Compensazioni per il caro prezzi materiali: il MIT ripartisce 693,7 milioni per 1.270 cantieri
Il MIT ha pubblicato il decreto e le liste ufficiali relative alle istanze ritenute ammissibili, per l'accesso al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, inoltrate dalle stazioni appaltanti nella IV finestra temporale (dal 1° al 31 gennaio 2025)
Il MIT ha liberato 693,7 milioni di euro per l'avanzamento di 1.270 cantieri inerenti il Fondo prosecuzione opere pubbliche (FOI) - caro prezzi materiali, riferito alle istanze presentate dalle stazioni appaltanti nel mese di gennaio 2025 (IV finestra temporale 2024, l’ultima prevista dal decreto ministeriale 28 febbraio 2024 n. 47).
Lo ufficializza la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 31dicembre 2025 del comunicato del MIT che da notizia della pubblicazione, nella sezione Amministrazione Trasparente del MIT, del decreto direttoriale n.308 del 6 novembre 2025, di approvazione dell'elenco delle istanze ritenute ammissibili per l'accesso al «Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche», inoltrate dalle stazioni appaltanti nella IV finestra temporale dal 1° al 31 gennaio 2025.
Alla liquidazione delle somme relative alle istanze approvate - recita il decreto - si provvederà con successivi decreti di pagamento.
Importante:
- le risorse servono a compensare gli extracosti sostenuti dalle imprese durante l'esecuzione dei lavori;
- le richieste per le compensazioni le fanno i comuni che ricevono le risorse ma poi, a cascata, queste vengono erogate alle imprese che hanno eseguito i lavori.
Ammontare complessivo e criteri di ammissione
- Sono state presentate 1.324 richieste, di cui 1.270 ammesse.
- L’importo complessivo dei contributi riconosciuti ammonta a 693.674.960,47 euro (IVA inclusa)
- Le risorse sono assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze, fino a esaurimento dei fondi disponibili, come stabilito dal comma 6-quater dell’art. 26 del D.L. 50/2022.
Soggetti beneficiari
Sono ammesse al contributo le amministrazioni pubbliche, comprese:
- Comuni, Province, Regioni e Unioni di Comuni;
- Consorzi di bonifica e altri enti locali;
- Aziende sanitarie e soggetti pubblici titolari di lavori finanziati con fondi statali o PNRR/PNC.
Il decreto precisa che l’inserimento nell’elenco non comporta automaticamente il diritto al contributo, che sarà effettivamente erogato solo in presenza di disponibilità di bilancio e dopo le verifiche di legge.
Esclusioni e non ammissibilità
Non sono state ammesse:
- richieste non pervenute nei termini via PEC all’indirizzo ministeriale dedicato;
- domande relative a contratti di servizi o forniture, non riconducibili a “appalti pubblici di lavori”;
- casi in cui i lavori abbiano già beneficiato del Fondo Opere Indifferibili (FOI).
Obblighi per gli enti beneficiari
Entro 10 giorni dalla comunicazione delle assegnazioni, gli enti beneficiari (inclusi i Comuni) devono:
- aggiornare il quadro economico dell’intervento;
- aggiornare il cronoprogramma finanziario (piano dei costi) sui sistemi di monitoraggio dei progetti PNRR/PN.
I fondi per il caro materiali
Il decreto richiama, tra l'altro, la dotazione pluriennale prevista dal legislatore tramite i rifinanziamenti delle varie Manovre:
- 1,1 miliardi per il 2023;
- 700 milioni per il 2024;
- 100 milioni per il 2025.
IL DECRETO CON TUTTE LE ISTANZE AMMISSIBILI E' SCARICABILE IN ALLEGATO
Appalti Pubblici
Appalti pubblici: gare, norme, Codice dei Contratti, RUP e correttivo 2024. Approfondimenti scritti da esperti per tecnici, imprese e PA che operano nel sistema della contrattualistica pubblica.
Prezzi Edilizia
In questa area del sito INGENIO raccogliamo le news, gli articoli e gli approfondimenti che trattano il tema dei prezzi del mondo delle costruzioni.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
