BONUS FACCIATE

30/11/2020 108940

Il Bonus Facciate - contenuto nella Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2019 e in vigore dal 1° gennaio 2020 - è una detrazione fiscale (Irpef) del 90% per chi effettua lavori di rifacimento della parte esterna di un edificio. Un articolo speciale e dettagliato approfondisce, elencandoli, tutti gli aspetti del Bonus Facciate dalla A alla Z.

Aggiornamenti su Bonus Facciate

Ecco di seguito gli aggiornamenti su ECOBONUS e SUPERBONUS ordinati per data. Questa Sezione sarà aggiornata man mano che ci sono novità importanti.

Emendamento di proroga Superbonus al 31 dicembre 2023

La deputata Marina Nardi (Pd) e il Movimento 5 Stelle (sulla pagina FB ufficiale) hanno annunciato la presentazione di un emendamento - ancora da approvare -, in sede di Legge di Bilancio 2021, che proroga fino al 31 dicembre 2023 la validità del Superbonus 110%. Leggi di più!

Online il portale ENEA per l'invio di asseverazioni e altri dati

28 ottobre 2020 - è online ed operativo il nuovo sito ENEA che consente di creare e gestire l'account ENEA per i siti dedicati alle detrazioni fiscali e per il Suberbonus (detrazioni del 110%) di inserire i dati delle asseverazioni e i dati dei relativi interventi. Dal 27 ottobre 2020 decorrono i 90 giorni per caricare i documenti relativi al Superbonus 110%. Comunicazione della cessione del credito entro il 16 marzo 2021. Scopri tutto!

Legge di conversione del Decreto Agosto in Gazzetta Ufficiale

14 ottobre 2020 - è stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale n.253 del 13 ottobre, la legge n.126 del 13 ottobre 2020 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 104/2020 cd. Decreto Agosto. La legge entra in vigore il 14 ottobre 2020 e contiene anche alcune novità inerenti il Bonus Facciate, collegate all'art.121 del DL Rilancio per il Superbonus 110%, che abbiamo riepilogato in un articolo ad hoc. Scopri tutto!

Superbonus Condomini: nuova risoluzione del Fisco

29 settembre 2020: l'Agenzia delle Entrate fa chiarezza sulla questione Superbonus 110% per i condomini nella risoluzione n. 60 del 28 settembre 2020, che scioglie i dubbi sull’applicazione delle norme previste dagli artt.119 e 121 del DL RilanciO (34/2020) richiamando i suoi documenti di prassi e, in particolare, la circolare n. 24/2020, la guida disponibile sul proprio sito e le faq in essa pubblicate. NB - il Bonus Facciate non rientra nell’ambito applicativo del Superbonus e resta confermata la detrazione pari al 90 per cento delle spese documentate sostenute nell'anno 2020 disciplinata dal citato articolo 1, commi da 219 a 223 della legge di Bilancio 2020. Scopri tutto e scarica il documento!

FAQ aggiornate dell'Agenzia delle Entrate

23 settembre 2020: il Fisco aggiorna le speciali FAQ sul Superbonus 110% che coinvolgono anche il Bonus Facciate per quel che riguarda l'opzione cessione del credito o sconto in fattura. Scopri tutto e scarica il documento!

Dal 15 ottobre 2020 via alle opzioni cessione credito o sconto in fattura. Software e manuale utente

7 settembre 2020: come annunciato dall'Agenzia delle Entrate, dal prossimo 15 ottobre via libera per l'esercizio dell'opzione necessaria per eseguire la cessione del credito a terzi o per lo sconto in fattura. L'opzione può essere esercitata anche per le rate residue non fruite ma sempre con riferimento alle spese sostenute negli anni 2020 e 2021. Il Fisco ha quindi implementato il software Comunicazione cessione crediti/sconti (CCIRE) che dovrà essere usato per lo scambio della cessione dei crediti, rendendo inoltre disponibile un manuale utente in pdf.

Circolare e provvedimento attuativo Agenzia delle Entrate

8 agosto 2020 - Con la circolare 24/E dell'8 agosto 2020 e il provvedimento 283847/2020, l'Agenzia delle Entrate ha messo i puntini sulle i pubblicando le regole definitive per beneficiare del Superbonus previsto dall'art.119 del DL Rilancio, che va a sommarsi ai due decreti attuativi (Prezzi e Asseverazioni) del MISE. La circolare è utile anche in ottica Bonus Facciate, viste le nuove regole per la cessione del credito e lo sconto in fattura disposte dall'art.121 del DL Rilancio.


Che cos'è il Bonus Facciate

Si dispone che, "per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, ivi inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 per cento".


Bonus Facciate e Superbonus 110

Il Superbonus 110% del DL Rilancio comprende anche il rifacimento delle facciate degli edifici.Per usufruirne è necessario però ottemperare a uno dei tre interventi trainanti, che danno diritto alla detrazione anche sui lavori accessori, previsti dall’articolo 119 del DL Rilancio. Nel caso delle facciate, bisogna effettuare lavori di isolamento termico (il “cappotto”) almeno sul 25% delle superfici opache orizzontali e verticali degli edifici, senza finestrature.

i-finanziamenti-per-il-bonus-facciate.jpg

Guida al Bonus Facciate 2020: tutti i dettagli e le risposte ai dubbi più frequenti

Le zone ammesse al bonus

L'articolo 2 del decreto ministeriale n. 1444 del 1968 prevede la definizione di zone territoriali omogenee, per cui:

  • la zona A include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;
  • la zona B include le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5 per cento (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 mc/mq.

Aspetti fondamentali del bonus facciate


Cos'è una facciata

Nella definizione di facciata rientrano "i parapetti delle terrazze e delle balconate che, da una parte, rappresentano la proiezione della proprietà individuale, consentendone godimento esclusivo e possibilità di affaccio e, dall’altra, si pongono come elementi esterni aventi un’attitudine funzionale legata al decoro dell’edificio, che è bene di godimento collettivo" (App. Salerno 16 marzo 1992, in Giur. merito 1994, 52).

Sono quindi definibili facciate le parti condominiali relative:

  • a) alla parte esterna dei parapetti;
  • b) al cornicione;
  • c) a cimose, basamenti, frontali e pilastrini.

Quindi le spese ammesse al Bonus riguardano:

  • intonacatura;
  • verniciatura;
  • pulitura;
  • tinteggiatura esterna;
  • rifacimento di ringhiere;
  • decorazioni;
  • marmi di facciata;
  • balconi;
  • restauro marmi di facciata;
  • impianti pluviali, le grondaie per intenderci;
  • interventi sulle strutture opache della facciata.

In definitiva: ferme rimanendo le agevolazioni già previste dalla legislazione vigente in materia edilizia e di riqualificazione energetica, sono ammessi al beneficio di cui ai commi in esame esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.


Spese escluse dal bonus

Sono escluse dal bonus le spese per:

  • impianti di illuminazione;
  • cavi TV;
  • infissi.

I requisiti per l'accesso

Hanno diritto al bonus facciate non soltanto i proprietari o i titolari dei diritti reali sull’immobile ma anche l’inquilino ed il comodatario.

L’accesso alla detrazione è possibile per soggetti Irpef e, sino a differente indicazione, anche per soggetti IRES.  Nel dettaglio possono beneficiare della detrazione del 90% per il rifacimento delle facciate:

  • il proprietario o il nudo proprietario dell’edificio;
  • il titolare di un diritto reale di godimento (ad esempio l’usufruttuario o chi beneficia del diritto di uso o di abitazione);
  • l’inquilino;
  • il comodatario;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, ma solo per gli immobili che non rientrano tra quelli strumentali o merce.

Inoltre, hanno diritto al bonus facciate, purché sostengano effettivamente le spese e siano documentate sulle fatture e sui bonifici:

  • il familiare convivente del proprietario o del detentore dell’edificio oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo grado);
  • il componente dell’unione civile;
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’edificio né titolare di un contratto di comodato.

In uno speciale approfondimento, vengono chiariti tutti i dubbi e proposte una serie di FAQ alle domande più frequenti.


Regole per la fruizione

Così come per l'ecobonus e gli altri sgravi fiscali similari, i pagamenti relativi al Bonus Facciate devono essere tracciabili (bonifico bancario e similari). La detrazione è spalmabile su 10 anni.

Per l'operatività completa, il riferimento è la circolare 2/2020 del 14 febbraio dell'Agenzia delle Entrate che regolamenta a 360 gradi il bonus.

Il Bonus Facciate, inoltre, sarà cumulabile con tutte le altre misure di risparmio energetico (ecobonus, bonus ristrutturazioni, ecc.).

LEGGI ANCHE Bonus Facciate, tana libera tutti: ecco regole e guida ufficiale dell'Agenzia delle Entrate

Bonus Facciate 90% ed efficienza energetica

Negli interventi più importanti, che abbiano effetti sull’efficienza energetica dell’immobile o interessino oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio, alla fine dei lavori l’edificio dovrà soddisfare i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dal DM 26 giugno 2015 e, per quanto riguarda la trasmittanza termica, i requisiti della tabella 2 (trasmittanza termica utile delle strutture componenti l'involucro edilizio) del DM 26 gennaio 2010.

Interventi di riqualificazione, quindi, che prevedano per esempio l'inserimento di facciate ventilate, capaci non solo di migliorare esteticamente l'involucro dell'edificio, ma anche di ridurre i consumi energetici, rientrerebbero nei benefici fiscali previsti dalla normativa.

In tali casi, i lavori saranno soggetti ai controlli ENEA che, sulla base delle informazioni contenute nelle richieste di detrazione, monitora e valuta il risparmio energetico ottenuto grazie agli interventi.


Cessione del credito (novità da DL Rilancio)

La procedura della cessione del credito potrà essere seguita anche per il Bonus Facciate 90%. Il DL Rilancio consente infatti di trasformare la detrazione fiscale in un credito d’imposta, che diventa cedibile ad altri soggetti, banche comprese, e non solo a chi esegue i lavori. Si potrà ottenere quindi anche in questo caso un sconto in fattura, o cedere i crediti alle banche.

Superbonus – DL Rilancio, Articolo 121 – Cessione del credito valida per:

  • Recupero patrimonio edilizio
  • Efficienza energetica
  • Misure antisismiche
  • Recupero/restauro facciate (anche solo pulitura e tinteggiatura)
  • Installazione impianti fotovoltaici

Rimandando all'approfondimento dedicato per tutti i dettagli, elenchiamo le novità in pillole della cessione del credito per il Superbonus 110%, anche in funzione dei chiarimenti - costanti - dell'Agenzia delle Entrate in merito:

  • il credito di imposta è di importo pari alla detrazione spettante e può essere ceduto anche a istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

  • la trasformazione della detrazione in credito di imposta opera solo all’atto della cessione ad altri soggetti;

  • introdotta la possibilità di esercitare la predetta opzione in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori;

  • precisati gli interventi per cui spetta l’agevolazione nel caso di restauro delle facciate;

  • nel caso di trasformazione in crediti di imposta, non si applica il divieto di compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali ed accessori, di ammontare superiore a 1.500 euro;

  • per l’esercizio dell’opzione è possibile avvalersi dei soggetti che possono presentare le dichiarazioni in via telematica;

  • è possibile cedere del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese, sostenute nel 2020, relative agli interventi di riqualificazione energetica (cioè Ecobonus, anche maggiorato dal Superbonus, ma vale anche per Sismabonus e Bonus Facciate) da parte del professionista forfetario al proprio genitore, che ha finanziato i lavori di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi. Per saperne di più, leggi l'articolo: Ecobonus: ok alla cessione del credito tra professionista forfettario e genitore

  • un cittadino frontaliero che paga le tasse esclusivamente in Svizzera, dove svolge la sua attività lavorativa a 20 chilometri dal confine e che in Italia è comproprietario al 50% con la moglie della casa in cui vive, potrà accedere al Superbonus 110% tramite lo sconto in fattura o la cessione del credito essendo titolare di reddito fondiario. Per saperne di più, leggi l'articolo: Superbonus 110%: cessione del credito o sconto in fattura ok per il frontaliero con reddito fondiario
  • è possibile, per un cittadino iscritto all'Aire, fiscalmente residente all’estero, accedere al Superbonus 110% per i lavori condominiali effettuati sull’immobile che detiene in Italia, ma solamente tramite l'opzione della cessione del credito o dello sconto in fattura. Per saperne di più, leggi l'articolo: Superbonus 110%: non conta la residenza, chi vive all'estero può cedere il credito o farsi scontare la fattura
  • il libero professionista a regime forfetario, incapiente e, quindi, senza possibilità di applicare detrazioni fiscali, può cedere alla banca il credito d’imposta corrispondente al Superbonus 110% spettante per la ristrutturazione di un immobile situato in una zona sismica interessata dall’agevolazione. Per saperne di più, leggi l'articolo: Cessione credito Superbonus 110%: le regole per il professionista forfetario incapiente

Le FAQ sul Superbonus: una raccolta completa

Le svariate, utilissime e aggiornatissime FAQ (ministeriali, di ENEA, dell'Agenzia dell'Entrate e di altri enti/organizzazioni/associazioni) sul Superbonus 110% riguardano tre tipologie di 'bonus': il Sismabonus e l'Ecobonus maggiorati (cioè portati al 110%) e il Bonus Facciate, che resta al 90% di default ma per il quale le novità sono rappresentate dalla duplice opzione (sconto in fattura e cessione del credito, proprio come per i primi due). Le FAQ affrontano, di fatto, tutti gli aspetti di interesse dei bonus edilizi protagonisti del Superbonus, casi di 'tutti i giorni' che trovano, all'interno di questo contenitore, una risposta - anche operativa - di aiuto per chi ha alcuni dubbi in merito.

Per saperne di più leggi l'articolo: Superbonus 110%: tutte le FAQ su Sismabonus ed Ecobonus maggiorati e Bonus Facciate con sconto o cessione credito


La guida ENEA

L’Enea ha pubblicato un Vademecum sul Bonus Facciate in cui specifica quali requisiti tecnici devono avere gli interventi sottoposti all'obbligo d'invio.


Dubbi e perplessità

Segnaliamo che Legambiente, Renovate Italy, Kyoto Club, Green Building Council Italia (Gbc) e l'Associazione Nazionale Isolamento Termico e Acustico (Anit), in una nota congiunta, avevano chiesto al Parlamento di modificare la norma ritenendo che il Bonus Facciate "affosserà gli investimenti di efficienza energetica e prevenzione sismica".


Il testo finale del Bonus Facciate nella Legge di Bilancio 2020 (art.1 commi 219-224)

  • 219. Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 per cento.
  • 220. Nell’ipotesi in cui i lavori di rifacimento della facciata, ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10 per cento dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, gli interventi devono soddisfare i requisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015, pubblicato nel supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, e, con riguardo ai valori di trasmittanza termica, i requisiti di cui alla tabella 2 dell’allegato B al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008. In tali ipotesi, ai fini delle verifiche e dei controlli si applicano i commi 3-bis e 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.
  • 221. Ferme restando le agevolazioni già previste dalla legislazione vigente in materia edilizia e di riqualificazione energetica, sono ammessi al beneficio di cui ai commi da 219 a 224 esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.
  • 222. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
  • 223. Si applicano le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 18 febbraio 1998, n. 41.
  • 224. Conseguentemente, il Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decretolegge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è incrementato di 0,5 milioni di euro per l’anno 2020, di 5,8 milioni di euro per l’anno 2021 e di 3,6 milioni di euro annui dall’anno 2022 all’anno 2030.

NEL FILE PDF ALLEGATO, E' DISPONIBILE LA LEGGE DI BILANCIO 2020 (LEGGE 160/2019) PUBBLICATA IN GAZZETTA UFFICIALE



Articoli

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su