Serramenti | Domotica | Edilizia
Data Pubblicazione:

Serramenti Smart: la domotica applicata a porte, finestre e schermature solari

Come gestiamo le aperture nell’edilizia residenziale? Usiamo mazzi di chiavi o ci fidiamo di un device tecnologico in grado di gestirli con alta usabilità e semplicità? È possibile essere “scassinati virtualmente”, ovvero hackerati? E soprattutto, come possiamo scegliere al meglio porte, finestre e schermature solari smart? I dettagli in questo articolo.

La domotica a servizio dell'edilizia residenziale

Una delle prime applicazioni dei sistemi di domotica in ambito residenziale è stata proprio quella legata al fattore sicurezza: Assodomotica (associazione nata nel 2005 per divulgare la cultura della domotica) ha rilevato che il 40% degli italiani che hanno fatto scelte di domotica, anche agli albori di questa tecnologia, furono mossi da questioni di sicurezza, soprattutto in presenza di bambini o anziani.

L’IoT ci porta però su un altro livello di esperienza e di usabilità: la casa interconnessa diviene un ecosistema con cui dialogare tramite smart device (es smartphone, wearable, assistenti vocali), che ci fa passare dall’entertainment, alla sicurezza, alla gestione del quotidiano tramite un solo click.

Vediamo insieme come l’approccio smart è applicabile al mondo degli infissi e delle schermature solari.

(Gerd Altmann from Pixabay)

Serrature smart

Breve overview sul mondo dei varchi

Un punto fondamentale è legato alla funzione e all’utilizzo del varco, poiché il primo passo nella scelta di una serratura è proprio legato alla definizione della funzione primaria del varco stesso. Per quanto sia divertente l’esperienza domotica, ha solitamente senso in ambito residenziale investire solo sui vani realmente critici. Quindi, anche se è possibile installare le serrature elettriche in qualsiasi varco che non richieda per forza una serratura meccanica, ha senso puntare su vani critici:

  • Vani che ci separano dall’esterno e che richiedono un elevato livello di sicurezza, come le porte di entrata;
  • Vani a cui vogliamo accedere più comodamente, come quando arriviamo davanti al garage e non vogliamo scendere dall’autovettura;
  • Vani non comodi da raggiungere in relazione alle attività che stiamo svolgendo, come quando attendiamo ospiti per una cena e ci basta un click per aprire le porte mentre continuiamo a cucinare.

Una volta individuata la funzione e modalità d'uso, abbiamo 3 macro-scelte legate al tipo di serratura:

  • Serratura Meccanica: azionata tramite una chiave fisica, consigliata per vani interni l’abitazione;
  • Serratura Elettrificata: funziona tramite un meccanismo simile ad una serratura classica, con la variante che il meccanismo è attivato da un elettromagnete alimentato da energia elettrica;
  • Serratura Smart: anche chiamate Smart Lock, sono dispositivi in grado di interagire in tempo reale con i device smart (es smartphone o tablet) e con gli assistenti vocali tramite tecnologia WiFi, Bluetooth o Z-Wave.

La serratura Smart o Smart Lock

Per comprenderne meglio il funzionamento, facciamo un rapido focus sullo smart lock applicato alla porta d’ingresso: tramite connessione WiFi al router, viene attivata l’apertura da un comando proveniente dallo smartphone. Il varco può essere aperto, bloccato oppure si può dare autorizzazione all’ingresso a terzi.

Ognuno può entrare con lo smartphone (o un werable smart), può usare le proprie impronte digitali o un sistema RFID. E possiamo anche avere il log eventi che riporterà chi è entrato, in che data e a che ora. E se non ci ricordiamo in che stato abbiamo lasciato la porta quando siamo usciti per andare al lavoro? Niente paura, perché tramite la app si può verificare da remoto se la porta sia stata bloccata o meno e impostare l’invio di notifiche push se viene aperta/chiusa

Guardiamo quindi le caratteristiche e le funzioni principali delle serrature smart, rispetto alle quali dobbiamo porre attenzione prima di qualunque scelta.

Caratteristiche

  • Generazione del prodotto: diffidiamo dalle prime generazioni, meglio qualcosa di già sviluppato e testato;
  • Compatibilità: capacità di adattarsi alle porte presenti su mercato tramite, ad esempio, la mera sostituzione del cilindro già presente sulla porta. È quindi sempre bene informarsi preventivamente sulla tipologia di cilindro e sullo spessore della porta su cui sarà montata la serratura smart;
  • Interoperabilità: possibilità di connessione con smartphone, smartwatch, smartband (polsiere tecnologiche), assistenti vocali. Possibilità di associazione del device ad altri dispositivi IoT tramite la connessione con l’intero sistema smart della abitazione. Una delle connessioni più importanti è legata all’allarme antintrusione;
  • Alimentazione e consumo energetico: solitamente questo tipo di device funziona a pile ricaricabili e può avere una alimentazione aggiuntiva in affiancamento. Con entrambe le alimentazioni siamo sicuri che la serratura svolga sempre il proprio compito (se manca la corrente abbiamo le pile, se le pile si scaricano abbiamo la corrente), ma questo prevede che ci sia un cavo di alimentazione, quindi sono necessari piccoli lavori edili-impiantistici per permettere l’installazione;
  • Certificazione IP: da individuare il giusto grado di resistenza a polvere, schizzi d’acqua e pioggia;
  • Facilità di installazione e posizionamento: sempre meglio installare questo tipo di device nella parte interna della porta, così da non essere individuabile visivamente dall’esterno;
  • Design: anche l’occhio vuole la sua parte.

Funzioni

  • Auto-unlock tramite tecnologia bluetooth di prossimità: arrivati a una certa distanza, la porta si aprirà automaticamente riconoscendo il dispositivo elettronico scelto per l’attivazione (es. smartphone);
  • Apertura con impronta digitale: apertura tramite riconoscimento biometrico e memorizzazione nella APP di svariate - anche più di 100 - impronte digitali abilitate allo sblocco:
  • Tecnologia RFID: possibilità di avere delle smart card, simili come forma e dimensione ad una carta di credito, associabili al device. É quello che accade in molti hotel;
  • Funzione ospiti: possibilità di autorizzare accessi a varie persone nel momento in cui non ci si trova in casa (ad esempio personale domestico);
  • Funzione timer: possibilità di impostare un timer periodico che indica un determinato lasso di tempo in cui la porta deve chiudersi o aprirsi automaticamente;
  • Log eventi: possibilità di sapere chi ha aperto e a che ora tramite la registrazione degli “eventi” cioè delle interazioni con la serratura;
  • Funzioni di sicurezza: come, ad esempio, la possibilità di avere una notifica push se la porta non è correttamente chiusa o di disabilitare l'APP e qualunque altra chiave virtuale in caso di smarrimento del device di controllo (es furto dello smartphone);
  • Tastierino alfanumerico: per gli affezionati al concetto di pin da inserire manualmente a bordo serratura, alcuni smart lock presentano un tastierino.

Prezzo

Il prezzo di questi device oscilla indicativamente tra i 150€ e i 300€ a cui è da aggiungere la manodopera di installazione e gli eventuali lavori di cablaggio. Si consiglia sempre l’installazione da parte di un installatore autorizzato ed esperto.

Sicurezza

Ha senso comprare tecnologia che dovrebbe incrementare la sicurezza dell’abitazione e poi non essere davvero “al sicuro”?

Sistemi come la tecnologia di autenticazione a due fattori e la crittografia di altissimo livello contribuiscono a rendere questo prodotto sicuro. Come ho spesso ripetuto in vari articoli sul tema domotico, bisogna evitare di comprare autonomamente questi device su siti low cost e tantomeno pensare che il fai da te sia la migliore soluzione.

Ogni singolo componente interconnesso nelle nostre case diventa un possibile punto di accesso per malintenzionati: dobbiamo infatti comprendere che la parola “scassinare” non è più da intendersi solo in ambito strettamente fisico, ma anche logico.

Gli hacker possono ad esempio infiltrarsi nei sistemi domotici tramite la rete Bluetooth che, essendo una connessione di prossimità, costringerebbe i malintenzionati ad essere molto vicini alla serratura da “scassinare”, ma sicuramente non sarebbe questo a fermarli.

Un altro punto di vulnerabilità è legato alla APP di gestione e controllo che va mantenuta costantemente aggiornata affinché il firmware sia sempre efficace. Gli aggiornamenti del firmware dei device sono infatti rilasciati per risolvere problemi o implementare migliorie funzionali: ecco perché con questi oggetti ha sempre senso investire nelle manutenzioni periodiche e negli aggiornamenti.

Ho già parlato di questi argomenti insieme a Massimo Carnevali in un articolo dedicato alla vulnerabilità dei sistemi domotici .

Finestre e schermature solari smart

Secondo l’analisi "WEurope Windows & Doors Market 2020” di Graphical Research, la dimensione del mercato europeo di porte e finestre ha superato i 36,3 miliardi di dollari nel 2020 ed è fortemente influenzato da necessità sempre crescenti di risparmio energetico, nonché dalle svariate opportunità di bonus collegate alla ristrutturazione.

In questo contesto, ben si collocano i sistemi di Smart Window, che permettono di gestire il mondo delle finestre e delle schermature solari di casa tramite apposite APP su device smart (ad es smartphone, tablet, smartwatch, assistenti vocali…).

Questo tipo di sistemi permette svariati livelli di azione:

  • Controllare lo stato dell’infisso tramite un rivelatore di apertura. Il sistema ci può comunicare se l’anta è aperta, aperta a ribalta o chiusa. Il rivelatore, in determinati modelli d’infisso, viene inserito in modo invisibile nell’incavo della finestra , così da non deturpare il design dell’infisso stesso;
  • Creare automazioni per la qualità dell’aria: tramite specifici sensori in grado di valutare la qualità dell’aria indoor (ad esempio, tramite la rilevazione di parametri ambientali relativi a temperatura, umidità e anidride carbonica) vengono azionate l’apertura e chiusura delle ante. Pensiamo al caso di un gruppo di ragazzi che stanno studiando in un ambiente di piccole dimensioni e ai benefici di un sistema di ventilazione naturale automatico,
  • Creare automazioni per salvaguardare l’abitazione: tramite specifici sensori in grado di intercettare i cambiamenti meteorologici vengono azionate l’apertura e chiusura delle ante. Pensiamo ad esempio alla pioggia che potrebbe entrare in casa a causa del lucernaio rimasto aperto;
  • Gestire l’irraggiamento: nel caso dei frangisole o delle tende la APP dedicata permette diverse funzioni come, ad esempio, l’apertura temporizzata in determinati orari predefiniti degli oscuranti, l’orientamento dei frangisole automatico in base alla direzione della luce nelle diverse ore della giornata, la chiusura totale di tutti gli oscuranti in contemporanea.

Quanto sopra ci fa capire come questi sistemi ci supportino nell’assicurare il risparmio energetico, il comfort e la salubrità ambiente. A questo si unisce una gestione del sistema semplice e intuitiva, assicurata da APP ad elevata user experience, cioè facilità e piacere di utilizzo. Il consiglio è quello di scegliere prodotti che siano nativamente smart, cioè che integrino le funzionalità termo - meccaniche all’interconnessione. Questo perché la sensoristica integrata dà una alta garanzia di interoperabilità e durata nel tempo.

Quante interfacce?

Il punto di attenzione è sempre lo stesso: quante APP ci servono per gestire i vari componenti di un sistema smart? Maggiore è il numero di interfacce e maggiore è la fatica d’uso. Questa moltitudine di APP fa crollare il livello di esperienza di utilizzo dell'utente, costretto a saltare da una APP all'altra per gestire la propria abitazione.

Ha quindi senso legarsi ad un provider, come ad esempio Google, Amazon e Apple, in grado di racchiudere la maggior parte dei sistemi smart in una unica interfaccia, massimizzando l'esperienza di utilizzo e permettendo all'utente di avere un unico punto di controllo (anche vocale) per tutti i sistemi interconnessi.

Leggi anche