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Facciate continue: cosa cambia nella classificazione della permeabilità all'aria e nei metodi di prova nelle nuove norme UNI

Modifiche e aggiornamenti delle norme UNI EN 12152:2023 e UNI EN 12153:2023 per estendere la classificazione della permeabilità all'aria delle facciate continue anche alla pressione statica d'aria negativa.

Facciate continue: le norme UNI sulla permeabilità all'aria 

Aggiornamento della classificazione e del metodo di prova per l'attestazione del requisito di permeabilità all’aria delle facciate continue: le norme UNI EN 12152:2023 e UNI EN 12153:2023.

Lo scorso 7 settembre 2023 l'UNI ha pubblicato l’aggiornamento delle seguenti norme tecniche:

  • UNI EN 12152:2023 "Facciate continue - Permeabilità all'aria - Requisiti prestazionali e classificazione”, la cui precedente versione risaliva al 2003;
  • UNI EN 12153:2023 "Facciate continue - Permeabilità all'aria - Metodo di prova", la cui precedente versione risaliva al 2002.

La revisione delle due norme europee è stata redatta a cura del gruppo di lavoro CEN/TC 033/WG6 - Curtain walling.

Le due norme sono di riferimento per la definizione del metodo di prova di laboratorio e per la classificazione della caratteristica essenziale "permeabilità all'aria" delle facciate continue, ai sensi della relativa norma di prodotto EN 13830.

L'aggiornamento delle due norme si è reso necessario al fine di estendere la classificazione della permeabilità all'aria delle facciate continue anche alla pressione statica d'aria negativa, mentre la precedente versione della UNI EN 12152:2003 consentiva solo una classificazione secondo pressione statica positiva dell'aria.

Infatti, a causa del comportamento non simmetrico di guarnizioni e sigillanti, uno stesso sistema di facciata continua può avere comportamenti diversi in termini di permeabilità all'aria a seconda che esso sia sollecitato a pressione d'aria positiva (azione che agisce in direzione dall'esterno dell'edificio verso l'interno, ossia la pressione dell'aria è superiore all'esterno rispetto all'interno, convenzionalmente di segno positivo) o pressione d'aria negativa (azione che agisce in direzione dall'interno dell'edificio verso l'esterno, ossia la pressione dell'aria è superiore all'interno rispetto all'esterno, convenzionalmente di segno negativo). Generalmente, l'azione più gravosa per l'involucro edilizio è la pressione d'aria negativa, che si genera in corrispondenza degli spigoli e zone di discontinuità geometrica della facciata.

Figura 1 – Schema dell'azione di pressione e depressione dell'aria agente sulla facciata
Figura 1 – Schema dell'azione di pressione e depressione dell'aria agente sulla facciata

Le due norme sono acquistabili dal portale UNI STORE

UNI EN 12153:2023 "Facciate continue - Permeabilità all'aria - Metodo di prova"

La norma UNI EN 12153:2023 descrive il metodo di test di laboratorio per determinare la permeabilità all’aria di facciate continue, sia nelle sue parti apribili che in quelle fisse. Essa descrive: come i campioni debbano essere sottoposti a prova sotto pressione positiva e negativa, l’apparecchiatura necessaria e i contenuti minimi del report di prova. Il campione di prova deve essere sigillato con nastri nei giunti tra campione di prova e camera di prova, e nei giunti apribili (che non costituiscono oggetto del presente test).

La prova viene eseguita tramite l'ausilio di una camera di prova di rigidezza tale da non subire deformazioni che potrebbero compromettere le prestazioni del campione. Inoltre, la permeabilità all'aria della camera di prova deve essere sempre inferiore alla permeabilità all'aria massima consentita per il campione di prova, a parità di pressione di prova.

LEGGI ANCHE: Facciate continue: la revisione della norma di prodotto con la versione aggiornata di UNI EN 13830:2022  La normativa tecnica revisionata sulle facciate continue cerca di conformarsi al template delle norme di prodotto europeo. Non si guarda solo più al risparmio energetico, ma anche alla sicurezza in uso, alla sicurezza antincendio, al benessere acustico e alla sostenibilità, oltre a guidare nell'uso degli Eurocodici per la verifica della resistenza meccanica.

Il principio di prova prevede l’applicazione di fasi di pressione crescenti e decrescenti (positive e negative, quindi si rendono necessarie almeno due prove) con misurazioni del flusso d’aria attraverso il campione ad ogni fase di pressione di prova. Ad ogni fase di prova si misura il flusso d'aria che attraversa il campione, espresso in m3/h.

Gli incrementi delle pressioni di prova sono di 50 Pa per ogni fase fino a 300 Pascal, mentre oltre i 300 Pascal si procede per incrementi di 150 Pascal. Al termine della prova si calcola la permeabilità all'aria del campione espressa in termini di:

  • Area complessiva del campione, unità di misura: (m3/m2*h);
  • Lunghezza dei giunti fissi, unità di misura: (m3/m*h).

Le principali modifiche rispetto alla EN 12153:2002, l'edizione precedente, riguardano:

  • L’aggiunta di una nuova prova di permeabilità all'aria a pressione negativa e conseguente riadattamento dei dettagli del rapporto di prova;
  • Modifiche editoriali alle definizioni, al fine di renderle coerenti con l'aggiornamento della norma "complementare", la EN 12152:2023.

UNI EN 12152:2023 "Facciate continue - Permeabilità all'aria - Requisiti prestazionali e classificazione”

La norma UNI EN 12152:2023 specifica i requisiti e la classificazione della permeabilità all’aria di parti fisse e apribili delle facciate continue, sotto pressione statica dell’aria positiva e negativa. Per il metodo di test si fa riferimento invece alla norma UNI EN 12153:2023.

Le performance di permeabilità all'aria delle facciate continue si esprimono convenzionalmente come il passaggio d'aria attraverso il campione (espresso in m3/h), rapportato all'area complessiva della facciata continua oppure alla lunghezza dei giunti fissi (esclusi quindi i giunti delle parti apribili inserite in facciata) della facciata continua. Per "giunti" della facciata continua si intendono le guarnizioni e/o barriere d'aria del sistema.

Figura 2 – Schema di giunti fissi e apribili delle facciate continue.
Figura 2 – Schema di giunti fissi e apribili delle facciate continue.

Legenda
1 – Giunto fisso
2 – Giunto apribile
3 – Giunto dell'apribile tra vetro e telaio apribile: tale giunto è incluso nei giunti dell'elemento apribile (prove secondo EN 12207, specifica delle finestre) e deve essere nastrato durante le prove dei sistemi di facciata continua
A – Pannello fisso
B – Pannello apribile

La UNI EN 12152:2023 prevede di testare e classificare il campione sia a pressione positiva sia negativa, portando di conseguenza a due classi: una classe risultante dalla pressione di prova positiva e una classe risultante dalla pressione di prova negativa. Inoltre, qualora le misurazioni di permeabilità all'aria rapportate all'area complessiva del campione e alla lunghezza fissa dei giunti conduca a due classi diverse, allora la classificazione del sistema deve avvenire per entrambe le unità di misura, rispettivamente espresse in (m3/m2*h) e in (m3/m*h).

La norma prevede 5 classi, ciascuna in funzione di:

  • Valore della pressione massima Pmax di prova raggiunta, espressa in Pascal;
  • Segno della pressione massima di prova:
    o pressione positiva, la cui classe è seguita dal simbolo "+";
    o pressione negativa, la cui classe è seguita dal simbolo "-".
  • Permeabilità all'aria espressa sulla base di:
    o Area complessiva del campione, unità di misura: (m3/m2*h);
    o Lunghezza dei giunti fissi, unità di misura: (m3/m*h), la cui classe presenta il pedice "L".

Si riporta di seguito un esempio di classificazione secondo la nuova versione della UNI EN 12152:2023.

Tabella 1 – Esempio di espressione delle classi di permeabilità all'aria a pressioni positive e negative, quando le classi basate sull'area complessiva e sulla lunghezza dei giunti fissi sono diverse
Tabella 1 – Esempio di espressione delle classi di permeabilità all'aria a pressioni positive e negative, quando le classi basate sull'area complessiva e sulla lunghezza dei giunti fissi sono diverse.

Le principali modifiche rispetto alla UNI EN 12152:2002, l'edizione precedente, riguardano:

  • La modifica della classe eccezionale di permeabilità all’aria "AE": aggiunta la necessità di dichiarare la pressione massima di prova raggiunta;
  • L’aggiunta di una nuova classificazione della permeabilità all'aria a pressione negativa. Il rapporto di prova deve quindi fare riferimento alle prove di pressione sia negativa che positiva, con conseguenti due classificazioni separate: una relativa alla pressione di prova positiva (es. classe A4+) e una relativa alla pressione di prova negativa (es. classe A4-) con relativo segno "+" oppure "–" seguente alla classificazione;
  • L’aggiunta di nuova nomenclatura (aggiunta del pedice "L") per la classificazione basata sulla lunghezza fissa dei giunti fissi (ad es. AL4+), al fine di distinguere la simbologia delle classi quando classificate in base alla lunghezza dei giunti fissi oppure in base all' area complessiva;
  • Modifiche editoriali alle definizioni, al fine di renderle coerenti con l'aggiornamento della norma "complementare", la EN 12153:2023.

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