DELAMINAZIONI delle pavimentazioni in CLS: quando la causa è il BLEEDING ritardato

Il bleeding del calcestruzzo è un aspetto particolare della segregazione del calcestruzzo, esso consiste, in linea di principio, nella risalita in superficie di una parte dell'acqua di impasto con la formazione di uno strato d'acqua e cemento sulla superficie stessa del conglomerato. Il fenomeno può essere causa di un precoce degrado delle pavimentazione.

Proponiamo di seguito un’accurata analisi sulle delaminazioni delle pavimentazioni continue in calcestruzzo, le quali possono avere, fra le possibili cause, il fenomeno del bleeding ritardato.
L’articolo è tratto dal sito www.musellipavimenti.com, a cui rimandiamo per ulteriori approfondimenti.

“Quando compaiono delaminazioni su pavimentazioni lisciate a macchina realizzate apparentemente in modo corretto ci si interroga su quali possono essere state le cause di tale patologia. Fra tutte le cause possibili quella di più complicata diagnosi è senz’altro il fenomeno del bleeding ritardato. Essa rappresenta anche la patologia più difficile da dimostrare in quanto, spesso, ci troviamo di fronte a situazioni dove veramente sono state prese tutte le normali e abituali precauzioni e i cicli di posa sono stati realizzati in modo diligente. Le delaminazioni da bleeding ritardato avvengono per la maggior parte su superfici interne finite a lucido sia con macchine singole che con macchine doppie con operatore a bordo.

Superficie di distacco con cunicoli di essudazione ritardata
 

Tale fenomeno è sempre in agguato e viene amplificato dai seguenti fattori normalmente trascurati o dei quali normalmente se ne trascura la sommatoria:
-barriera al vapore direttamente a contatto con il cls sotto alla pavimentazione
-pavimentazioni relativamente spesse
-alto contenuto di acqua
-eccessivo contenuto di parti fini
-dosaggio di cemento inferiore a 305kg/mc
-aria inglobata superiore al 3%
-velocità del vento superiore a 8 km/h
-bassa umidità relativa
-temperature in forte ascesa durante la giornata
-esposizione diretta ai raggi solari
-slump elevati
-operazioni di frattazzatura iniziate troppo presto
-mancata assistenza alla maturazione (curing)

 

Escludiamo l’analisi delle delaminazioni da eccesso di aria nel cls in quanto compaiono in maniera quasi certa quando l’aria inglobata o intrappolata sotto forma di microbolle (areante) o di macrobolle (incompatibilità addtitivi-cemento) supera il 3%. Puntualizziamo inoltre che al diretto aumentare del contenuto d’aria corrisponde un esponenziale aumento della probabilità di delaminazioni anche in totale assenza di una qualsiasi concausa sopra elencata. Le delaminazioni da aria inglobata hanno inoltre un aspetto graficamente molto variabile e di dimensioni molto variabili.
Le delaminazioni da bleeding ritardato invece si presentano generalmente come zone tonde o tondeggianti di diametro variabile da 8 a 32cm. Al centro di tali zone sono sempre presenti fessure triple o multiple che indicano il distacco della parte corticale da quella sottostante e, sottoposte a passaggio con catena trascinata o a percussione con oggetto metallico, denotano il caratteristico suono “a vuoto”.


Fessure triple a piede di corvo

Non si presentano quasi mai in prossimità degli spiccati e delle interruzioni di getto o comunque dove la pavimentazione ha potuto evaporare anche dalla sua sezione oltre che dalla superficie. Inoltre non sono mai fenomeni di frequenza sporadica, ma interessano come minimo un lotto di calcestruzzo consegnato da una particolare autobetoniera oppure interessano in maniera uniformemente distribuita tutta la superficie della pavimentazione. Ad eccezione di casi molto gravi generalmente i fenomeni tendono a manifestarsi gradualmente nell’arco di qualche settimana quando i rialzi di superficie cominciano a sgretolarsi al contatto o al passaggio.

Nell'articolo completo: LA VELOCITA' DI BLEEDING, GLI ACCORGIMENTI PER EVITARE IL BEEDING RITARDATO.


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