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Impianti energetici da fonti rinnovabili: il Governo approva 8 progetti nel Sud Italia

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’approvazione del giudizio positivo di compatibilità ambientale per otto progetti di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili (energia eolica, fotovoltaica e geotermica), per una potenza complessiva pari a circa 314 MW.

Via a 8 nuovi impianti energetici da fonti rinnovabili nel Mezzogiorno.

Lo si evince dal comunicato stampa ufficiale del Governo sul CdM n.97 del 5 ottobre, che ha deliberato l’approvazione del giudizio positivo di compatibilità ambientale per otto progetti di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili (energia eolica, fotovoltaica e geotermica), per una potenza complessiva pari a circa 314 MW.

A norma dell’art.7 del decreto-legge 50/2022, le deliberazioni adottate sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di valutazione d’impatto ambientale (VIA). 

Impianti energetici da fonti rinnovabili: il Governo approva 8 progetti nel Sud Italia

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Nel dettaglio, si tratta di tre progetti da realizzare in Puglia, tre in Basilicata e due in Toscana: 

  • impianto eolico nei comuni di San Mauro Forte, Salandra e Garaguso (MT) – 72,8 MW; 
  • impianto eolico nei comuni di San Paolo di Civitate loc. Masseria Difensola e Poggio Imperiale loc. La Colonnella (FG) – 31,35 MW; 
  • impianto eolico "Serra Palino" nei comuni di Sant'Agata di Puglia e Candela (FG) – 48 MW; 
  • impianto eolico "Venusia" nei comuni di Venosa e Maschito (PZ) – 36 MW; 
  • impianto agri-ovi-fotovoltaico "Copertino" nei comuni di Copertino e Galatina (LE) – 60 MW; 
  • permesso di ricerca finalizzato all’impianto pilota geotermico "Cortolla", nel comune di Montecatini Val di Cecina (PI) – 5 MWe; 
  • proroga del termine di validità del provvedimento di valutazione di impatto ambientale per la realizzazione dell’impianto eolico nei comuni di Muro Lucano, Bella e Balvano (PZ) – 55,8 MW; 
  • impianto pilota geotermico “Castelnuovo”, nel comune di Castelnuovo Val di Cecina (PI) – 5 MWe. 

Metanodotto Sulmona-Foligno ok

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato, ai sensi dell’articolo 14-quater della legge 241/1990, il superamento del diniego espresso in conferenza di servizi dalle regioni Abruzzo e Umbria, consentendo la prosecuzione del procedimento di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’opera denominata “Metanodotto Sulmona – Foligno DN 1200 (48”), DP 75 bar”.

Il metanodotto in questione costituisce uno dei cinque tratti funzionalmente autonomi della cosiddetta “Linea Adriatica” dei gasdotti, che si snodano lungo il versante adriatico dell’Appennino.

Si tratta di un’infrastruttura strategica ai fini della diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento energetico, che consentirà d’incrementare le capacità di trasporto di gas proveniente dai punti di entrata della rete nazionale dei gasdotti ubicati nel Sud Italia.