L’AI può migliorare le decisioni BIM? Graphisoft punta su scenari, simulazioni e analisi prestazionali
AI e BIM openBIM diventano il centro della nuova strategia Graphisoft: una piattaforma cloud-native pensata per collegare dati, modelli, decisioni e collaborazione AEC. L’obiettivo è anticipare le criticità progettuali già nelle fasi di fattibilità.
Graphisoft rafforza la propria Design Intelligence Strategy con una piattaforma cloud-native orientata a BIM, dati e progettazione assistita dall’AI. L’obiettivo è ridurre frammentazione informativa, passaggi di consegne disallineati e attività manuali nei processi AEC. La soluzione punta a sincronizzare modelli, documenti, issue e decisioni, supportando standard aperti come IFC e BCF. Per progettisti, BIM manager e team multidisciplinari, il valore è nella possibilità di valutare scenari, prestazioni e alternative progettuali già nelle fasi iniziali.
Graphisoft porta avanti la propria Design Intelligence Strategy con collaborazione aperta e progettazione assistita dall’AI
La piattaforma unificata di data intelligence per la progettazione di Graphisoft supporterà decisioni più consapevoli e edifici più performanti fin dalle prime fasi del progetto.
Graphisoft, leader nello sviluppo di soluzioni software BIM (Building Information Modeling) per l’architettura e la progettazione multidisciplinare e parte del Nemetschek Group, ha annunciato la nuova fase della propria Design Intelligence Strategy, presentando in anteprima nuove iniziative dedicate alla collaborazione e alla progettazione assistita dall’intelligenza artificiale attualmente in fase di sviluppo. Questa piattaforma cloud-native collega il processo decisionale nelle fasi iniziali, la collaborazione aperta e la “Best Design Experience” di Graphisoft all’interno del proprio ecosistema di prodotti.

“Basandosi sulla Design Intelligence Strategy introdotta lo scorso anno, Graphisoft sta unificando componenti chiave in un’unica piattaforma cloud-native che copre l’intero processo, dagli studi di fattibilità al BIM dettagliato e alla collaborazione lungo tutto il ciclo di vita del progetto”, ha dichiarato Márton Kiss, Chief Product Officer, Design Division & Graphisoft. “Questo nuovo passo rafforza la nostra missione di offrire un’esperienza progettuale intuitiva e basata sui dati, aiutando architetti e ingegneri a concentrarsi su come gli edifici dovrebbero essere realizzati, non solo su come possono essere costruiti.”
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Promuovere la collaborazione aperta nell’ecosistema AEC
Le ricerche mostrano che oltre il 92% dei progetti di costruzione subisce ritardi significativi e variazioni di budget, generando perdite annuali globali pari a 2,1 trilioni di dollari (1,8 trilioni di euro).
Per contribuire a eliminare ostacoli e costi aggiuntivi dovuti a passaggi di consegne frammentati, disallineamenti e problemi di comunicazione nei progetti AEC, Graphisoft ha annunciato un’iniziativa a livello Nemetschek Group pensata come infrastruttura di collaborazione aperta per l’ecosistema progettuale Nemetschek. L’obiettivo è sincronizzare modelli, documenti, issue e decisioni tra le soluzioni Graphisoft e l’intero portafoglio Nemetschek, supportando al contempo standard aperti come IFC, BCF, PDF, DWG e RVT. La soluzione offrirà un ambiente di collaborazione multidisciplinare basato su browser che riunirà architetti, ingegneri, costruttori, proprietari e operatori in un’unica fonte condivisa di informazioni affidabili (“single source of truth”), con accesso anticipato previsto nel 2026.

“Il nostro obiettivo è semplice”, ha dichiarato Sylwester Pawluk, VP Product Management - Collaboration, Graphisoft e Nemetschek Group. “Offrire all’industria AEC una vera alternativa aperta: affidabile e accessibile a tutti. Questo è il livello di collaborazione aperta che l’intero settore attendeva.”
Anteprima delle funzionalità di progettazione assistita dall’IA
È inoltre in fase di sviluppo una piattaforma di intelligence progettuale di nuova generazione, basata sul web, che utilizza l’intelligenza artificiale e simulazioni integrate per aiutare i team a prendere decisioni migliori nelle prime fasi del ciclo di vita dell’edificio. Gli utenti potranno esplorare centinaia di scenari relativi a volumetrie, layout e prestazioni in pochi secondi, mantenendo al contempo gli stakeholder allineati in uno spazio di lavoro condiviso accessibile via browser, senza richiedere competenze BIM. Sviluppata da Graphisoft e scalata a livello Nemetschek Group, questa soluzione di progettazione assistita dall'intelligenza artificiale dovrebbe essere resa disponibile in anteprima nel mese di ottobre.
“Fin dall’inizio, il nostro obiettivo con la Design Intelligence Strategy è stato quello di aiutare i team di progettazione a prendere decisioni più rapidamente e con maggiore sicurezza”, ha affermato Márton Kiss. “Grazie a questi nuovi sviluppi e agli altri nostri strumenti di intelligenza artificiale, gli utenti dedicheranno meno tempo alle attività manuali e più tempo alla progettazione di edifici migliori per i propri clienti”.
Progettazione assistita dall’AI: scenari, simulazioni e analisi prestazionali nelle prime fasi
Il più ampio portafoglio AI di Graphisoft, che include AI Assistant, AI Visualizer e futuri servizi basati su una piattaforma comune, continua a evolversi come pilastro centrale della Design Intelligence Strategy.

>> Per ulteriori informazioni sulle soluzioni AI di Graphisoft, clicca qui.
Nel 2026 Graphisoft prevede un’ulteriore espansione di queste soluzioni AI, insieme a un aggiornamento coordinato del proprio ecosistema prodotti previsto per inizio ottobre. Basato su Archicad, BIMx, BIMcloud, MEP Designer, DDScad e nuove integrazioni come Archicad–Autodesk Forma Connection (in arrivo a giugno 2026), questo ecosistema è progettato per offrire workflow fluidi, aperti e data-driven, dalla fattibilità iniziale fino al BIM dettagliato e oltre.

>> Per maggiori informazioni, visita il sito di Graphisoft.
FAQ Tecniche: AI e BIM per progettare meglio | Ingenio
Che cos’è la Design Intelligence Strategy di Graphisoft?
È la strategia con cui Graphisoft intende integrare dati, BIM, collaborazione cloud e strumenti di AI nei processi di progettazione. L’obiettivo è supportare decisioni più informate già nelle fasi preliminari. Non riguarda solo la modellazione, ma anche fattibilità, simulazioni, coordinamento e gestione delle informazioni.
In quali contesti può essere utile una piattaforma BIM basata su dati e AI?
Può essere utile in studi di architettura, società di ingegneria, team multidisciplinari e committenze strutturate. Il valore cresce nei progetti complessi, dove più attori devono condividere modelli, documenti, issue e decisioni. È rilevante anche per workflow che partono dalla fattibilità e arrivano al BIM dettagliato.
Quali norme sono rilevanti per la gestione informativa BIM?
Il riferimento principale è la serie UNI EN ISO 19650, che definisce principi e requisiti per la gestione delle informazioni mediante BIM. Per l’interoperabilità dei dati BIM è centrale anche ISO 16739-1, relativa al formato IFC. buildingSMART indica IFC 4.3 come pubblicato anche come ISO 16739-1:2024. In Italia resta rilevante anche la serie UNI 11337.
Quali vantaggi offre la collaborazione aperta nei workflow AEC?
La collaborazione aperta consente di ridurre duplicazioni, disallineamenti e perdita di informazioni tra software e discipline. Il supporto a standard come IFC e BCF favorisce lo scambio tra ambienti diversi. Per i team tecnici, il beneficio principale è la continuità informativa tra progettazione, coordinamento, costruzione e gestione.
Come incide l’AI nelle prime fasi di progettazione?
L’AI può supportare l’analisi rapida di scenari alternativi relativi a volumetrie, layout e prestazioni. Nel testo, Graphisoft indica la possibilità di esplorare centinaia di scenari in pochi secondi. Il valore tecnico è nella riduzione delle iterazioni manuali e nella possibilità di confrontare opzioni progettuali prima del BIM di dettaglio.
Quali controlli servono per evitare errori nei workflow AI-BIM?
È necessario verificare qualità, provenienza e coerenza dei dati utilizzati. Gli output dell’AI devono essere controllati da progettisti, BIM manager e specialisti disciplinari. Vanno inoltre definiti ruoli, livelli informativi, responsabilità e criteri di validazione del modello.
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