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Silenzio-assenso e permesso di costruire: come proteggersi dall’inerzia comunale

Il silenzio-assenso in materia edilizia tutela cittadini e imprese dall’inerzia comunale: il permesso di costruire si considera tacitamente rilasciato al decorso dei termini, anche se il progetto presenta presunte irregolarità urbanistiche. Il CGARS, con parere n. 290/2025, chiarisce che solo vincoli idrogeologici, ambientali, paesaggistici o culturali possono bloccare la formazione del silenzio-assenso.

Silenzio-assenso e permesso di costruire

Cosa accade quando un’amministrazione comunale, dopo mesi di silenzio, decide improvvisamente di bloccare un titolo edilizio ritenendolo non conforme alle previsioni urbanistiche?

Il permesso di costruire può considerarsi tacitamente rilasciato oppure la presunta irregolarità ne impedisce la formazione?

E soprattutto...

...quali sono i limiti temporali oltre i quali l'amministrazione perde il potere di intervenire con un diniego?

Questi interrogativi trovano spesso conferma nella realtà, infatti non sono soltanto questioni teoriche possibili ma situazioni concrete che coinvolgono migliaia di professionisti, imprese e famiglie.

I casi di istanza di permesso di costruire bloccata costituiscono un problema serio che può significare investimenti congelati, progetti di vita sospesi, risorse economiche immobilizzate nell’incertezza. Per questo motivo, la chiarezza sui meccanismi e sui tempi del procedimento edilizio assume un’importanza fondamentale.

A fornire chiarimenti in merito è il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGARS), con parere n. 290/2025 che ha affrontato proprio tale interessante questione, ossia:

può la presunta non conformità urbanistica di un progetto impedire la formazione del silenzio-assenso su un’istanza di permesso di costruire?

 

Permesso di costruire e silenzio-assenso: cosa fare in caso di inerzia comunale

Il ricorrente presenta istanza per un permesso di costruire e dopo aver atteso invano una risposta dall’amministrazione comunale comunicava l’inizio dei lavori.

Solo in seguito, ben oltre i termini di legge, il comune intervenne disponendo la “sospensione” della pratica, motivando la decisione con l’asserita necessità di un piano di lottizzazione per la mancanza di opere di urbanizzazione primaria.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa siciliano chiarisce che decorso inutilmente il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo, ove il dirigente o il responsabile dell'ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli relativi all’assetto idrogeologico, ambientali, paesaggistici o culturali, per i quali si applicano le disposizioni di cui agli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241. (…) La mancata conformità urbanistica dell’intervento non rientra, dunque, tra i casi che limitano la formazione del provvedimento per silenzio-assenso. Ne deriva che poiché l’istanza di rilascio del permesso di costruire è stata presentata il ******* (...), risulta essersi formato il silenzio-assenso con la conseguenza che ogni attività volta al sostanziale ius poenitendi del Comune avrebbe dovuto seguire i presupposti e le regole di cui all’art. 21-nonies della l. n. 241 del 1990, in tema di annullamento d’ufficio.
Secondo l’articolo 20, comma 8, del DPR n. 380/2001 il silenzio-assenso si forma decorso, senza pareri espressi, il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo, fatta eccezione nei casi in cui vi sia la presenza di vincoli specifici come idrogeologici, ambientali, paesaggistici o culturali. Per cui la presunta irregolarità urbanistica non figura tra le eccezioni previste dalla norma per l’acquisizione del permesso mediante silenzio-assenso.

Infine il CGARS precisa che “a ciò va, per completezza, aggiunto che l’obiettivo di semplificazione perseguito dal legislatore – ossia rendere più spediti i rapporti tra amministrazione e cittadini, senza sottrarre l’attività al controllo dell’amministrazione – «viene realizzato stabilendo che il potere (primario) di provvedere viene meno con il decorso del termine procedimentale, residuando successivamente la sola possibilità di intervenire in autotutela sull’assetto di interessi formatosi ‘silenziosamente’» (…). Il silenzio-assenso, d’altronde, non costituisce una modalità ‘ordinaria’ di svolgimento dell’azione amministrativa, bensì costituisce uno specifico ‘rimedio’ messo a disposizione dei privati a fronte della inerzia dell’amministrazione, come confermato dall’art. 2, comma 9, della legge n. 241 del 1990 (…). Infatti, il silenzio-assenso si forma anche quando l’attività oggetto del provvedimento di cui si chiede l’adozione non è conforme alle norme: ciò si desume da considerazioni di sistema ed «è confermato da puntuali ed univoci indici normativi con il quali il legislatore ha inteso chiaramente sconfessare la tesi secondo cui la possibilità di conseguire il silenzio-assenso sarebbe legato, non solo al decorso del termine, ma anche alla ricorrenza di tutti gli elementi richiesti dalla legge per il rilascio del titolo abilitativo» (...).”
Il silenzio-assenso è un rimedio specifico (quindi non ordinario) previsto dalla norma contro l’inerzia dell’amministrazione e ha uno scopo ben preciso, ossia, quello di rendere più spediti i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini, senza però sottrarre l’attività al controllo amministrativo. La formazione del silenzio-assenso dipende principalmente dal decorso del termine ed è stato istituito a tutela dei cittadini, per evitare inutili e dannosi blocchi a causa dei ritardi di amministrazioni oberate da lavoro e limitate dalla carenza di personale tecnico.

Il parere del CGARS offre un importante chiarimento:

il silenzio-assenso in materia edilizia si forma al decorso dei termini, salve le specifiche ipotesi di vincolo espressamente previste dalla legge, e la conformità urbanistica del progetto, pur rilevante, non può essere invocata per impedire la formazione del titolo tacito.

 

Scarica la sentenza in allegato

 

Keywords: silenzio-assenso, permesso di costruire, inerzia comunale, non conformità urbanistica, vincoli idrogeologici, vincoli ambientali, vincoli paesaggistici, vincoli culturali, procedimento edilizio.

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