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Qualità dell’aria: ENEA estende il monitoraggio di foreste e laghi e introduce 18 nuovi indicatori ambientali

ENEA amplia il monitoraggio della qualità dell’aria negli ecosistemi italiani grazie al progetto LIFE MODERn (NEC), che porta da 10 a 20 i siti osservati in foreste e laghi e introduce 18 nuovi indicatori basati su tecniche innovative come eDNA, bioacustica e chimica delle foglie. Un sistema avanzato per comprendere gli impatti dell’inquinamento sulla biodiversità.progetto LIFE MODERn NEC

20 novembre 2025 – ultimo aggiornamento 2 dicembre 2025

Il progetto europeo LIFE MODERn (NEC), coordinato dall’Arma dei Carabinieri – CUFAA e con la partecipazione di ENEA e di numerosi enti di ricerca nazionali, amplia in modo significativo la capacità italiana di monitorare gli impatti dell’inquinamento atmosferico sulla biodiversità.

L’iniziativa, durata quattro anni, ha incrementato il numero dei siti monitorati:

  • da 6 a 10 nei contesti forestali,
  • da 4 a 10 nei laghi e negli ecosistemi di acqua dolce.

L’ampliamento risponde agli obblighi della direttiva europea NEC 2016/2284, che richiede agli Stati membri non solo il controllo delle emissioni, ma anche la valutazione degli effetti dell’inquinamento su ecosistemi vulnerabili.

Tecniche avanzate: eDNA, bioacustica e chimica fogliare

Il progetto ha introdotto 18 nuovi indicatori ambientali, sviluppati attraverso metodologie scientifiche altamente innovative:

  • eDNA (DNA ambientale): rileva tracce genetiche di specie animali e vegetali non facilmente osservabili, offrendo una fotografia integrata della biodiversità;
  • Bioacustica: analizza i suoni ambientali per monitorare la fauna e i cambiamenti nei popolamenti faunistici;
  • Chimica delle foglie: valuta parametri nutrizionali e fisiologici delle piante e l’impatto degli inquinanti atmosferici;
  • Analisi delle comunità biologiche del suolo: microrganismi e fauna edafica reagiscono rapidamente alle variazioni ambientali, fornendo indicatori precoci di alterazione;
  • Visibilità atmosferica: misura la riduzione della trasparenza dell’aria, correlata alla presenza di particolati e agenti inquinanti.

Queste tecniche permettono di comprendere gli effetti di ozono, ossidi di azoto e ammoniaca su suolo, piante, fauna e biodiversità.

Che cos’è la bioacustica

La bioacustica è la disciplina che studia i suoni prodotti dagli organismi viventi e il loro rapporto con l’ambiente. Attraverso registrazioni e analisi acustiche, permette di monitorare la fauna, rilevare specie difficili da osservare e valutare gli effetti dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi.

Risultati: criticità e segnali positivi

Il monitoraggio evidenzia un quadro complesso:

Criticità rilevate

  • Elevate concentrazioni di azoto in Pianura Padana;
  • Danni da ozono in diversi siti forestali.

Miglioramenti registrati

  • Riduzione significativa delle deposizioni di zolfo;
  • Suoli forestali con qualità biologica eccellente, favorevole all’accrescimento delle foreste e alla capacità di mitigare il cambiamento climatico.

Che cos’è la visibilità atmosferica e come si misura

La visibilità atmosferica indica la distanza massima a cui un oggetto può essere riconosciuto guardando attraverso l’atmosfera. Diminuisce quando aumentano particolato, aerosol e inquinanti.
Si misura con strumenti come i trasmissometri e i visibilimetri, che valutano la quantità di luce attenuata dagli aerosol. I dati sono utilizzati per monitorare la qualità dell’aria e gli effetti dell’inquinamento sugli ecosistemi.

Verso nuove politiche ambientali

Per facilitare l’impiego dei risultati nella definizione delle politiche italiane ed europee sulla qualità dell’aria, è stato istituito un gruppo tecnico permanente che coinvolge MASE, ENEA e gli enti di ricerca partner.

Accanto alle attività scientifiche, il progetto ha dedicato attenzione alla formazione degli operatori pubblici, in particolare dei Carabinieri forestali, e alla divulgazione, includendo il concorso scolastico nazionale “Diamoci delle Arie”.

Una rete viva per proteggere ecosistemi e salute

Come spiega Alessandra De Marco, responsabile ENEA del progetto, le nuove tecniche di monitoraggio consentono una lettura più accurata dei cambiamenti in atto negli ecosistemi forestali e lacustri.

In una fase in cui l’Italia resta distante dagli obiettivi europei di qualità dell’aria, LIFE MODERn (NEC) rappresenta un tassello fondamentale per sviluppare strategie più efficaci e basate su dati avanzati.


Fonte: Ambiente: ENEA, ampliato monitoraggio della qualità dell’aria in laghi e foreste - LINK

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