Detrazioni edilizie su immobili ereditati: serve la detenzione materiale del bene
Se il trasferimento avviene per decesso del contribuente con diritto di detrazione, l'agevolazione edilizia passa, per intero, esclusivamente all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.
Si può sempre beneficiare della detrazione edilizia in caso di immobile ereditato o l'erede, per fruire dell'agevolazione, deve conservare la detenzione materiale e diretta del bene?
A questa, interessante e importante domanda ha risposto di recente l'Agenzia delle Entrate fornendo delucidazioni in seguito ad un quesito di un contribuente.
Detrazione per immobili ereditati: la domanda
Un erede che acquisisce un immobile oggetto di lavori agevolati può beneficiare delle rate residue della detrazione anche se, nell’anno di apertura della successione, non ha ancora la detenzione materiale dell’immobile in quanto concesso in locazione?
Trasferimento della titolarità dell'immobile: come funziona?
Le Entrate spiegano che, in via generale, quando cambia la titolarità dell’immobile, le quote di detrazione non fruite dal titolare originario dell’agevolazione vengono trasferite al nuovo proprietario, che potrà beneficiarne per i successivi periodi d’imposta salvo diversi accordi tra le parti interessate.
Se il trasferimento avviene per decesso del contribuente con diritto di detrazione, lo sconto Irpef passa, per intero, esclusivamente all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.
Niente detrazione senza detenzione materiale del bene
L'AdE sottolinea che, con il principio di diritto n. 7/2025, si è precisato che se nell’anno di apertura della successione nessun erede detiene materialmente e direttamente l’immobile, ad esempio perché è locato o dato in comodato a terzi, non sarà possibile usufruire per quell’anno della relativa quota di detrazione; tuttavia, se negli anni successivi uno o più eredi acquisiscono la detenzione materiale e diretta dell’immobile, gli stessi potranno beneficiare delle eventuali quote annuali residue.
La detrazione nell'anno del decesso
In presenza dei requisiti richiesti, quindi, la quota di detrazione relativa all'anno del decesso si trasferisce agli eredi, in quanto è applicabile la regola generale in base alla quale, per determinare chi possa usufruire della quota di detrazione relativamente a un anno, bisogna individuare il contribuente che possedeva l’immobile al 31 dicembre di quell'anno.
Bonus Ristrutturazioni 2026: breve recap
Ricordiamo che, in virtù delle nuove regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la detrazione fiscale Bonus Ristrutturazioni è:
- del 50% per le spese sostenute nel 2026 se esse siano inerenti a prime case (titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale);
- del 36% per le spese sostenute nel 2026 inerenti alle altre case (dalla seconda casa in poi).
Il Bonus Ristrutturazioni consiste in una detrazione dall’Irpef delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, di manutenzione ordinaria.
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