Campagna straordinaria di controlli nei cantieri: la strategia dell’Ispettorato nazionale del lavoro

 

La ripresa delle attività economiche, dopo lo stop imposto dal lookdown a seguito della pandemia da SARS-COV-2, com’è noto stata segnata anche da un andamento del trend infortunistico particolarmente preoccupante, specie nei settori tradizionalmente ad alto rischio come quello dell’edilizia.

Per tale motivo, anche in vista del presumibile incremento dei cantieri aperti nei prossimi mesi a seguito degli imponenti incentivi finanziari messi in campo dal Governo (per esempio superbonus 110), l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare 27 agosto 2021, prot. n. 6023, ha diramato una serie d’istruzioni operative per dare il via ad una campagna di vigilanza straordinaria nel settore delle costruzioni, anche sulla scorta di quanto già prevede il Documento di Programmazione della Vigilanza per il 2021.


Più attenzione ai protocolli anticontagio

Si tratta di un meccanismo che è stato messo a punto dall’Ispettorato per cercare di contrastare più efficacemente, in questo delicato frangente, sia l’impiego di manodopera in nero che il mancato rispetto delle norme sulla salute e la sicurezza sul lavoro nei cantieri.

 

Veranda e Superbonus: ecco quando non è abusiva e si prende tutto

Per tale motivo nel provvedimento viene evidenziato che, in primo luogo, l’attività di vigilanza si concentrerà su queste due direttrici fondamentali e, per quanto riguarda l’ambito antinfortunistico, oltre alla consueta verifica delle condizioni di sicurezza (ponteggi, attrezzature di lavoro, utilizzo dei DPI ecc.) gli ispettori porranno attenzione anche al rispetto dei protocolli anticontagio, al momento basati ancora sul protocollo condiviso nazionale del 6 aprile 2021 e su quello specifico per l’edilizia del 24 aprile 2020.


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Nuovo decreto Green pass e accesso nei cantieri

Naturalmente, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del cd. “decreto Green pass”, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 16 settembre, è facile prevedere che su questo fronte i controlli riguarderanno anche l’accesso in cantiere dei lavoratori muniti di certificazione verde COVID-19 che, a partire dal prossimo 15 ottobre, salvo ripensamenti dell’ultima ora diventerà obbligatoria sia per il lavoro pubblico che per quello privato.

E proprio questo fronte potrebbe rivelare nuove sorprese, vista la diffusione del lavoro irregolare nel settore.

Veridicità degli attestati sulla formazione e attrezzature di lavoro

Inoltre, nella circolare viene anche sottolineato che gli accertamenti riguarderanno anche la veridicità, effettività e adeguatezza dei percorsi formativi e della relativa attestazione (art. 37, D.Lgs. 81/2008); si tratta, questo, di un passaggio particolarmente importante in quanto proprio l’inadeguatezza e l’insufficienza della formazione dei lavoratori costituisce ancora oggi una delle cause primarie degli infortuni, come per altro messo in evidenza recentemente anche della S.C. Cassazione nella sentenza 3 agosto 2021, n. 30231.

Da osservare, inoltre, che nella circolare è previsto anche che i controlli s’indirizzeranno anche sulla conformità normativa delle attrezzature di lavoro (Titolo III del D.Lgs. 81/2008) e delle macchine (D.Lgs. 17/2010), nonché le modalità del relativo utilizzo durante l’intero ciclo di vita (installazione, preparazione, avvio, funzionamento, pulitura, manutenzione, smantellamento).


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All'interno di questa collaborazione una serie di articoli sul tema della SICUREZZA NEI CANTIERI, con l'obiettivo di sciogliere alcuni dubbi più frequenti a cura di Mario Gallo.



Le attività maggiormente a rischio di controlli

Nella circolare, inoltre, sono delineati anche i criteri per la selezione delle imprese che saranno destinatarie dei controlli. Infatti, le verifiche saranno indirizzate sia verso le realtà produttive oggetto di fondate segnalazioni/richieste d’intervento, sia verso obiettivi individuati mediante un’accurata attività di controllo preventivo del territorio e d’intelligence.

Sotto tale profilo si terrà conto delle risultanze delle analisi di rischio ricavabili dall’elaborazione dei dati contenuti nelle notifiche preliminari (natura dell’opera, importo lavori, numero presunto di lavoratori presenti, autonomi) e dallo scambio di dati e informazioni con le Casse Edili, come previsto dal protocollo sottoscritto lo scorso 11 marzo tra l’Ispettorato e la Commissione Nazionale delle Casse Edili/Edilcasse (CNCE).

Inoltre, a maggior rischio di controllo sono anche quelle imprese che già in passato sono state destinatarie di provvedimenti sanzionatori ma anche quelle aziende mai sottoposte a controllo o con accertamenti risalenti e/o per le quali risultino gravi ovvero reiterate irregolarità.

Inoltre, nel mirino rientrano anche le aziende interessate dall’istituto del distacco transnazionale, le imprese in rete che operano nel settore, le aziende caratterizzate dalla maggiore probabilità di rischio infortunistico connesso alla rotazione del personale impiegato e i cantieri che prevedono la compresenza di più imprese.

 

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Superbonus 110, incentivi e controlli

Nella circolare non viene previsto un controllo prioritario verso quei cantieri per i quali il committente beneficia delle detrazioni fiscali del 110% (superbonus) messe a punto dal D.L. 34/2020 (cd. “decreto rilancio”); infatti, nel provvedimento tali controlli sono previsti specificamente solo  per le “aziende inattive, con ripresa dell’attività a ridosso del periodo di vigenza dei bonus anno 2021 relativi all’edilizia, comunque denominati”.

Pertanto, un criterio di selezione sarà l’inattività dell’impresa edile ad essere indicatore di un maggior rischio d’infortuni.

Tuttavia, è bene anche precisare che non va nemmeno dimenticato che il D.M. economia e finanze 41 del 18 febbraio 1998 prevede la decadenza dal credito d’imposta per le ristrutturazioni edilizie nel caso di violazione delle norme per la sicurezza nei cantieri.

 

Decorrenza della campagna straordinaria e potenziamento della macchina ispettiva

Resta da osservare, infine, che la campagna straordinaria di controlli in edilizia parte da settembre e terminerà il prossimo 31 dicembre, salvo possibili proroghe. E per rendere più efficaci i controlli nella circolare è prevista la condivisione con le A.S.L. delle misure e procedure tese alla definizione di modalità operative volte ad evitare duplicazioni d’intervento e ad assicurare uniformità operativa e reciprocità delle segnalazioni.
Proprio il tema del coordinamento dell’attività dei vari organi di controllo recentemente è finito nuovamente al centro del dibattito; infatti, se da un lato è stato dato l’annuncio dell’assunzione di 2.300 nuovi ispettori da parte dell’INL entro il 2022, rimane sul tappeto il problema della frammentazione della macchina delle verifiche.

Sotto tale profilo va ricordato che il D.Lgs.149/2015 prevede che l’INL è l’agenzia unica per le ispezioni ma, almeno in materia di sicurezza sul lavoro, così non è in quanto vige ancora il modello delineato dall’art.13 del D.Lgs. 81/2008, figlio della riforma del SSN degli anni settanta, con il risultato che ancora oggi questo è ancora uno dei nervi scoperti più critici che senza passare per l’art. 117 Cost. rischia di rimanere così ancora per molto tempo.


I servizi di Smart 24 TEC

Per approfondire:

Nella piattaforma Smart 24 Tecnici l’articolo di approfondimento “Sicurezza del lavoro nel settore edile” nella Guida “Rapporto di lavoro in edilizia”.

Lo speciale:

SICUREZZA NEI CANTIERI

La ripresa delle attività economiche, dopo lo stop imposto dal lookdown a seguito della pandemia, è  stata segnata anche da un andamento del trend infortunistico particolarmente preoccupante, specie nei settori tradizionalmente ad alto rischio come quello dell’edilizia. Per tale motivo, anche in vista del presumibile incremento dei cantieri aperti nei prossimi mesi a seguito degli imponenti incentivi finanziari messi in campo dal Governo aumenta la vigilanza nel settore delle costruzioni. Attraverso una serie di contributi analizziamo le istruzioni operative dell’INL sulla campagna di vigilanza straordinaria messa a punto proprio per cercare di contrastare più efficacemente, in questo delicato frangente, sia l’impiego di manodopera in nero sia il mancato rispetto delle norme sulla salute e la sicurezza sul lavoro nei cantieri. Nel corso degli ultimi mesi torna nuovamente più che mai al centro dell’attenzione il tema della funzione di alta vigilanza assegnata al coordinatore per l’esecuzione dei lavori (CSE).

A cura di Mario Gallo

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