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Materiali e tecnologia innovativi per il restauro del Teatro Donizetti di Bergamo

Nella memoria vengono illustrati gli aspetti salienti relativi alla progettazione, alla ricerca dei materiali e alla realizzazione delle nuove facciate ventilate del Teatro Donizetti di Bergamo. La progettazione architettonica ha previsto di realizzare le facciate ventilate utilizzando materiale cementizio con colorazioni differenti riconducibili alle nuance di colore rintracciabili sulla facciata storica e nel resto dell’edificio.

Nella memoria vengono illustrati gli aspetti salienti relativi alla progettazione, alla ricerca dei materiali e alla realizzazione delle nuove facciate ventilate del Teatro Donizetti di Bergamo. Il Teatro Donizetti, il maggiore spazio culturale e storico edificio nel cuore della città di Bergamo, databile nella configurazione attuale a fine Ottocento, è stato soggetto nel corso degli anni 2017-2020 ad un profondo intervento di restauro conservativo e rinnovamento tecnico e tecnologico che ha coinvolto anche le facciate esterne della torre scenica, dei nuovi volumi destinati ai camerini, dello spazio polivalente e dei servizi prospicenti la Piazza Cavour sul lato est dell’edificio. 

La progettazione architettonica ha previsto di realizzare le facciate ventilate utilizzando materiale cementizio con colorazioni differenti riconducibili alle nuance di colore rintracciabili sulla facciata storica e nel resto dell’edificio. 

Il materiale individuato per la realizzazione di tali lastre di grande dimensione e di piccolo spessore è una malta architettonica ad elevatissime prestazioni strutturali, per la prima volta adottata all’interno di un processo industriale di prefabbricazione su progetto. La memoria ripercorre le motivazioni architettoniche, il percorso di indagine sperimentale relativo al materiale, le prove di caratterizzazione dello stesso e di qualificazione del prodotto finito, la progettazione tecnologica del sistema di facciata ventilata, la produzione e l’installazione della stessa.


Le opere di riqualificazione totale del Teatro Donizetti hanno previsto, oltre al miglioramento degli spazi interni e alla razionalizzazione delle “funzioni” del teatro, anche un ampliamento volumetrico pari a circa 1250 m3 e una ristrutturazione esterna che armonizzasse maggiormente l’edificio nel suo complesso e nel contesto.

L’intervento di restauro e recupero architettonico, si è posto da subito come una sfida complessa in quanto il progetto intendeva rispettare gli interventi del passato, che hanno caratterizzato il monumento, senza cancellarne il segno. In quest’ottica, si è scelto di introdurre un intervento non in stile, ma rispettoso delle preesistenze e che utilizzasse materiali tradizionali e coerenti, introducendo giustapposizioni “classiche” recuperando le cromie della “pietra artificiale” storica.

 

Il progetto di restauro e la valorizzazione delle facciate

Il teatro Donizetti nacque come Teatro privato Riccardi alla fine del 1700, con una grande sala a ferro di cavallo e un semplice ingresso al piano terra, nei primi del ‘900 fu poi ampliato con una facciata monumentale ed un piano nobile con saloni di rappresentanza.

Oltre al corpo storico del teatro, in affaccio verso il Sentierone di Bergamo, negli anni ’60 del secolo scorso furono addossati due ampi corpi di fabbrica laterali per alloggiare molteplici funzioni accessorie a quella teatrale principale, per giungere infine a un ulteriore ampliamento del Ridotto Gavazzeni negli anni Novanta.

Come tutti gli edifici storici, il Teatro Donizetti, ha subito nel tempo diversi adattamenti funzionali con i quali si è dovuto, necessariamente, stabilire un dialogo.

I prospetti laterali dell’edificio sono stati pensati nella ricerca di una coerenza formale tra le nuove addizioni e le parti già esistenti rispettando quella delle facciate storiche, così da rendere l’immagine architettonica complessiva del teatro armoniosa e contemporanea. Il filo conduttore di questa operazione è stato dato dal materiale: il calcestruzzo colorato, materiale che si ritrova già fin dalla realizzazione della facciata monumentale realizzata tra il 1896 e il 1898, su progetto dell’architetto Pietro Via, e nelle addizioni successive, usato oggi con intelligenza in imponenti lastre con cinque differenti sfumature di colore rosato che si alternano tra loro, determinando così un forte senso di coesione tra le parti preesistenti e le nuove.

In questo senso, l’intervento cerca di applicare l’innovazione tecnologica contemporanea ai materiali già utilizzati per l’edificio a fine dell’Ottocento, quando lo stesso Pietro Via menzionava la sapienza bergamasca nella produzione di elementi ornamentali prefabbricati in cemento.

L’intervento, in accordo con la Soprintendenza di Brescia Bergamo e Cremona, si è posto l’obiettivo di lasciare priorità alla facciata monumentale nord, cercando di incorniciarla in modo elegante e continuativo tra antico e contemporaneo (Fig. 1).

 

Render fotorealistico del progetto finale- Teatro Donizetti Bergamo

FIGURA 1: Render fotorealistico del progetto finale.

 

Si è trattato di un intervento che si potrebbe definire “timido” dal punto di vista architettonico, un in- tervento che non ha voluto prevaricare sulla percezione della parte storica, lasciando volutamente “sottotono” l’intervento contemporaneo. È stato sviluppato un progetto di restauro delicato e complesso, esattamente l’opposto dei tanti che si trovano nel no- stro paese e che fanno del contrasto la firma del progettista (Fig. 2).

 

Vista nord della torre scenica- Teatro Donizetti Bergamo

FIGURA 2: Vista nord della torre scenica.

 

Le facciate laterali oggetto di intervento sono state rivestite da una fascia basamentale in ceppo loca- le, con tessitura “a correre” ed un chiaro richiamo al corpo storico. Le porzioni sommitali sono state risolte con elementi modulari in malta cementizia colorata in pasta ad effetto materico in tonalità rosate, che riprendono le sfumature della facciata storica, carat- terizzata da patine. Le caratteristiche dimensionali dei pannelli e dei relativi sistemi di aggancio derivano da un lavoro di mediazione tra i nuovi criteri compositivi e il raggiungimento di un’armonia compositiva e cromatica con le preesistenze (Fig. 3).

 

Vista della facciata est- Teatro Donizetti Bergamo

 

FIGURA 3: Vista della facciata est

 

Il disegno dei nuovi prospetti evidenzia l’orizzontalità e rimarca la corrispondenza degli ordini di palchi e gallerie interni e delle cornici del primo e del secondo ordine.

La facciata verso Piazza Cavour è stata ridisegna- ta segnalando tramite pensiline in metallo bronzato e sguinci laterali la presenza di funzioni importanti quali la Sala della Musica oltre che l’ingresso della biglietteria e del nuovo bar e coinvolgendo con con- tinuità anche il nuovo corpo dei camerini mediante un ordine regolare di serramenti e di parti piene se- gnate solo dai principali marcapiani.

Il volume del corpo scenico è stato regolarizzato e rivestito di una pannellatura in malta colorata a grandi formati fino alla “quota di gronda”.

I macchinari impiantistici collocati sui tetti piani dei corpi laterali sono stati integrati e nascosti il più possibile grazie ad una nuova pannellatura di mascheramento in continuità materica con i fronti principali.

Per la produzione dei 777 pannelli prefabbricati di facciata si è ricorso ad una malta cementizia studiata ad hoc per il teatro che ha permesso di ottenere elementi dallo spessore ridotto con ottime proprietà meccaniche. I pannelli sono stati oggetto di un trat- tamento finale di microsabbiatura superficiale, così da ottenere un ricercato effetto di velatura e marezzatura e da un trattamento idrorepellente protettivo finale.

 

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La presente memoria è tratta da Italian Concrete Days - Aprile 2021

organizzati da aicap e CTE

 

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