Pavimentazioni esterne: drenanti, permeabili e filtranti sono la stessa cosa?

Drenante, permeabile e filtrante sono sinonimi? Prima di tutto occorre fare i conti con il vero significato dei termini e relazionarlo con eventuali caratteristiche di uno specifico materiale o di una specifica opera.

In seconda battuta serve conferire al materiale o all'opera una prestazione specifica affinché l’attività correlata a tale prestazione possa essere determinata in corso di realizzazione secondo le aspettative previste e mantenuta nel tempo.

 


La struttura di un pavimento

La struttura “pavimento” è composta da tre macro-costituenti:

  • il sottofondo;
  • la sezione;
  • la superficie.

Nell’uso comune il pavimento èqualsiasi struttura che costituisca una superficie uniforme e resistente, atta a garantire la funzionalità e la comodità del passaggio e del transito”. Di conseguenza, molto spesso, parlando di pavimento ci si riferisce solamente a ciò su cui si cammina o si transita.  

Occorre poi fare distinzione in base all’uso:

  • pedonale;
  • carrabile.

In generale, secondo le normative e le legislature sulla sicurezza, i pavimenti devono essere esenti da protuberanze, cavità, piani inclinati pericolosi e devono essere fissi, stabili ed antisdrucciolevoli.

 

Pavimenti drenanti, permeabili e filtranti

Drenante
che consente, favorisce o promuove il drenaggio. 
L'operazione di estrazione di un liquido da un corpo impregnato che promuove la diminuzione della sua percentuale di umidità è definita drenaggio. 

Permeabile
che consente l'attraversamento di un liquido o di un gas influendone la portata e la composizione fisica.

Filtrante
che promuove una variazione di massa o di composizione di un liquido, di una polvere, di un gas o di una fonte luminosa in seguito alla permeazione in esso.

Un materiale drenante, quindi, deve favorire il drenaggio. Per questo motivo un materiale drenante potrebbe essere fortemente assorbente in grado, cioè, di impregnare se stesso asciugando il corpo con il quale è a contatto favorendo, quindi, un drenaggio.

Un materiale che si lascia attraversare da un liquido è permeabile, NON drenante.

Un materiale permeabile può promuovere la filtrazione. Un filtro, infatti, è permeabile.

Di conseguenza

  • Calcestruzzo drenante: non esiste.
  • Pavimento drenante: non esiste.
  • Calcestruzzo permeabile: è quello che, impropriamente, chiamiamo drenante. 
  • Pavimento permeabile: consente l'attraversamento della sua sezione di liquidi, gas e luce.
  • Pavimento filtrante: lo è il pavimento permeabile. Ad esempio un pavimento permeabile realizzato con calcestruzzo permeabile (cioè quello che noi chiamiamo drenante....), consente il passaggio in sezione di acqua, ma non di terra o contaminanti solidi caratterizzati da dimensioni superiori ai vuoti del calcestruzzo.

 

Materiali permeabile preconfezionati e predosati

Resine

Alcune granulometrie di aggregati monogranulari possono essere trattenute con successo da adeguati volumi di resina al fine di creare un composito che, in seguito a stesura, non promuove una auto-compattazione. E’ necessario che il volume di resina non sia in eccesso al fine di non intasare il sistema di vuoti. Con questo sistema è possibile rivestire supporti continui rigidi permeabili e creare superfici caratterizzate da eccellenti prestazioni meccaniche ed estetiche.

 

Asfalti

Generalmente gli asfalti devono essere realizzati a caldo. Le superfici sono sempre realizzate con materiale preconfezionato. Sono disponibili ed in forte diffusione asfalti a freddo in sacco pronto all’uso generalmente adatti a riparazioni più che a realizzazione di opere. Tuttavia l’interesse crescente verso questo sistema di pavimentazione flessibile, sta diffondendo nuovi prodotti eco-sostenibili estremamente prestazionali e dotati anche di un buon impatto estetico. 

 

Calcestruzzi

I calcestruzzi permeabili preconfezionati sono, generalmente, destinati alla realizzazione di sub-strati permeabili ove viene richiesta forte permeabilità e rigidezza. Sugli strati permeabili realizzati con calcestruzzo poroso si realizzano successivamente gli strati di pavimentazione che possono essere di varia natura. 

Laddove la posa di calcestruzzo poroso viene realizzata con cura e si riesce a realizzare una superficie complanare priva di sgranamenti, l’aspetto estetico può suscitare un discreto interesse. Per questo motivo negli ultimi anni si è assistito alla diffusione di questo materiale nella realizzazione di pavimenti con eccellenti proprietà di permeabilità e di resistenza allo scivolamento.

Tuttavia il repentino innesco della presa del sistema legante può generare situazioni che determinano la non buona riuscita del risultato finale con sgretolamenti superficiali o zone chiuse conseguenti riaggiunte di acqua che contrastano la permeabilità. Tali problematiche sono maggiormente correlate alle temperature, al tempo di trasporto, all’inesperienza dei posatori e al tempo di posa. Per questo motivo si stanno diffondendo calcestruzzi permeabili predosati che, preparati in cantiere, forniscono risultati eccellenti.

 

Pavimenti permeabili: le principali tipologie

Pavimenti permeabili continui

Lo sono quei pavimenti realizzati con materiali permeabili come il calcestruzzo, la resina o l’asfalto realizzati in opera mediante stesura e finitura del materiale stesso a mano o con apposite attrezzature su supporti rigidi a loro volta permeabili. Le superfici così realizzate sono continue fra un giunto e l’altro e la continuità di realizzazione contribuisce ad ottenere generose superfici continue caratterizzate da una importante distanza fra i giunti. 

Pavimenti permeabili modulari

Lo sono quei pavimenti realizzati tramite posa di moduli prefabbricati adatti all’accoppiamento reciproco. Molti di questi moduli sono autobloccanti mentre altri si affiancano semplicemente ad incastro.

La complanarità del profilo a regime dipende dalla rigidezza del piano su cui questi moduli sono posati.

L’efficacia del sistema permeabile pavimento/sottofondo deve essere valutato preliminarmente. In questi casi è fondamentale realizzare un piano di posa non deformabile al fine di evitare disassamenti fra i moduli conseguenti a cedimenti che possono avvenire anche in assenza di uso semplicemente per variazione dimensionale del piano di posa conseguente, ad esempio, le variazioni di umidità della sua sezione.

Inoltre la capacità di permeazione del pavimento dipenderà anche dalle caratteristiche dei moduli stessi.  Normalmente la permeazione avviene fra le ampie fughe dei moduli fra loro accoppiati cioè fra i giunti. Esistono anche moduli realizzati con materiali a loro volta permeabili. In questo caso la permeabilità del pavimento è maggiormente garantita e non dipende solo dalla permeabilità del materiale di intasamento delle fughe.

Alcune tipologie di pavimenti modulari sono caratterizzati da cavità che possono essere colmate con terra o ghiaia. Questi tipi di pavimenti possono risultare carrabili in sicurezza. La sicurezza del transito pedonale su di essi è opinabile.

Pavimenti filtranti

Lo sono i pavimenti permeabili. Tuttavia con il termine pavimento talvolta ci si riferisce al modulo prefabbricato. E’ il caso, ad esempio, di masselli autobloccanti realizzati con calcestruzzo poroso.

 

Manutenzione dei pavimenti permeabii

A seguito della filtrazione, a lungo andare i vuoti dei pavimenti permeabili si intasano determinando una penalizzazione della loro funzione.

Le superfici devono essere periodicamente ispezionate al fine di verificarne la funzionalità. 

La frequenza delle ispezioni dipende dall’ubicazione del pavimento: ad esempio se è in prossimità di un terreno incolto o di una superficie sabbiosa le ispezioni vanno eseguite più spesso che nei centri urbani. In genere è sufficiente un sopralluogo ogni sei mesi.

Le principali operazioni di manutenzione sono:

  • pulizia
    • soffiaggio con aria compressa;
    • aspirazione a secco;
    • aspirazione a umido contemporanea a lavaggio con acqua ad alta pressione.

  • giunti
    • verifica della loro integrità;
    • eventuale ripristino;
    • eventuale revisione del materiale compreso fra le fughe.

  • superfici
    • mantenimento delle condizioni di planarità;
    • verifica dell’assenza di cavità;
    • verifica delle condizioni di sicurezza;
    • ricondizionamento del materiale legante;
    • ripristino di eventuali colorazioni.

 

Per tutto quanto sopra riportato risulta difficile pensare che un pavimento possa risultare drenante. Tuttavia esso può essere permeabile e, di conseguenza, filtrante.

Nell’uso quotidiano il termine pavimento drenante associato all’impiego di materiale permeabile è molto diffuso.

Come pure è molto diffuso il concetto di materiale drenante (asfalto drenante, calcestruzzo drenante. ecc.).

Secondo la mia opinione personale va benissimo utilizzare gli aggettivi drenante, permeabile e filtrante purchè in riferimento alla capacità del materiale o dell’opera di essere permeabile.

Secondo me chi attribuisce delle capacità e delle prestazioni ai propri materiali o alle opere, deve definirle meglio affinché possano costituire un valore aggiunto determinabile, verificabile e mantenuto in opera secondo procedure normate.

Nel merito delle prestazioni correlate alla permeabilità, potrebbe risultare fondamentale l’implementazione di adeguate operazioni di manutenzione delle superfici affinché mantengano le prestazioni per le quali sono state realizzate.