Innovazione, esperienza e formazione: i segreti del successo di Edilsystem nel settore dell’adeguamento sismico

In trent’anni si è imposta nel mercato dell’applicazione di materiali e tecnologie innovative in edilizia grazie alla voglia di cogliere il meglio dai sistemi costruttivi del passato ma con lo sguardo sempre rivolto verso la sperimentazione delle ultime tecnologie.

Così, intervento dopo intervento, ne ha realizzati oltre mille trovando sempre la soluzione ottimale e più efficace per la messa in sicurezza, gli adeguamenti o i miglioramenti sismici, i rinforzi e i consolidamenti strutturali.

La Edilsystem di Perugia è diventata un punto di riferimento sia nell’edilizia civile sia in quella industriale che nelle infrastrutture. Senza dimenticare la competenza maturata anche verso il delicato patrimonio storico artistico e monumentale.

L’intervista a Roberto Menichetti, amministratore e responsabile tecnico di Edilsystem.

 

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Chi è Edilsystem

Oggi Edilsystem è tra le aziende più prestigiose e ricercate nel campo dei consolidamenti strutturali, degli adeguamenti antisismici, nella posa di isolatori e dissipatori e nelle impermeabilizzazioni. Qual è stato il vostro segreto in questi 30 anni di vita?

«Il nostro sguardo è sempre stato rivolto verso l’innovazione e questo ci ha contraddistinto dalle altre aziende più legate a metodi tradizionali. Poi abbiamo sempre cercato le migliori soluzioni che offre il mercato per risolvere le problematiche legate al consolidamento e all’adeguamento sismico degli edifici. A esempio, alla fine degli anni Novanta, siamo stati tra i primi a utilizzare i materiali compositi, come le fibre di carbonio, di vetro e aramide. Oggi i materiali fribrorinforzati sono largamente impiegati, ma anni fa erano rivoluzionari. Hanno molte qualità, sono leggeri, creano poco ingombro e si prestano bene per miglioramenti o adeguamenti sismici. Oggi sono ancora più convenienti perché possono beneficiare di importanti sgravi fiscali, previsti dal Super Sismabonus al 110%. A Tolentino, in provincia di Macerata, stiamo seguendo un cantiere che utilizzerà proprio queste agevolazioni».

Che tipo di intervento state portando avanti a Tolentino?

«Stiamo applicando delle reti in acciaio per il rinforzo dei nodi dei pilastri in un condominio di dieci piani, con una trentina di appartamenti, edificato negli anni Settanta. Sulle pareti stiamo intervenendo con delle reti in vetro e basalto annegate in malte cementizie, che servono sia per rinforzare la parete sia come sistema antiribaltamento. Le murature sono a cassetta e abbiamo un blocco leggero all’interno mentre all’esterno ci sono mattoni faccia a vista, per cui il collegamento tra i due paramenti viene fatto attraverso le barre elicoidali. Una soluzione che utilizziamo con successo da qualche anno».

Le barre elicoidali: una soluzione ideale per gli edifici in muratura

Cosa sono le barre elicoidali e in quali casi le utilizzate?

«Sono elementi in acciaio ad altissima resistenza che, in una muratura a cassetta, servono per collegare il paramento esterno e quello interno, per far sì che in caso di sisma lavorino in maniera univoca tra loro. In altre situazioni, la barra elicoidale serve come connettore per collegare la rete usata per il rinforzo esterno con il paramento murale. In sostanza, la rete che viene applicata alla superficie della parete con della malta speciale, oltre ad avere un’adesione naturale, viene rinforzata con le barre che fungono da connettore. È una soluzione ideale per tutti gli edifici in muratura, ma si utilizzano anche per rinforzare le pareti di cemento armato».

Migliorare sismicamente un condominio quanto tempo richiede?

«Dipende dall’entità e dalla dimensione del cantiere. A esempio a Tolentino, per intervenire su una superficie di 10 mila metri quadri con una decina di dipendenti tra tecnici e operai, avremo quattro mesi di tempo per completare il consolidamento dell’edificio. Poi il progetto prevede anche lavori di efficientamento energetico che si concretizzerranno con la posa di un cappotto esterno, nell’ambito del Superbonus, e quindi ci vorrà dell’altro tempo per realizzarlo».

Per molti, un freno per procedere a interventi per migliorare o adeguare sismicamente un edificio è il pensiero di dover lasciare l’immobile. È sempre così o esistono tecniche poco invasive per gli inquilini?

«Esistono e a Tolentino gli inquilini continuano ad abitare in condominio dove alloggiano anche le nostre maestranze in un appartamento che abbiamo affittato. Per rinforzare esternamente l’edificio non è stato necessario liberare l’immobile. Ci sono dei disagi comprensibili come il rumore del cantiere o la vista dei ponteggi esterni».

Ci sono altri tipi di interventi per aumentare il coefficiente di stabilità degli edifici senza arrivare allo sgombro o al fermo produttivo?

«Sì, lavoriamo anche con un’azienda di Arezzo che ha brevettato un sistema in grado di risolvere il problema del miglioramento sismico dei nodi dei pilastri e che evita di lavorare all’interno degli edifici».

 

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Gli isolatori per l'adeguamento sismico degli edifici

Quanto sono efficaci gli isolatori sismici e i dissipatori di energia?

«Molto, anche perché con l’isolamento non otteniamo un miglioramento ma un adeguamento sismico. Recentemente, siamo intervenuti in un edificio privato di sei piani a Spoleto, in Umbria, realizzato completamente in muratura. Il progetto è stato curato da uno dei migliori professionisti italiani, l’Ing. Riccardo Vetturini, specializzato nella progettazione e nell’applicazione degli isolatori sismici. In quel caso abbiamo costruito dei pilastri nuovi in calcestruzzo e travi di collegamento. Inoltre, sempre utilizzando gli isolatori sismici, stiamo seguendo l’adeguamento di una scuola a Castel di Sangro, nell’Aquilano, dove monteremo fino a 100 isolatori».

Che intervento state realizzando nella scuola di Castel di Sangro?

«Puntelliamo le travi, ringrossiamo i pilastri e, poi, li tagliamo per l’inserimento dell’isolatore. Lavoriamo in un sistema di retrofit e, quindi, è molto delicato ma non è l’unico intervento di questo tipo».

Lavorate ad altri cantieri di edilizia pubblica?

«Sì, entro fine anno ne avvieremo uno in un edificio comunale a L’Aquila e anche in quel caso lo faremo senza sospendere le attività lavorative. Gli uffici resteranno aperti e contemporaneamente inizieremo i lavori. Sarà interdetto solo il piano seminterrato che non intralcia il lavoro dei dipendenti. Non siamo il general contractor ma ci occuperemo dell’inserimento degli isolatori: uno dei lavori più delicati».

 

Un "vestito su misura" per ogni intervento di miglioramento sismico

Quindi tra i punti di forza di Edilsystem c’è la competenza riconosciuta nel trovare soluzioni, non solo dai clienti o dai progettisti, ma anche dal settore delle costruzioni?

«Esatto, non vendiamo prodotti: il nostro compito è eseguire i lavori richiesti dal cliente o dal progettista, insieme ai quali ci confrontiamo per individuare la soluzione migliore. L’obiettivo è creare «un vestito su misura» che risponda alle esigenze di ogni progetto e intervento. Infatti non tutte le aziende produttrici di specifici sistemi sono in grado di risolvere le problematiche che subentrano in alcuni lavori di consolidamento e di adeguamento sismico. Un nostro punto di forza è quello di non essere vincolati a un solo prodotto e quindi possiamo trovare quello migliore in commercio. I prodotti di per sé non bastano ma serve anche la competenza nella posa. Per questo motivo, investiamo molto nella formazione dei nostri dipendenti e, oggi, possiamo contare su un personale tecnico altamente qualificato e specializzato. Un impegno che ci ha ripagato negli anni: oggi siamo riconosciuti come azienda in grado di risolvere le problematiche inerenti al miglioramento e adeguamento sismico».

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Questo mix di prodotti d’eccellenza e competenza nella posa quanto incide nella scelta di affidarvi i lavori da parte di esperti del settore come i progettisti?

«È sicuramente un valore aggiunto nel momento in cui ci rapportiamo al progettista che presenta l’idea, perché grazie alle nostre conoscenze, insieme, riusciamo a individuare la soluzione ad hoc per ogni intervento. Inoltre quando ce lo richiedono, il nostro team di ingegneri è sempre pronto a consigliare il progettista nella scelta del sistema più idoneo».

 

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Il miglioramento sismico dei capannoni industriali

Edilsystem è molto attiva non solo nell’edilizia privata o pubblica ma avete una grande esperienza anche nella risoluzione dei problemi di grandi capannoni. Cosa determina la vulnerabilità di questi edifici?

«Dopo il terremoto del 2012 in Emilia-Romagna, molti imprenditori ci hanno chiamato per valutare i danni e il da farsi. Guardando gli edifici colpiti dal sisma abbiamo individuato alcuni punti critici. I più importanti sono due: la connessione tra trave e pilastro e quella tra trave e pannelli di tamponamento esterno. Siamo intervenuti con i dissipatori sismici per ricreare continuità e stabilire il collegamento tra la trave che appoggia sul pilastro. Mentre per quanto riguarda il collegamento al pannello esterno abbiamo utilizzato un altro tipo di sistema volto ad assicurare che non si verifichi il distacco del pannello. Questo perché ci siamo accorti che molti, a causa del sisma, si erano rovesciati». 

Quanto tempo richiede intervenire su un capannone?

«Le tempistiche dipendono dall’entità del cantiere. A esempio, recentemente, in un cantiere nelle Marche, abbiamo migliorato sismicamente un edificio industriale di circa 10mila metri quadri installando dei dissipatori e abbiamo impiegato sei mesi. Si trattava di due capannoni, uno per la produzione e l’altro per il confezionamento e la spedizione. Anche in questo caso, siamo riusciti a non interrompere l’attività produttiva perché abbiamo utilizzato piattaforme elettriche autosollevanti al posto dei ponteggi. Così, non è stato necessario spostare macchinari e non abbiamo creato disagio. Abbiamo studiato una soluzione per questo e cioè lavorare su due-tre pilastri per volta, compartimentando e delimitando gli spazi».

I lavori di miglioramento sismico beneficiano di una garanzia?

«La garanzia è quella indicata dalla legge italiana: minimo dieci anni, come per tutti i lavori strutturali».


Contatti:

Edilsystem, via del Piombo 4, 06134 Ponte Felcino – Perugia Italy

Telefono e Fax - +39.075.5918115

Email - info@edilsys.it