Impianto Fotovoltaico | Coperture | Sistemi di Fissaggio
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Installazione dell’impianto fotovoltaico su tetto piano o a falde: quali le differenze?

L’articolo approfondisce il tema dei sistemi di staffaggio dei pannelli fotovoltaici alla luce del notevole implemento di tali tipi di impianti in forza della recente e pressoché costante evoluzione normativa europea e nazionale. L’importanza e l’attualità del tema inducono a focalizzare altresì l’attenzione sulla necessità di collegarlo all’analisi del rispetto dei requisiti di sicurezza e di prevenzione antincendio.

Impianto fotovoltaico: incentivi e normative

Il quadro normativo relativo alla riduzione dei consumi energetici, derivanti dai servizi presenti all’interno degli edifici, è in continuo aggiornamento per recepire le direttive emesse dall’Unione Europea riguardanti l’utilizzo dell’energia.
Questo continuo aggiornamento normativo comporta da parte dei progettisti un impegno sempre maggiore per essere costantemente aggiornati e preparati per rendere conformi alle nuove disposizioni tutti i progetti, sia in corso che da intraprendere, al fine di garantire il rispetto delle predette disposizioni.

Per quanto concerne i sistemi fotovoltaici, dopo un periodo di importante sviluppo legato all’erogazione di incentivi da parte dello Stato (Conto Energia) in parallelo sono state emesse normative che prescrivono l’introduzione, nel caso di nuovi edifici o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, di produzione di energia da fonti rinnovabili con potenza installata crescente e con cadenze annuali prestabilite.

Il D.lgs 28/2011 indicava appunto i requisiti sia sotto il profilo della potenza elettrica installata prodotta da fonti rinnovabili che la copertura delle stesse per i servizi di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria.

Tali prescrizioni sono state modificate dal D.lgs 199/2021, in vigore dal 15.12.2021, che ha notevolmente incrementato la copertura di energia prodotta per i servizi degli edifici ed il valore di potenza elettrica delle fonti rinnovabili.

Per il dettaglio delle modifiche si rimanda all’approfondimento: Il D.Lgs. 199/2021 e i nuovi requisiti sulle fonti rinnovabili

Per la potenza installata degli impianti da fonte rinnovabile si tratta di incrementi di più del doppio di quella indicata dal precedente D.lgs 28/2011. Quindi nel caso di soddisfacimento con energia prodotta da impianti fotovoltaici con aumenti delle superfici occupate in copertura dagli stessi moduli.

Inoltre con l’introduzione degli incentivi fiscali del Superbonus energetico 110%, introdotto dal Governo con il D.L. 34/2020 e successivo decreto requisiti tecnici (D.M. 06/08/2020), gli impianti fotovoltaici hanno attirato nuovamente l’interesse da parte dei privati che hanno intenzione di ottenere gli incentivi sopra richiamati.

Infatti, i sistemi fotovoltaici sono considerati interventi trainati, ovvero abbinabili ad interventi trainanti, e quindi possono beneficiare della detrazione con aliquota 110%. Parimenti è avvenuto per i sistemi di accumulo di energia elettrica connessi ai sistemi fotovoltaici anch’essi classificati come interventi trainati secondo il D.L. 34/2020.

Risulta pertanto sempre più importante stabilire il sistema di staffaggio più idoneo avendo particolare riguardo a preservare il manto di copertura oltre a conseguire rispetto dei requisiti di sicurezza sotto vari profili, tra cui quello strutturale, antincendio ecc..


Quali installazioni per l’impianto fotovoltaico?

A seconda del tipo di installazione gli impianti fotovoltaici possono essere distinti in due macrocategorie: su tetto piano o lastrico solare o tetto a falde.

Spesso l’istallazione degli impianti fotovoltaici avviene in un secondo momento rispetto alla costruzione dell’edificio.

Ciò comporta una verifica della struttura su cui poggiare l’impianto, nonché una conoscenza della stessa, in quanto questa non è stata pensata e progettata per tale installazione. Per questo motivo, per entrambi i tipi di installazione, su coperture piane o inclinate, si prevedono sistemi di ancoraggio e posa in opera specifici, studiati ad hoc per edifici esistenti. Sarà cura del progettista o del direttore dei lavori analizzare caso per caso per individuare il più corretto e idoneo sistema da adottare.

Installazione su tetto a falde
Installazione su tetto a falde.


Installazione sui tetti piani: zavorre in cemento o triangoli metallici

Al fine di non deteriorare o produrre danni sugli strati di finitura della copertura, come guaine bituminose impermeabilizzanti, o forare gli eventuali strati sottostanti di coibentazione, per l‘installazione dei pannelli fotovoltaici su coperture piane si utilizza il sistema a zavorre in cemento.

Tale sistema ha una duplice funzione:

  1. fissare i moduli alla copertura senza la perforazione della stessa,
  2. garantire la necessaria sicurezza sotto l’azione del vento che agisce sui pannelli.

Tale sistema consiste sostanzialmente in:

1. installazione delle zavorre sulla copertura, con un determinato schema precedentemente progettato.
2. Posa dei pannelli sulle zavorre.
3. Fissaggio dei moduli alle zavorre stesse.

Per massimizzare la resa dell’impianto e sfruttare al meglio la superficie della copertura a disposizione è molto importante la progettazione dell’inclinazione dei pannelli, la quale di norma può variare dai 0° fino ad un massimo di 35°.

Tabella 1 - DIVERSE TIPOLoGIE DI ZAVORRE (fonte Sunballast).
Tabella 1 - Diverse tipologie di zavorre (fonte Sunballast).


Un secondo tipo di installazione prevede il sistema costituito da triangoli metallici, che consiste nell’istallazione dei supporti metallici triangolari prefabbricati sulla copertura, con successivo collegamento di tali supporti tramite profili metallici longitudinali sui quali verranno montati i pannelli.

(fonte sito www.fischeritalia.it)
Posa pannelli, Fischeritalia (fonte).

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  •  Zavorre in cemento e triangoli metallici: quali le differenze in termini di montaggio?
  • Installazione dell’impianto fotovoltaico con copertura a falde
  • Quali tipi di staffaggi?
  • Requisiti prestazione antincendio strutture portanti e separanti?

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