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Superbonus edilizio tra 110, 90 e a scalare: il dossier della Camera aggiornato al DL Aiuti-Quater

Il comma 28 della legge di bilancio 2022, l'articolo 9 del DL 176 del 2022 e la legge di bilancio 2023 (comma 894) hanno modificato da ultimi la disciplina del Superbonus edilizio, rimodulando l'importo della misura, con scadenze differenziate, in base al soggetto beneficiario.

Il Superbonus edilizio esiste ancora ma non è più "quello di prima": per questo, è assolutamente da scaricare - lo potete fare in calce all'articolo - il dossier aggiornato del Servizio Studi della Camera dei Deputati "Il superbonus edilizia al 110 per cento - aggiornamento al decreto legge n. 176 del 2022", che di fatto rappresenta una 'mappa' di orientamento su tutto quello che è stato, ma soprattutto che è oggi, il Superbonus.

Superbonus: termini e aliquote di detrazione

Successivamente - si legge - in primo luogo con il comma 28 della legge di bilancio 2022, e poi con l'articolo 9 del decreto legge n.176 del 2022, ed infine con la legge di bilancio 2023 (comma 894), la disciplina è stata più volte modificata, rimodulando l'importo della misura, con scadenze differenziate, in base al soggetto beneficiario.

Condomini e dintorni

In sintesi, per gli interventi effettuati, il beneficio, da ripartire in quattro quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 90% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, nella misura ridotta al 70% per le spese sostenute nel 2024 e in quella ulteriormente ridotta al 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025. Tale beneficio si applica anche agli interventi effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione.

Tale disciplina si applica ai condomini, alle persone fisiche, alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri.

Il dossier spiega poi in quali casi la riduzione al 90 per cento della detrazione, prevista a partire dal 2023, non si applica
(rimanendo ferma la detrazione al 110 per cento).

Edifici unifamiliari

Per le persone fisiche che realizzano interventi sugli edifici unifamiliari, invece, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 marzo 2023 a condizione che, alla data del 30 settembre 2022, siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell'intervento complessivo.

È altresì prevista la possibilità di avvalersi dell'agevolazione fiscale (al 90 per cento) per tutto il 2023 per le spese sostenute per interventi realizzati sulle medesime unità immobiliari dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2023.

Per avvalersi dell'agevolazione si devono verificare le seguenti condizioni: il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull'unità immobiliare; la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale; il
contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro.

Il dossier procede esaminando tutti i casi 'particolari' (edifici in zone sismiche, ville lussuose, ecc) e passa in rassegna i principali interventi interpretativi delle Entrate

Gli interventi agevolabili

Il dossier li suddivide, approfondendo ogni singola voce, in:

  • Interventi trainanti di efficientamento energetico: isolamento termico, impianti di climatizzazione, teleriscaldamento, impianti solari fotovoltaici;
  • Interventi trainanti antisismici e di riduzione del rischio sismico;
  • Interventi trainati e colonnine di ricarica.

IL DOSSIER INTEGRALE E' SCARICABILE IN ALLEGATO PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE

Allegati

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