Industrializzazione edilizia: in 15 anni le soluzioni di riferimento sono state completamente sostituite

Ingenio, fin dalla sua nascita, ha sostenuto l'attività di CTE, il Collegio dei Tecnici della Industrializzazione Edilizia. Questo sempre perchè ho sempre ammirato l'attività tecnico culturale che questa Associazione storica dell'ingegneria italiana ha svolto, in particolare nell'ambito della prefabbricazione. Negli ultimi anni CTE ha avviato una collaborazione più intensa anche con aicap, altra Associazione di grante storia e importanza, a cui sono sempre stato legato, collaborazione che ha portato a organizzare congiuntamente quello che è sicuramente il più importante evento dedicata cemento e calcestruzzo in Italia, gli Italian Concrete Days, giunti alla terza edizione. Con questa intervista, riservata all'amico Claudio Failla, Presidente di CTE, desidero portare a conoscenza del settore alcune informazioni sulla storia dell'associazione e sui prossimi programmi.    

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Caro Claudio,

tu presiedi CTE (Collegio dei Tecnici della Industrializzazione Edilizia), l’associazione culturale che fu costituita nel 1975, con Presidente Filiberto Finzi. Dopo tutto questo tempo quale l’importanza di avere ancora un’associazione che si occupi del tema dell'industrializzazione ? 

claudio-failla-300.jpgClaudio Failla (CF): Ho iniziato a seguire le attività del CTE negli anni ’80 proprio grazie ai rapporti che avevo con “Berto” Finzi che mi ha introdotto in questa Associazione. In quegli anni era Presidente Roberto Capra, Giandomenico Toniolo (ora Presidente Onorario dell’Associazione) aveva già ricoperto quell’incarico per alcuni mandati ed è stato successivamente di nuovo nostro Presidente dal 2000 fino al 2008 quando è iniziata la conduzione dell’Associazione da parte della generazione successiva rispetto a quella dei Soci Fondatori con la Presidenza di Giovanni Plizzari prima e, successivamente, di Marco Di Prisco. 

Per il nostro settore, gli anni che vanno dalla fine degli ’80 fino all’inizio degli anni 2000, sono stati di un’importanza fondamentale. È stato un periodo di straordinaria evoluzione, la prefabbricazione era il tema principale di quegli ambienti, e gli edifici industriali si realizzavano con strutture in doppia pendenza o, peggio, con strutture a Y.

Nel giro di 15 anni le soluzioni di riferimento nel mercato sono state completamente sostituite da strutture di nuova concezione con criteri di progettazione e realizzazione radicalmente diversi.

Gli edifici, che erano generalmente brutte scatole di cemento il cui unico requisito, non sempre pienamente soddisfatto, era quello della stabilità, evolvono in costruzioni dall’elevato contenuto tecnologico: oltre alle strutture, sono studiate e industrializzate le modalità di impermeabilizzazione che diventano parte integrante dei sistemi costruttivi, sono differenziati i sistemi di ingresso della luce naturale a seconda della destinazione d’uso dell’edificio, vengono incrementate le caratteristiche di coibentazione delle costruzioni. È presa in considerazione la sicurezza al fuoco e, non ultimo, viene data rilevanza anche al design della costruzione.

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Il settore delle costruzioni, o almeno una sua parte, passa da un’attività poco più che artigianale a una vera e propria industria. 

Sono gli anni in cui si sviluppa e consolida il corpo normativo europeo, in cui si introducono anche in edilizia i concetti di controllo e gestione della qualità, in cui i luoghi di produzione delle strutture prefabbricate da “cantieri” evolvono in “stabilimenti” modernamente organizzati e nei quali il calcestruzzo viene classificato per le tante caratteristiche che lo contraddistinguono e non solo per il dosaggio di cemento.

CTE è stato uno dei protagonisti di quell’entusiasmante stagione: avevamo istituito un “Gruppo Norme” che, coordinato da Toniolo, riuniva con regolarità decine di tecnici che partecipavano ai tavoli normativi e abbiamo realizzato corsi di aggiornamento in tutta Italia che hanno divulgato questo nuovo corpo normativo. Siamo stati uno dei Soci fondatori di ICMQ, l’Istituto di Certificazione della Qualità specializzato nel settore delle costruzioni, oggi presieduto da Enrico Dassori che, a sua volta, è stato Presidente del CTE negli anni ‘90.

I nostri Congressi sono stati un punto fondamentale di incontro di tutto il Settore: i Professionisti presentavano le loro nuove progettazioni, le Aziende le nuove tecnologie sviluppate e loro ultime realizzazioni, il mondo delle Università i propri studi e ricerche. 

Questo è il ruolo che CTE rappresenta anche oggi: il punto di incontro tra mondo della Ricerca, della Professione e dell’Industria. Gli argomenti e i temi al centro del nostro interesse si sono modificati: negli ultimi anni ci siamo fortemente impegnati nella divulgazione della conoscenza dei “materiali non convenzionali”, sulla riqualificazione delle costruzioni esistenti, sulla tecnica e tecnologia del calcestruzzo e sull’impatto che il settore delle costruzioni ha nella problematica ambientale.

È noto, purtroppo, che l’Industria delle Costruzioni sia quella che meno di tutte le altre ha realizzato negli anni un miglioramento dell’industrializzazione del proprio processo produttivo con tutto quello che di negativo ne consegue in termini di affidabilità e sicurezza delle realizzazioni.

Un miglioramento in questa direzione non potrà realizzarsi se non con l’incremento della cultura condivisa dai diversi protagonisti che ne sono partecipi e in questo senso il CTE dovrà essere capace di assumere quel ruolo di punto di incontro delle diverse competenze specifiche e della loro divulgazione anche nelle nuove generazioni di Tecnici perché sarà sulle loro gambe che cammineranno queste nuove prospettive. 

 

CTE e i nuovi scenari dell'Industrializzazione Edilizia

2. Con la parola Industrializzazione edilizia, negli anni in cui il CTE è nato, si intendeva in particolare la prefabbricazione in calcestruzzo, e il CTE in effetti per molti anni si è occupato soprattutto di queste tematiche. Oggi l’avvento della digitalizzazione e della robotica amplia il significato di questo argomento. Il CTE rimane un interlocutore quindi della prefabbricazione cementizia in calcestruzzo o ha ampliato il suo ambito di applicazione interesse ? E se sì come ?

Claudio Failla (CF): Come dici, effettivamente, quello della prefabbricazione è stato il settore su cui per molti anni si è maggiormente concentrata l’attenzione dell’Associazione anche se, devo dire, mai in modo esclusivo: si è sempre dato spazio a tematiche diverse soprattutto relative alla tecnologia. 

È da alcuni anni che abbiamo definito nella nostra “Mission” il perimetro dell’attività dell’Associazione. Ne riporto uno stralcio: “Per industrializzazione edilizia si intende la programmazione dell’intero processo costruttivo dalla fase progettuale a quella manutentiva passando per quella realizzativa e giungendo, quando risultasse vantaggioso, anche alla demolizione ed al riutilizzo dei materiali o dei componenti, …” E più avanti, quando si affronta il tema delle prospettive future, indichiamo: “…l’industrializzazione deve focalizzarsi sul mercato residenziale ed industriale per riqualificare sul fronte energetico e su quello sismico molti edifici esistenti con procedure il più possibile standardizzate e multifunzionali, oppure alla produzione industriale di componenti prefabbricati a maggiore valore aggiunto per l’edilizia di alta qualità prestazionale ed estetica …”

Di conseguenza riveste particolare importanza non solo la prefabbricazione, ma tutto quello che riguarda l’industrializzazione del processo edilizio con particolare attenzione al tema della Riqualificazione che nel nostro Paese riveste un grande rilievo e a quello della sostenibilità, argomento che deve condizionare tutte le nostre scelte sia personali che professionali.

A tal proposito le manifestazioni dell’anno passato si sono concentrate sulla Riqualificazione sismica e sui materiali non convenzionali che hanno un importante ambito applicativo negli interventi di consolidamento del patrimonio edilizio esistente.

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La riqualificazione sismica degli edifici industriali - Seminario a Milano, 02 Ottobre 2019

 

Quest’anno la nostra attività è stata forzatamente ridimensionata e la manifestazione più importante che stiamo organizzando riguarda i temi della corrosione delle strutture in calcestruzzo. È un workshop internazionale, organizzato da Beatrice Belletti e Dario Coronelli, che sarà realizzato in modalità virtuale.

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CTE, non solo università, un luogo di incontro per i professionisti

3. L’associazione si rivolge solo al mondo della ricerca e dell’università o anche alle aziende del settore e ai tecnici liberi Professionisti ?

Claudio Failla (CF): Il CTE nasce come Associazione aperta alle diverse componenti professionali del settore delle costruzioni: nel Consiglio Direttivo sono presenti rappresentanti delle seguenti categorie di soci: Dipendenti di Azienda, Professionisti, Docenti Universitari, Aziende di Prefabbricazione e Aziende Diverse. Quindi, oltre ai docenti Universitari, sono presenti non solo i Professionisti intesi come Liberi Professionisti, ma anche le Aziende e i loro Dipendenti che hanno un’importante rappresentanza. È chiaro che i rappresentanti delle Università, portatori dei temi della Ricerca, hanno avuto e hanno un importante ruolo culturale per la natura stessa della loro attività e questo porta, ovviamente, a una loro maggiore visibilità. Ma il CTE ha ottenuto significativi contributi da tutte le proprie componenti e a tutte queste rivolge la sua attenzione, del resto, forse meglio specificarlo, anch’io, attuale Presidente, non sono un universitario, ma un Professionista che proviene dal mondo industriale, come, prima di me, Finzi e Capra.     

 

aicap e CTE insieme per gli Italian Concrete Days

4. Il CTE, dopo 20 edizioni del proprio congresso organizzato e realizzato in autonomia nel 2016 ha deciso di organizzare, insieme ad aicap, gli Italian Concrete Days. Cosa vi ha spinto a questa importante collaborazione e che risultati avete avuto ?

Claudio Failla (CF): Pur con percorsi diversi, aicap e CTE si occupano oggi di argomenti che se non sono sovrapposti, sono per molti aspetti complementari: l’attenzione del CTE è concentrata più sull’innovazione e la tecnologia, quella di aicap sulla progettazione e la tecnica. Molti di noi hanno frequentato e frequentano le manifestazioni di entrambe le Associazioni perché molti argomenti sono comuni, in particolare l’utilizzo del calcestruzzo come principale materiale da costruzione.

aicap a Roma, CTE a Milano, entrambe le Associazioni, pur operando a livello nazionale, hanno sviluppato la propria rete di relazioni nei loro territori. Ma anche questa distinzione geografica ha perso molto di importanza, per cui gli interessi hanno certamente sempre più motivi di convergenza. Difatti i due Congressi organizzati insieme sono stati entrambi di un livello molto elevato, sia dal punto di vista scientifico che di partecipazione.   

 

Italian Concrete Days: nel 2021 a Napoli la 3a Edizione, 

5. Nel 2020 la terza edizione degli Italian Concrete Days non si è potuta tenere causa l’emergenza sanitaria. Avete spostato l’evento alla primavera 2021. Questo tempo “in più” vi consentirà di aggiungere qualcosa di nuovo all’appuntamento ? Ci puoi anticipare i temi principali che saranno trattati e se sono previsti ospiti speciali ?

Claudio Failla (CF): Con grande rammarico abbiamo dovuto posticipare questa manifestazione: il CTE ha organizzato i suoi Congressi a partire da quello di Siena del 1976, anno successivo alla sua fondazione, e dal 2016 insieme ad aicap, senza mai mancare la sua cadenza biennale. La manifestazione era stata programmata per il mese di giugno e non abbiamo ritenuto possibile realizzarla nel corso dell’anno, non solo per i noti problemi logistici, ma anche perché i nostri Congressi hanno un’importante componente relazionale; per molti di noi sono anche un’occasione di incontri con nuovi e vecchi Colleghi, alcuni che con il tempo sono diventati amici, per discutere e approfondire le esperienze fatte. Quest’anno abbiamo pensato che non ci sarebbe stato il giusto clima per fare tutto questo che è un aspetto fondamentale che caratterizza i nostri Congressi.

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Abbiamo quindi rinviato la manifestazione al 2021 dal 14 al 17 aprile e si terrà sempre in una meravigliosa sede del centro storico di Napoli: il Complesso Monumentale Donnaregina. 

Anche le date di scadenza per la sottomissione delle memorie sono state riviste e avremo quindi la possibilità di ricevere sia contributi nuovi che aggiornati. Siamo al lavoro, insieme a aicap, per fare anche di questo, un evento di alto livello internazionale come lo sono stati sicuramente i precedenti tramite la partecipazione delle più importanti personalità del nostro mondo.

Nella scorsa edizione di Milano abbiamo avuto interventi significativi come quelli del Rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta, il CEO di COIMA Manfredi Catella e il rimpianto Giorgio Squinzi.

Per Napoli, il nostro past-president Marco Di Prisco, ha ricevuto la disponibilità a partecipare da parte dell’attuale Ministro dell’Università Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università di Napoli.

 

Italian Concrete Days di aicap e CTE: eventi utili per le Aziende

6. Perchè questi eventi dovrebbero essere partecipati anche dai professionisti e dalle aziende del settore ?

Claudio Failla (CF): Andrea, scambiamoci per un minuto i ruoli, ti faccio io una domanda: “Come pensi possa fare un Professionista, un Tecnico di un’Azienda o un Dirigente commerciale che opera nel settore dei materiali e delle costruzioni in calcestruzzo a rimanere aggiornato e inserito nel contesto tecnico-economico se non partecipa attivamente a manifestazioni come questa?” 

Sappiamo che l’offerta di aggiornamento tecnico è molto ampia, spesso anche gratuita e anche se gratuita, qualche volta anche di buon livello, ma questa è una cosa completamente diversa e più complessa. 

La partecipazione a un Congresso, che prevede la presentazione di 100-150 memorie sulle più diverse tematiche del settore, selezionate da un comitato scientifico composto dalle più qualificate personalità del nostro mondo, la partecipazione e l’incontro con 200-300 Tecnici di diversa estrazione settoriale, consente di avere un’ampia visione su quali possono essere i temi di discussione del momento, di avere una prospettiva su quelli che saranno gli indirizzi del settore in futuro, permette di entrare in contatto con persone che stanno affrontando gli stessi tuoi problemi, magari da una diversa prospettiva.

La tua rivista sta pubblicando alcuni dei contributi presentati al Congresso passato, solo guardando quella selezione parziale si può valutare quali e quanti temi vengano affrontati e la partecipazione al Congresso consente di entrare in contatto diretto e dialogare con chi sta sviluppando quelle esperienze. Come ho detto all’inizio del nostro incontro sono molti anni che frequento l’Associazione e ho partecipato a tutti i Congressi CTE a partire da quello di Firenze del 1984, oltre ad altri di aicap, prima che li organizzassimo insieme. Durante i lavori ho potuto apprendere molte cose e avere importanti informazioni su argomenti tecnicamente rilevanti o su prospettive di ricerca che sono risultate utili per l’attività che stavo svolgendo. Devo anche dire che oltre a questo ho avuto altrettanto interessanti conversazioni nei corridoi prima di entrare in aula e talvolta così interessanti, confesso ma non dovrei essere l’unico a farlo, da preferire gli approfondimenti individuali alle sessioni in aula.

Per questo motivo ritengo che, almeno finora, i nostri Congressi abbiano rappresentato un’occasione unica, almeno per il contesto italiano, per entrare nel vivo dell’attività del mondo delle costruzioni.

 

aicap e CTE al SAIE 2020

7. aicap e CTE saranno presenti anche al SAIE 2020, all’evento IN CALCESTRUZZO con due seminari tecnici. Quali i temi che saranno trattati ? Cosa puoi anticiparci ?

Siamo ormai prossimi all’iniziativa, credo che tra pochi giorni pubblicheremo, anche tramite la tua rivista, il programma definitivo. Grazie alla disponibilità di SENAF che ci ha lasciato un importante spazio nel prossimo SAIE, con l’amico Marco Menegotto (ecco l'intervista fatta da INGENIO al presidente aicap) abbiamo deciso di presentare alcuni degli argomenti che saranno poi approfonditi nel Congresso di Napoli.

Per questo il titolo dell’evento sarà lo stesso del Congresso:

 

COSTRUIRE IN CALCESTRUZZO 

REALIZZAZIONI - RICERCA - ATTUALITÀ E PROSPETTIVE.

 

Abbiamo ricevuto l’adesione a partecipare da parte di tanti apprezzati nostri amici tra cui: Franco Angotti, Marco Di Prisco, Giovanni Plizzari, Marco Savoia, Fabrizio Averardi Ripari, Franco Mola, Enrico Pizzarotti, Cesare Prevedini, Camillo Nuti, Claudio Mazzotti, Sergio Signorini, Giovanni Cardinale.

Inoltre hanno dato la loro disponibilità due ospiti speciali: Pietro Baratono, Direttore Generale Dipartimento Infrastrutture e Informatizzazione del MIT e Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Avendo la disponibilità delle due mattine di giovedì 15 e venerdì 16 ottobre 2020, abbiamo deciso di coinvolgere così tanti relatori per realizzare interventi veloci che lascino ai partecipanti spunti che avremo modo di approfondire nel prossimo Congresso.

La prima giornata sarà dedicata al Controllo e alla manutenzione delle infrastrutture in CA, la seconda all’Innovazione strutturale sempre con un’attenzione particolare al tema della Riqualificazione.


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SAIE In Calcestruzzo: l'evento nazionale dedicato al progettare e costruire in calcestruzzo


 

La collaborazione tra CTE e fib

8. Un’ultima domanda. Quale tipo di collaborazione c’è tra CTE e fib, il soggetto internazionale più importante che si occupa di normativa sul calcestruzzo strutturale ?

La fib (federation international du beton) svolge un’attività a livello internazionale, con finalità analoghe a quelle della nostra Associazione. Il loro “pay off”, il motto che hanno utilizzato per definire il proprio impegno, è: “A bridge between Research and Practice” una definizione che rappresenta bene il ruolo che l’Associazione vuole svolgere. La nostra collega  Anna Magri ha ben presentato in un articolo le principali attività della fib e l’affinità con il ruolo e la mission del CTE.

Cte, come del resto aicap, è associated member: cioè una delle rappresentanze nazionali della fib in cui molti nostri colleghi sono coinvolti nei comitati sia Tecnici sia Direttivi.

L’attività delle diverse commissioni si esprime tramite convegni, congressi e pubblicazioni tra cui i bollettini. Sono 94 i bollettini che la fib ha pubblicato fino a oggi e affrontano molti aspetti tecnici e teorici delle costruzioni in cemento armato costituendo un utile strumento per Professionisti e Tecnici di Impresa che intendono approfondire tematiche specifiche. 

Grazie all’iniziativa di Giovanni Plizzari quest’anno il CTE ha deciso di divulgarli presso i propri Soci tramite uno specifico accordo con la fib che ha permesso di distribuirne gratuitamente 4 che ritenevamo di particolare interesse per i nostri associati:

  • Bollettino 80 Partial factor methods for existing concrete structures 
  • Bollettino 79 Fibre-reinforced concrete: From design to structural applications 
  • Bollettino 73 Tall Buildings: Structural design of concrete buildings up to 300 m tall 
  • Bollettino 58 Design of anchorages in concrete"

Plizzari, infatti, ha coordinato un gruppo di lavoro composto da Carlo Beltrami, Marco di Prisco e Franco Mola, che ha redatto la presentazione in italiano, che è stata inviata con la pubblicazione, degli aspetti più salienti di ogni singolo bollettino e che è scaricabile sul nostro sito.

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