Valutazione d'Impatto Generazionale: nuovo obbligo per leggi più eque verso i giovani e il futuro
Con l'approvazione definitiva alla Camera del disegno di legge n. 2393, la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) diventa obbligatoria per tutti i provvedimenti legislativi. Promossa dall'ASviS sin dal 2016 e coerente con la riforma costituzionale del 2022, la misura impone al Governo e al Parlamento di considerare, insieme alla sostenibilità economica, anche le conseguenze sociali e ambientali delle leggi, garantendo l'equità tra generazioni.
La Camera dei Deputati, nella seduta del 29 ottobre, ha approvato in via definitiva l'introduzione della Valutazione d'impatto generazionale (VIG) delle nuove leggi, una delle proposte che l'ASviS - Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile - ha avanzato da tempo e che considera un traguardo storico.
La VIG dovrà valutare gli effetti sociali e ambientali delle nuove leggi sulle giovani e sulle future generazioni, anche in attuazione della riforma della Costituzione intervenuta nel 2022, anch'essa su proposta dell'ASviS.
"Si tratta - sottolinea il direttore scientifico dell'ASviS Enrico Giovannini - di una potenziale rivoluzione nel modo di disegnare le politiche, che risponde esattamente alla logica dell'equità tra generazioni posta alla base del concetto di sviluppo sostenibile".
Valutazione impatto generazionale: di cosa si tratta
Con l'approvazione definitiva alla Camera del disegno di legge n. 2393, la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) diventa quindi obbligatoria per tutti i provvedimenti legislativi.
Promossa dall’ASviS sin dal 2016 e coerente con la riforma costituzionale del 2022, la misura impone al Governo e al Parlamento di considerare, insieme alla sostenibilità economica, anche le conseguenze sociali e ambientali delle leggi, garantendo l’equità tra generazioni.
Prevista nell’ambito dell’Analisi di Impatto della Regolamentazione (AIR), la VIG sarà attuata entro sei mesi con appositi decreti legislativi e supportata da un nuovo Osservatorio presso la Presidenza del Consiglio.
Ogni legge, quindi, dovrà ora essere analizzata non solo per i suoi aspetti finanziari, ma anche per i risvolti sociali e ambientali di medio e lungo periodo, così da assicurare giustizia intergenerazionale ed evitare norme potenzialmente incostituzionali.
Il commento dell'ASviS
Per il direttore scientifico Giovannini si tratta di un traguardo storico. "La VIG non deve però diventare un semplice adempimento burocratico – aggiunge Giovannini – e va svolta al meglio, anche per coinvolgere di più la società nell’attività legislativa. L’ASviS sta lavorando da mesi con i migliori esperti italiani per individuare le metodologie più appropriate per fare la valutazione, anche alla luce dell’analogo percorso che sta facendo la Commissione europea, in vista dell’elaborazione della prima Strategia di giustizia intergenerazionale attesa per il 2026".
I presidenti dell'associazione, Pierluigi Stefanini e Marcella Mallen, hanno definito la riforma "un cambio di passo necessario" in un contesto in cui i giovani affrontano sfide economiche, sociali e demografiche senza precedenti.
L'obiettivo è orientare le politiche pubbliche verso il benessere sostenibile e dare piena attuazione al Patto sul Futuro ONU, sottoscritto dall'Italia nel 2024.
L'articolo 4 della proposta di legge che prevede la "Valutazione di impatto generazionale"
1. Le leggi della Repubblica promuovono l’equità intergenerazionale anche nell’interesse delle generazioni future.
2. La valutazione di impatto generazionale (VIG) costituisce uno strumento informativo che consiste nell’analisi preventiva degli atti normativi del Governo, ad esclusione dei decreti-legge, in relazione agli effetti ambientali o sociali indotti dai provvedimenti, ricadenti sui giovani e sulle generazioni future, con particolare attenzione all’equità intergenerazionale.
3. La VIG degli atti normativi di cui al comma 2 è effettuata nell’ambito dell’analisi di impatto della regolamentazione prevista dall’articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, secondo criteri e modalità individuati con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 5 del medesimo articolo 14, adottato di concerto con l’Autorità politica delegata in materia di giovani, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
4. La VIG è, in ogni caso, necessaria se l’atto normativo determina effetti significativi di tipo ambientale o sociale a carico dei giovani e delle generazioni future. In tali casi restano fermi i criteri e le modalità individuati con il decreto di cui al comma 3.
IL DISEGNO DI LEGGE 2393 E' SCARICABILE IN ALLEGATO
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