Architettura temporanea e design circolare: Park Associati realizza l’Olympic Club per Milano Cortina 2026
Progettare spazi temporanei all’interno di edifici storici richiede soluzioni reversibili e compatibili con l’architettura esistente. A Milano, nel Palazzo Giureconsulti, Park Associati realizza l’Olympic Club dei Giochi Milano Cortina 2026: un progetto di interior design modulare che coniuga tutela del patrimonio, comfort degli ambienti e design circolare, trasformando l’hospitality in esperienza spaziale contemporanea.
All’interno del Palazzo Giureconsulti di Milano nasce l’Olympic Club, spazio di ospitalità ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 progettato da Park Associati. Il progetto affronta il tema dell’inserimento temporaneo in un edificio storico attraverso un sistema reversibile di architettura d’interni basato sul principio della “scatola nella scatola”. Pareti modulari autoportanti in MDF riciclato definiscono nuovi ambienti senza alterare la struttura esistente. Il risultato è uno spazio flessibile che combina rappresentanza, incontro e narrazione contemporanea nel rispetto del contesto storico.
Olympic Club
Una casa per l’unicità e l’universalità
Situato all’interno di Palazzo Giureconsulti, uno dei luoghi più emblematici della Milano storica, Park ha curato The Olympic Club su commissione di On Location, l’ufficiale hospitality provider dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.
Il progetto, con graphic design di The Branding Letters, realizza un intervento di architettura d’interni che interpreta l’ospitalità come uno spazio di connessione, rappresentazione e narrazione contemporanea: il Club prende forma come un ambiente esclusivo ma accogliente, capace di ospitare una comunità internazionale pur rimanendo profondamente radicato nel contesto milanese.
Il progetto è ospitato all’interno di un edificio progettato da Vincenzo Seregni e inaugurato nel 1654, instaurando un dialogo misurato e consapevole con la sua architettura. Park ha scelto di non sovrapporsi alla storia, ma di abitarla temporaneamente, attraverso un sistema spaziale reversibile che protegge e valorizza la struttura esistente. Nasce così il concetto di “scatola nella scatola”: un sistema modulare di pareti autoportanti, completamente smontabili, realizzate in MDF riciclato e progettate secondo principi di design circolare. Un dispositivo architettonico che definisce nuovi spazi senza mai nascondere affreschi, modanature o proporzioni originali.
Distribuito su tre livelli, l’Olympic Club offre un’esperienza progressiva, in cui l’ospitalità assume forme diverse. Il primo piano accoglie e introduce: la Reception Hall e il Bar Colonne diventano spazi informali di incontro, con il bar che assume un ruolo centrale, quasi urbano, attivando lo spazio e favorendo l’interazione sociale. Arredi su misura, attenzione al comfort acustico e visivo e le viste verso la loggia su Via dei Mercanti portano la monumentalità della scala del palazzo a una dimensione più intima e condivisa.

La scala storica si trasforma in un elemento narrativo attraverso un’installazione verticale ispirata alla Colonna Traiana, che guida lo sguardo e il movimento creando un racconto visivo capace di collegare i diversi livelli del Club.
Al secondo piano, il ristorante Galleria e le suite private esprimono un carattere milanese più denso e materico, con riferimenti ai gesti atletici, alle opere d’arte e a un’atmosfera di raffinata riservatezza. Qui si trova anche l’Executive Area – Spazio Donzelli, dove Park reinterpreta il tema della rappresentanza attraverso un linguaggio che unisce il rigore degli uffici storici ai principi contemporanei del workplace.
L’ultimo piano ospita la Sala Torre, concepita come uno spazio di decompressione e visione condivisa, e la Sala Terrazzo, un’area flessibile per eventi e incontri istituzionali, estesa all’esterno attraverso una terrazza progettata nel rispetto dell’architettura storica.
In tutto il progetto, la selezione di arredi Made in Italy, spesso provenienti da soluzioni a noleggio, rafforza un approccio consapevole alla sostenibilità, intesa non come gesto simbolico ma come vera e propria metodologia progettuale.
Con l’Olympic Club, Park realizza un intervento che supera la dimensione della semplice installazione temporanea per affermarsi come architettura esperienziale, capace di unire memoria e presente, unicità e dimensione collettiva.

Park è un collettivo interdisciplinare di architetti, designer e ricercatori, uniti dal desiderio di plasmare il futuro dell’ambiente costruito. Fondato a Milano nel 2000 da Filippo Pagliani e Michele Rossi, lo studio si occupa di architettura, urban design, paesaggio, interior e product design, promuovendo un approccio trasversale. Ogni progetto sviluppato da Park trova forma nel suo specifico contesto, dal grattacielo della Regione Lombardia alle sedi di Luxottica e Salewa, dagli spazi residenziali e commerciali alla riqualificazione di edifici moderni d’autore o di interi quartieri. Park si immerge nella ricchezza di stimoli di ogni realtà, reinterpretando l'identità profonda e proponendo una visione originale, unica e coerente in tutti i suoi elementi. Operando all’intersezione tra tradizione e innovazione, lo studio si distingue nel reinterpretare e rigenerare le città, trasformandole in nuovi modelli di vivibilità e sostenibilità, adottando l’adaptive reuse come strategia principale. Il collettivo guarda avanti, anticipando l'impatto a lungo termine dei propri progetti e dando forma a una moltitudine di esperienze, ricerche e prospettive, con l’obiettivo di arricchire la vita delle persone e stabilire una nuova armonia tra l’uomo e la natura.
Park ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Architetto Italiano 2024 assegnato dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.
FAQ TECNICHE – Olympic Club Milano: interior design temporaneo sostenibile – Park
Che cos’è l’Olympic Club progettato da Park Associati a Milano?
L’Olympic Club è uno spazio di hospitality istituzionale realizzato per i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Il progetto di Park Associati consiste in un intervento di architettura d’interni temporaneo inserito nel Palazzo Giureconsulti. Gli ambienti sono organizzati su tre livelli e includono spazi di accoglienza, ristorante, aree executive e sale per eventi.
A cosa serve l’Olympic Club e in quali contesti viene utilizzato?
Il Club è concepito come luogo di incontro per delegazioni, ospiti istituzionali e stakeholder internazionali durante i Giochi. Funziona come spazio di rappresentanza, networking e hospitality. La configurazione degli ambienti consente di ospitare eventi, riunioni e momenti informali in un contesto architettonico di alto valore storico.
Quali sono le principali caratteristiche progettuali dell’intervento?
Il progetto si basa su un sistema modulare di pareti autoportanti completamente reversibili. Questa soluzione consente di definire nuovi ambienti senza intervenire in modo permanente sull’edificio storico. Il concept progettuale è definito come “scatola nella scatola”, una strategia che permette di inserire nuovi spazi preservando affreschi, modanature e proporzioni originarie.
Quali vantaggi offre questo approccio rispetto a un allestimento tradizionale?
L’approccio reversibile consente di proteggere l’architettura storica evitando modifiche permanenti. Inoltre permette un montaggio e smontaggio rapido degli elementi e facilita il riutilizzo dei componenti. Questo metodo riduce l’impatto sull’edificio e si integra con principi di sostenibilità e design circolare.
Quali indicazioni progettuali emergono per l’inserimento in edifici storici?
Gli interventi temporanei devono garantire compatibilità con la struttura esistente e reversibilità completa. È fondamentale evitare fissaggi invasivi e prevedere sistemi autoportanti o modulari. Anche la distribuzione degli spazi deve rispettare la gerarchia e le proporzioni originarie dell’edificio storico.
Fonte: Park Associati
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