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Superbonus, testo aggiornato DL Aiuti quater: crediti da cessione o sconto ripartibili in 10 anni, CILAS condomini per il 110 fino al 25 novembre

Novità cessione del credito Superbonus nell'ultima bozza del DL Aiuti Quater che andrà in Gazzetta Ufficiale: i soggetti che hanno acquistato crediti d'imposta, sia tramite cessione del credito che con sconto in fattura, potranno ripartirne l'utilizzo in 10 anni invece che nei 4 o 5 previsti dalla norma attuale.

Il Decreto Aiuti-Quater con le novità sul Superbonus si arricchisce di un ulteriore tassello poco prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che secondo Italia Oggi (che ha anticipato il nuovo testo) avverrà tra giovedì 17 e venerdì 18 novembre e darà il là all'ennesima versione ritoccata della maxi-agevolazione più famosa d'Italia.

Avevamo già scritto di tutte le novità per le percentuali e le sacdenze di condomini e unifamiliari apportate dal provvedimento licenziato dal Governo all'articolo 119 del DL Rilancio, qui vediamo anche le ultimissime aggiunte, che riguardano la cessione dei crediti.

Crediti da cessione o sconto ripartibili in 10 anni (al posto dei 4 o 5 attuali)

Con il nuovo comma 5 aggiunto all'articolo 8, si dispone che "per gli interventi di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, la cessione del credito o lo sconto in luogo del corrispettivo dovuto disposti in favore dei soggetti di cui all’articolo 121, comma 1, lettere a) e b), del medesimo decreto legge n. 34 del 2020, possono essere ripartite in quote annuali, di pari importo, fino a 10 anni, su richiesta del cessionario. Le disposizioni di cui al presente articolo trovano applicazione con riferimento alle operazioni di cui al primo periodo perfezionatesi fino al 10 novembre 2022".

Di fatto significa che i soggetti che hanno acquistato crediti d'imposta da superbonus, sia tramite cessione del credito che con sconto in fattura, potranno ripartirne l'utilizzo in 10 anni invece che nei 4 o 5 previsti dalla norma attuale.

Lo scopo di queste 5 righe, teoricamente, è quello di sbloccare i cd. cassetti fiscali delle banche e, a catena, ridare linfa alla circolazione dei crediti.

A definire le modalità del tutto sarà, come sempre, un provvedimento dell'Agenza delle Entrate.

Ripartizione dei crediti da cessione o sconto in fattura: cosa cambia rispetto ad ora

Allo stato attuale, il DL Rilancio (art.119 comma 1 DL 34/2020) prevede che la detrazione per gli interventi che danno diritto al uperbonus va ripartita in 5 quote annuali e per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 in 4 quote annuali. 

CILA Superbonus condomini: dead-line 25 novembre 2022 per chi vuole prendere il 110%

Per quel che riguarda i lavori nei condomini in atto, il 110% si prenderà solo per quelli per i quali è stata presentata comunicazione di inizio lavori asseverata Superbonus (CILA-S) entro il 25 novembre 2022, con delibera assembleare adottata in data antecedente all'entrata in vigore del decreto (dovrebbre essere il 18 o 19 novembre, dipende dalla pubblicazione in GU). Chi 'sfora', lo prenderà al 90%.

Attenzione però: proprio ieri il vice-ministro al MEF Maurizio Leo, intervenuto a Sky Tg 24 Economia, ha aperto alla possibilità di una proroga per questa data (che però è vicinissima). Ovviamente seguiremo gli sviluppi aggiornandovi con tempestività.

Qui sotto, nel frattempo, il riepilogo delle novità che già c'erano nella prima versione del testo.

Superbonus 90% retroattivo, unifamiliari 110% fino al 31/3/2023 e 90% fino al 31/12/2023 per chi ha ISEE sotto i 15 mila euro

Il nuovo testo conferma le novità principali contenute nella bozza aggiornata (potete trovarle anche nel comunicato stampa ufficiale del Governo) all'articolo 8, che entreranno in vigore una volta pubblicato il provvedimento in Gazzetta Ufficiale (NB - è un decreto-legge e quindi dovrà poi essere convertito in legge entro 60 giorni, con altre possibili modifiche):

  • anticipo della rimodulazione al 90% del Superbonus per le spese sostenute nel 2023 dei condomini e negli edifici plurifamiliari (da 2 a 4 U.I.): si attua quindi un 'taglio' in corsa dell'aliquota, visto che il DL Rilancio prevedeva l'aliquota del 110% anche per il 2023, per i lavori già deliberati ma avviati dal 1° gennaio 2023 (semplificando: per chi non ha ancora presentato la CILA Superbonus al 25 novembre 2022, come precisato dalla premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa post CdM). Per gli anni successivi resterà in vigore la precedente rimodulazione verso il basso, cioè si passerà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025;
  • introduzione della possibilità, anche per il 2023, di accedere al beneficio per i proprietari di singole abitazioni (Superbonus 90% case unifamiliari e villette) a condizione che si tratti di prima casa e che i proprietari stessi non raggiungano una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno, innalzati in base al quoziente familiare edilizio, cioè un meccanismo di calcolo in cui si procede alla divisione dei redditi complessivi posseduti per nucleo familiare per i singoli componenti a cui è attribuito un coefficiente);
  • il Superbonus si applica invece al 110% fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30 per cento dei lavori entro il 30 settembre 2022.

IL TESTO CORRETTO DAL MEF (BOZZA NON ANCORA IN VIGORE ) DEL DL AIUTI QUATER E' SCARICABILE IN ALLEGATO PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE

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