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PNRR: operativo il Sistema SIM per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la sicurezza del territorio

Il MASE ha centrato tutti gli obiettivi PNRR legati alla prevenzione del dissesto idrogeologico, ottenendo il via libera preliminare all’ottava rata. Con l’operatività del Sistema Avanzato Integrato di Monitoraggio (SIM), l’Italia dispone oggi di una piattaforma cloud in grado di anticipare i rischi climatici e idrogeologici, rafforzando la capacità di gestione e sicurezza del territorio.

PNRR: il MASE centra gli obiettivi dell’ottava rata. Operativo il Sistema SIM per il monitoraggio dei rischi idrogeologici

Roma, 2 dicembre 2025 – Tutti gli obiettivi del PNRR di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica hanno superato positivamente la valutazione preliminare ai fini del pagamento dell’ottava rata del Piano. Un risultato che, come sottolineato dal ministro Gilberto Pichetto, “riconosce i progressi compiuti dall’Italia sul fronte ambientale ed energetico e l’impegno a portare avanti riforme e investimenti strategici per un Paese più sostenibile”.

Sistema SIM: tecnologia cloud per anticipare i rischi idrogeologici

Tra i traguardi più rilevanti figura la piena operatività del Sistema Avanzato Integrato di Monitoraggio (SIM), la nuova piattaforma nazionale basata su infrastruttura cloud che consente alle amministrazioni di:

  • identificare precocemente i rischi idrogeologici connessi ai cambiamenti climatici e all’uso del suolo;
  • integrare dati ambientali e territoriali in un framework unico di analisi;
  • supportare decisioni tecniche per la prevenzione e mitigazione del dissesto;
  • rafforzare le attività di contrasto agli illeciti ambientali, inclusi lo smaltimento illegale dei rifiuti e le trasformazioni non autorizzate del territorio.

L’entrata in funzione del SIM rappresenta un passo determinante verso modelli decisionali basati su dati aggiornati, interoperabili e utilizzabili in tempo reale da Protezione Civile, Regioni, Comuni e professionisti tecnici.

   

Interventi per il ripristino degli ecosistemi marini

Il pacchetto di obiettivi comprende anche ventidue interventi su larga scala per la tutela degli habitat marini, tra cui:

  • ricostruzione dei letti di ostrica piatta nell’Adriatico;
  • ripristino delle praterie di Posidonia oceanica e delle foreste di cystoseira;
  • installazione di campi boa ecocompatibili per un ormeggio a basso impatto;
  • rimozione delle reti da pesca abbandonate;
  • potenziamento delle infrastrutture di monitoraggio costiero tramite nuove boe ondametriche, mareografi, sensori e stazioni meteo-marine.

Questi interventi generano benefici diretti per la biodiversità, migliorano la resilienza degli ecosistemi e mettono a disposizione dati più accurati per la gestione e la sicurezza delle coste.

   

Nuovo Testo Unico FER: semplificazioni e certezza normativa

Il Ministero segnala inoltre l’entrata in vigore del nuovo Testo Unico sulle Fonti di Energia Rinnovabile (FER), una riforma strutturale che:

  • supera la frammentazione normativa precedente;
  • semplifica e digitalizza le procedure autorizzative;
  • rende più chiari i percorsi per l’avvio degli impianti;
  • introduce meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie;
  • favorisce investimenti nelle tecnologie pulite, accelerando la diffusione delle rinnovabili.

Per il settore delle costruzioni e dell’impiantistica, il Testo Unico FER rappresenta un quadro normativo più lineare, prevedibile e adatto a sostenere progetti di nuova generazione.

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