma di particolari è il risultato di una visione. Si tratta di mettere in atto un percorso a doppio passaggio: bisogna partire da una visione per poi arrivare al particolare e dal particolare ritornare alla visione iniziale."

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RIUSO DEL MODERNO, Ancona
Conservazione programmata del patrimonio architettonico del XX secolo

La conservazione programmata è la grande sfida per una tutela innovativa del patrimonio culturale. Nell’ambito accademico se ne parla da diversi anni, viene proposta negli interventi architettonici ma purtroppo quasi mai utilizzata dagli addetti ai lavori o accettata dagli enti sovvenzionatori. Oggi è particolarmente diffuso il pensiero che il riparare possa essere più costoso del sostituire integralmente. Dovrebbe essere prestata maggiore attenzione al manufatto durante il corso della sua vita in modo tale da prevenire un intervento di restauro, che nella peggior delle ipotesi può arrecare un danno anche irreversibile all’edificio.

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Per l'arch. Donatella Maiolatesi, Presidente dell'OAPPC di Ancona: “Crediamo che nel 2020 la grande sfida per una tutela innovativa del patrimonio architettonico risieda nell’adozione di piani di conservazione programmata degli interventi sugli edifici. La conservazione programmata si pone come alternativa al restauro o ad esso è complementare. Adottare una conservazione programmata degli interventi significa essenzialmente fare prevenzione. Come già accade in altri ambiti, anche in architettura dovrebbe valere la regola che ‘prevenire è meglio che curare’."

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RIUSO DEL MODERNO, Campobasso
Riuso e Rigenerazione nella cultura e nelle economie delle aree interne

L’Ordine degli Architetti PPC di Campobasso ha dedicato due giornate di approfondimento online al tema del Riuso e della Rigenerazione delle aree interne, un focus sul territorio del Molise.

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Per l'arch. Guido Puchetti, Presidente dell'OAPPC di Campobasso: "Gli architetti devono riconoscere e assumersi la responsabilità che, dal dopoguerra a oggi, qualcosa nella pianificazione e nella progettazione non ha funzionato. Di conseguenza, non possono ignorare le richieste che arrivano da parte della società civile che chiede quelle condizioni tali da garantire un miglioramento della qualità di vita. Gli architetti sono chiamati a confrontarsi con altre categorie professionali, non possiamo più pensare di progettare da soli. Un altro aspetto importante all’interno dei processi di riqualificazione e di rigenerazione, è la partecipazione delle realtà locali al processo. Credo che la partecipazione sia oggi uno strumento fondamentale con il quale rapportarsi."

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RIUSO DEL MODERNO, Chieti
Abitare il presente immaginando il futuro: l’esperienza del Festival dell’Architettura FA

Anche l'Ordine degli Architetti PPC di Chieti ha partecipato all'iniziativa Riuso del Moderno | Due.

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Per l'occasione l'Ordine teatino ha presentato i risultati dell'esperienza avuta con il primo Festival dell'Architettura FA 2020, tenutosi lo scorso ottobre.

Per l'arch. Massimiliano Caraceni, Presidente dell'OAPPC di Chieti: “Il compito dell’architetto è quello di gestire e di programmare un insieme di azioni che possano aprire nuovi scenari variabili nel tempo. Il tempo è un elemento fondamentale quando si parla di trasformazione del territorio. La possibilità di recuperare parte del territorio dismesso o abbandonato resta la sfida principale del Ventunesimo secolo.

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Visita la pagina dedicata a RIUSO DEL MODERNO sul sito dell'Ordine degli Architetti di Rimini 

IN ALLEGATO I PROGRAMMI DELL'INIZIATIVA

Allegato    >>> Programma dettagliato di RIUSO DEL MODERNO, Rimini
Allegato 1 >>> Programma generale dell'iniziativa con le date di tutti gli Ordini