Abuso Edilizio | Digitalizzazione
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Abuso edilizio: ecco la nuova piattaforma di segnalazione a disposizione dei Comuni

L’abusivismo edilizio rappresenta una delle principali criticità inerenti al territorio italiano. Dal 1° ottobre 2025 il MIT introduce una nuova procedura digitale per la raccolta e trasmissione delle segnalazioni dei Comuni, con l’obiettivo di rendere più efficiente il monitoraggio nazionale tramite l’apposito database BDNAE. Le nuove linee guida e gli strumenti operativi introdotti dal MIT puntano a uniformare i dati e rafforzare la lotta contro gli abusi edilizi.

Abusivismo edilizio: definizione, sanzioni e novità introdotte dal MIT nel 2025

Il panorama edilizio italiano è ricco di casi che vedono come protagonista l’abusivismo edilizio, un fenomeno che affonda le sue radici in decenni di sviluppo disordinato del territorio e che continua a costituire una sfida significativa per le istituzioni e la collettività.

Ma che cosa si intende per abuso edilizio?

Per abuso edilizio si intende qualsiasi intervento di trasformazione del territorio realizzato in violazione delle norme urbanistiche ed edilizie vigenti.

Esso riguarda:

  • la costruzione integrale di un edificio senza le necessarie autorizzazioni;
  • modifiche non autorizzate di immobili esistenti, come ampliamenti, sopraelevazioni o variazioni degli ambienti interni, etc.;
  • cambio di destinazione d’uso;
  • difformità parziali rispetto ai titoli edilizi rilasciati, verande e tettoie fisse al suolo, ecc.

Nel corso degli anni, le istituzioni italiane hanno cercato di contrastare tale fenomeno attraverso diversi strumenti:

  • inasprimento delle sanzioni;
  • rafforzamento dei poteri di controllo e di repressione;
  • introduzione di procedure di sanatoria per le opere sanabili e difformità minori;
  • fiscalizzazione dell’abuso;
  • introduzione di tolleranze costruttive più agevoli;
  • procedure semplificate di richiesta dei titoli edilizi, glossario degli interventi in edilizia libera, ecc.

Un’ulteriore svolta nella gestione degli abusi edilizi si è avuta con la circolare n. 10832/2025 del MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) che ha annunciato l’avvio di una nuova procedura per la raccolta e la trasmissione delle segnalazioni relative agli illeciti edilizi.

 

MIT e BDNAE: nuova procedura per il monitoraggio dell’abusivismo edilizio su scala nazionale

Dal 1° ottobre 2025 entrerà in vigore una nuova procedura per la trasmissione e la raccolta delle segnalazioni relative agli abusi edilizi, come previsto dall’articolo 31, comma 7, del DPR 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia).

L’iniziativa, promossa dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha come obiettivo la digitalizzazione del flusso informativo proveniente dai Comuni italiani, oggi ancora gestito in gran parte in forma cartacea.
Infatti ad oggi, le segnalazioni degli abusi edilizi, redatte dai segretari comunali e trasmesse alle Prefetture e al MIT, vengono inviate tramite posta, PEC o supporti digitali non standardizzati.

Questo sistema secondo il MIT comporta “(…) da un lato, l’incoerenza e l’incongruenza dei dati raccolti, dall’altro, un notevole dispendio di tempo ed energie per il loro inserimento manuale all’interno di un database.”
In tale contesto essenziale è la legge 205/2017, che, all’art. 1 comma 27, ha formalizzato l’istituzione della Banca dati per l’abusivismo edilizio (BDNAE), la quale prevede che “(g)li enti, le amministrazioni e gli organi a qualunque titolo competenti in materia di abusivismo edilizio sono tenuti a condividere e trasmettere le informazioni relative agli illeciti accertati e ai provvedimenti emessi.”
Inoltre il Decreto ministeriale n. 30/2022 ha definito finalità e modalità di funzionamento del database BDNAE, stabilendo che le segnalazioni di cui all’art. 31, comma 7, del DPR 380/2001 vadano a costituire il contenuto informativo minimo della banca dati.

Quindi il MIT nell’ambito del progetto “Trasformazione Digitale MIT: Supporto alla definizione della strategia digitale per l’omogeneizzazione delle banche dati nell’ambito dell’OSCA (Osservatorio per la condizione abitativa)” ha avviato non solo la progettazione e sviluppo della Banca dati ma ha anche sviluppato una nuova procedura per la trasmissione delle segnalazioni da parte dei Comuni in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

L’obiettivo?

Lo scopo è quello di garantire coerenza, completezza e compatibilità dei dati con la futura banca dati nazionale. Questa nuova modalità di comunicazione riguarda esclusivamente gli illeciti accertati tramite ordinanza di demolizione o di sospensione dei lavori e i relativi aggiornamenti. Anche in assenza di nuove segnalazioni, i Comuni dovranno inviare una comunicazione periodica al Ministero, secondo le modalità stabilite.

 

Abusivismo edilizio: dal 1° ottobre 2025 parte la nuova procedura digitale del MIT per le segnalazioni dei Comuni

Il MIT ha predisposto cinque strumenti di supporto che si articolano in 4 documenti e in un video tutorial, in particolare:

  • le linee guida per la trasformazione delle segnalazioni, con la descrizione dettagliata della procedura e dei passaggi operativi;
  • file Excel preformattato “Modulo_Segnalazione_Abusi_Edilizi”;
  • una nota di trasmissione standard per la trasmissione via PEC del file Excel da parte dei Comuni alle Prefetture denominata Modello nota - Comuni;
  • una nota per l’inoltro, via PEC, dei file Excel e delle relative note di trasmissione al Ministero da parte delle Prefetture denominata Modello nota – Prefetture;
  • video tutorial che illustra in modo pratico come compilare il file Excel.

Questa nuova procedura prende l’avvio ufficiale a partire dal 1° ottobre 2025, data in cui i Comuni dovranno effettuare la rilevazione dei dati con cadenza trimestrale, riferita alle seguenti date:

  • 31 marzo;
  • 30 giugno;
  • 30 settembre;
  • 31 dicembre di ciascun anno.

Inoltre i Comuni avranno 30 giorni di tempo per trasmettere le segnalazioni alle Prefetture, che a loro volta dovranno inviare la documentazione al MIT entro i successivi 30 giorni.

Grazie alla BDNAE e alle nuova modalità di trasmissione, non solo sarà possibile monitorare in modo più preciso, trasparente e omogeneo il fenomeno dell’abusivismo su scala nazionale, ma si garantiranno fin da subito dati più affidabili e un monitoraggio più efficace del fenomeno dell’abusivismo edilizio sul territorio nazionale.

 

Scarica la circolare in allegato

 

Keywords: abuso edilizio, MIT, BDNAE, DPR 380/01, sanzioni, monitoraggio, digitalizzazione

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L'abuso edilizio rappresenta la realizzazione di opere senza permessi o in contrasto con le concessioni esistenti, spaziando da costruzioni non autorizzate ad ampliamenti e modifiche illegali. Questo comporta rischi di sanzioni e demolizioni, oltre a compromettere la sicurezza e l’ordine urbano. Regolarizzare tali abusi richiede conformità alle normative urbanistiche, essenziale per la legalità e il valore immobiliare.

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