Consorzio FABRE
Consorzio di ricerca per la valutazione e il monitoraggio di ponti, viadotti e altre strutture
Consorzio di ricerca per la valutazione e il monitoraggio di ponti, viadotti e altre strutture
Il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa, ha sottolineato come la manutenzione di ponti e viadotti richieda regole univoche e strumenti moderni. Secondo Sessa, investire in giovani ingegneri, nuove tecnologie e linee guida chiare è essenziale per la sicurezza delle infrastrutture e del Paese. Ecco la sua relazione alle Giornate Studio FABRE di Ferrara.
Le metropolitane urbane sono fondamentali per la mobilità sostenibile e stanno vivendo una crescita significativa, con nuove tecnologie che migliorano l'efficienza degli scavi e la sicurezza delle infrastrutture. Innovazioni come le TBM avanzate, i materiali fibrorinforzati e l'integrazione con sistemi energetici geotermici stanno trasformando il settore, rendendolo più veloce, sostenibile e multifunzionale.
Il progetto ARCITunLin mira a migliorare la sicurezza e la manutenzione delle gallerie attraverso metodologie innovative di valutazione del rischio e strategie di intervento. L’iniziativa affronta rischi strutturali, sismici, idraulici e da frana, collaborando con gestori autostradali per ottimizzare le soluzioni pratiche.
Il progetto M.Hy.Bridge ha studiato le sollecitazioni idrauliche sui ponti, evidenziando l’impatto dell’accumulo di detriti e delle correnti sulla stabilità strutturale. Sono state testate soluzioni di protezione e monitoraggio per mitigare i rischi e migliorare la sicurezza delle infrastrutture.
Il progetto ARCITunLin, presentato alle "Giornate Studio Fabre" a Perugia, mira a migliorare la manutenzione delle gallerie esistenti attraverso la classificazione dei rischi e l’adozione di soluzioni innovative. L’evento ha evidenziato l'importanza della collaborazione tra università e industria per sviluppare metodologie efficaci nella gestione delle infrastrutture sotterranee.
Le "Giornate Studio Fabre" di Perugia hanno offerto un confronto tra esperti sull'affidabilità strutturale dei ponti in calcestruzzo, con particolare attenzione al degrado e alla corrosione. Il professor D'Amato ha illustrato metodologie semplificate per stimare la vita residua delle infrastrutture, evidenziando l'importanza della collaborazione tra università e istituzioni per la sicurezza e la manutenzione.
Il progetto MARIE, nato dalla collaborazione di otto università italiane, sviluppa tecnologie avanzate per il monitoraggio delle infrastrutture, riducendo i costi e migliorando la sicurezza. L'iniziativa sottolinea l'importanza della sinergia tra atenei e operatori per affrontare le sfide della manutenzione e gestione delle opere pubbliche.
Gli eventi alluvionali in Italia dimostrano l'urgenza di ripensare le opere idrauliche con soluzioni più resilienti e basate su modelli climatici aggiornati. È necessario un equilibrio tra protezione idraulica e sostenibilità ambientale, evitando la semplice rimozione delle infrastrutture esistenti.
Il progetto di ricerca biennale presentato da Luigi Capozzoli (CNR - IMAA) alle "Giornate Studio Fabre" di Perugia utilizza tecniche geofisiche non invasive, come geoelettrica e georadar, per monitorare frane e stabilità dei ponti. L'iniziativa introduce metodologie innovative, tra cui sensori in pozzi e georadar contactless tramite droni, per migliorare l'affidabilità delle analisi e garantire maggiore sicurezza infrastrutturale.